Dad, Pc4u, la piattaforma per donare i pc che nasce dall’idea di 4 ragazzi


Ci si collega al sito www.pc4u.tech, si clicca per donare o ricevere, si inseriscono i propri dati. I computer vengono ritirati, ripuliti e consegnati a chi ne ha fatto richiesta. Così si aiuta a studiare chi non può andare a scuola e non ha gli strumenti per seguire la didattica a distanza

Il lavoro non si ferma neppure nel fine settimana per Matteo, uno studente milanese di 18 anni che, insieme a un gruppo di amici suoi coetanei , Emanuele, Pietro e Jacopo (l’ideatore del progetto) ha dato vita www.pc4u.tech una piattaforma online che mette in collegamento studenti che hanno bisogno di un computer per la didattica a distanza  e persone (o aziende) che sono nelle condizioni di donare questi dispositivi. Usati, ma funzionanti. 

L’idea nata nella prima ondata

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Tutto è nato nel corso della prima ondata , quando si è ricorsi alla dad per ridurre gli assembramenti all’interno delle scuole e frenare l’avanzata della pandemia e si è presa maggiore consapevolezza di come non tutti gli studenti godano delle stesse opportunità. Tutto Funziona in modo molto semplice. Chi è interessato a donare o ricevere , si collega al sito  e inserisce i propri dati. Poi dall ufficio ci si sposta sulla strada. Si ritirano i computer. Vengono puliti e rimessi a nuovo, impacchettati e poi portati  ai destinatari.

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Uno di questi è la famiglia Dy, di origini Filippine, ma da 13 anni in italia. Due genitori e 5 figli vivono in un appartamento a Bovisa, quartiere a Nord di milano. È mamma Grace a raccontarci le difficoltà incontrate per garantire la didattica a distanza: “Mio marito è l’unico a lavorare in famiglia – ci ha detto – e io devo badare ai due bimbi più piccoli. Mi sono rivolta a questi ragazzi per avere una mano”. Fino a oggi, 150 ragazzi hanno ricevuto un computer. Una goccia nel mare , forse, ma in grado però di dare un po’ di ossigeno a tante famiglie in difficoltà. 

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