Dl Aiuti bis, il Bonus 200 euro si allarga: tutte le novità approvate

Una delle più importanti novità introdotte dal governo Draghi nel decreto Aiuti bis è l’estensione del Bonus 200 euro ai lavoratori che attualmente non ne sono coperti. Una misura fortemente voluta dal premier uscente, che consente ora di riconoscere l’indennità anche ai lavoratori dipendenti prima esclusi (qui potete trovare il discorso di Draghi sul nuovo dl Aiuti e qui tutte le misure approvate per famiglie e imprese e il decreto in pdf da scaricare).

Si tratta di tutti quei lavoratori che nel primo semestre dell’anno 2022 non hanno beneficiato dell’esonero dei contributi previdenziali previsti dalla Legge di bilancio 2022 perché interessati da eventi coperti figurativamente dall’Inps, e che non siano stati beneficiari del Bonus stesso.

Come si legge nella bozza del decreto approvato, a loro è riconosciuta, in via automatica, l’indennità tramite i datori di lavoro, nello stipendio del mese di ottobre 2022.

Il Bonus 200 euro come detto è riconosciuto previa dichiarazione del lavoratore di non aver beneficiato in precedenza dell’indennità e di essere stato destinatario di eventi coperti figurativamente dall’Inps nel primo semestre dell’anno 2022. L’Inps, a domanda, eroga l’indennità ai lavoratori aventi diritto all’indennità, laddove non erogata dai datori di lavoro.

In arrivo anche il Bonus 200 euro per partite Iva, lavoratori autonomi e liberi professionisti, anche se al momento mancano ancora riferimenti precisi in merito.

A quali categorie di lavoratori spetta il Bonus 200 euro

Ricordiamo che ad oggi il Bonus 200 euro era previsto per diverse categorie di lavoratori, ma non per tutti. Vediamo chi ne benefica già.

Lavoratori dipendenti

Il Bonus 200 euro è previsto ai lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, destinatari dell’esonero contributivo dello 0,8% della quota a carico del lavoratore, in relazione a contratti di lavoro stipulati prima del 24 giugno 2022. Per loro il Bonus viene erogato direttamente attraverso i datori di lavoro.

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Titolari di pensioni

Il Bonus 200 euro spetta anche ai pensionati, nella mensilità di luglio 2022, residenti in Italia che risultino titolari di pensione, a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, e titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Le pensioni e gli altri trattamenti, per beneficarne dell’indennità, devono:

  • avere decorrenza entro il 30 giugno 2022
  • il reddito personale IRPEF, calcolato al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non deve essere superiore, per il 2021, a 35mila euro.

Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione è corrisposta a ciascun contitolare in misura intera, con verifica reddituale personale.

Titolari di assegno ordinario di invalidità

Bonus 200 euro anche per i titolari di assegno ordinario di invalidità in scadenza al 30 giugno, se il trattamento è confermato senza soluzione di continuità.

Titolari di assegni di disoccupazione e beneficiari indennità Covid

Tra i beneficiari del provvedimento ci sono anche i titolari di NASpI e DIS-COLL, i beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022 (di competenza 2021) e i beneficiari dell’indennità Covid varata dai decreti Sostegni e Sostegni bis.

Gli appartenenti a queste categorie non dovranno presentare alcuna domanda: il beneficio è erogato direttamente da INPS.

Beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Altro motivo per cui il Bonus 200 euro è stato particolarmente apprezzato è che l’indennità viene riconosciuta anche ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

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Per tutti i percettori di Rdc il Bonus è stato erogato assieme alla rata di luglio, qualora i membri del nucleo non abbiano già beneficiato dello stesso contributo in quanto appartenenti alle altre categorie destinatarie del bonus.

Lavoratori autonomi occasionali, stagionali, co.co.co, spettacolo, settore agricolo, vendite a domicilio con partita IVA

Un’altra categoria che ha diritto al Bonus 200 euro è quella che raggruppa i titolari di vari altri rapporti di lavoro:

  • lavoratori co.co.co (collaborazione coordinata e continuativa), iscritti alla Gestione Separata e con un contratto attivo alla data del 18 maggio 2022 e reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35mila euro per il 2021
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021, da cui deriva un reddito non superiore a 35mila euro
  • lavoratori a tempo determinato del settore agricolo
  • iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, con 50 contributi giornalieri nel 2021, da cui deriva un reddito non superiore a 35mila euro
  • lavoratori autonomi occasionali privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già titolari nel 2021 di contratti disciplinati dall’articolo 2222 del Codice Civile, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che abbiano versato almeno un contributo mensile nel corso del 2021
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio, titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che possano far valere per il 2021 un reddito superiore a 5mila euro derivante da tale attività.

Tutte queste categorie non ricevono il Bonus automaticamente ma devono necessariamente presentare domanda all’INPS attraverso il servizio online dedicato: il termine di presentazione delle domande è fissato al 31 ottobre 2022.

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Lavoratori domestici

Anche i lavoratori domestici hanno diritto al Bonus 200 euro. E’ necessario però che siano assicurati presso la Gestione dei lavoratori domestici dell’INPS, appartenenti alle categorie individuate dal vigente CCNL che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente.

Questi devono avere:

  • almeno un rapporto attivo alla data del 18 maggio 2022
  • un reddito 2021 non superiore a 35mila euro
  • non devono essere titolari, al momento della presentazione della domanda, di altra attività di lavoro dipendente o di pensione.

I contratti considerati saranno tutti quelli già in essere alla data di entrata in vigore del decreto, 18 maggio 2022, o la cui instaurazione non sia stata respinta.

Quanto spetta

L’importo di 200 euro è fisso, quindi viene riconosciuto tale anche nel caso di lavoratori con contratti a tempo parziale.

Per quanto riguarda il calendario dei pagamenti, a luglio 2022 è stata liquidata la prestazione ai lavoratori dipendenti, ai nuclei beneficiari di RdC, ai domestici, ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Ai titolari di NASpI , DIS-COLL, ai beneficiari di disoccupazione agricola 2021, ai già beneficiari delle ex indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, il Bonus 200 euro sarà erogato dall’INPS a ottobre 2022.

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