Dl aiuti, cosa cambia per Superbonus e bollette: tutto quello che c’è da sapere

Via libera nella notte della Commissione Bilancio e Finanze della Camera al decreto aiuti. I deputati hanno votato fino a poco prima dell’alba e hanno quindi conferito mandato ai relatori per far approdare il provvedimento in Aula lunedì. Il decreto dovrà passare poi all’esame del Senato per essere approvato entro metà luglio. Nel dl è conferito stanotte anche il nuovo decreto bollette.

Le parole “a favore dei clienti professionali privati” ovunque ricorrono sono sostituite dalle seguenti: “a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti'”. E’ una delle modifiche al Superbonus 110 passata con una nuova riformulazione. L’esecutivo ha proposto di ampliare la platea a cui è possibile cedere il credito fiscale ma sul Superbonus c’è stata fibrillazione, secondo quanto riferito da fonti parlamentari. Vediamo qui sotto le novità.

Le novità

Tre cessioni, più una quarta delle banche a propri correntisti con partite Iva; tolto ogni limite di data, relativo alle comunicazioni all’Ade; i crediti sono frazionabili per anno ma ci vorrà un ordine del giorno per chiarire i termini della responsabilità solidale: ecco, in sintesi l’esito delle ultime trattative. La novità è che l’ampliamento sulla cessione del credito da parte delle banche potrà essere retroattivo, ovvero riguarderà anche le cessioni o gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Aiuti.

Bonus da 550 euro a lavoratori in part time

Una tantum da 550 euro nel 2022 ai lavoratori dipendenti di aziende private che abbiano avuto un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nel 2021: lo prevede un emendamento dei relatori al Dl aiuti. In tutto, vengono stanziati 30 milioni e fissati alcuni paletti: l’indennità può essere corrisposta a chi abbia “periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane e che, alla data della domanda, non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente, ovvero percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) o di un trattamento pensionistico”.

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Stop affitti selvaggi a Venezia

Arriva lo stop agli affitti ‘selvaggi’ nella laguna di Venezia. In base ad un emendamento al dl aiuti presentato dal Pd, il Comune potrà individuare, “con particolare riguardo al centro storico e alle isole”, i limiti massimi e i presupposti per la destinazione degli immobili residenziali ad attività di locazione breve. Le disposizioni terranno conto “della funzione di integrazione al reddito della locazione breve” per chi affitta un’unica abitazione. L’obiettivo, è favorire gli affitti di lunga durata, la residenzialità nel centro storico tutelando il patrimonio storico-artistico e ambientale della città. 

Rilancio cinema

Aumentano gli sconti fiscali destinati alle piccole sale cinematografiche, con l’obiettivo di rilanciare in particolare proprio i cinema indipendenti. Proprio per le piccole e medie imprese del settore, un emendamento al decreto aiuti, votato questa notte, porta infatti dal 40% al 60% il credito d’imposta già destinato indistintamente alle sale per il 2022 e il 2023. L’agevolazione è destinata all’apertura di nuovi cinema o alla riattivazione o ristrutturazione di quelli inattivi. Sono inoltre destinati 10 milioni per campagne promozionali e iniziative per il rilancio delle sale.

Più tempo a over 50 per vaccini Covid evitando multe
Viene concesso più tempo agli over 50 che hanno effettuato in ritardo le vaccinazioni contro il Covid per evitare la multa da 100 euro. Lo prevede un emendamento al dl aiuti, inizialmente ritenuto inammissibile, poi riammesso con l’unanimità dei gruppi e quindi approvato nella notte dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. In sostanza si spostano dal 15 febbraio al 15 giugno 2022 i termini a vario titolo previsti le sanzioni pecuniarie in caso di inadempimento all’obbligo vaccinale parte del personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale e di altre specifiche categorie della pubblica amministrazione nonché dei soggetti che abbiano compiuto cinquanta anni di età. Di conseguenza, ora la sanzione colpirà chi non ha iniziato il ciclo vaccinale al 15 giugno (non più al primo febbraio); chi dal primo febbraio, dopo avere ricevuto la prima dose del ciclo, non lo abbia completato con la seconda al 15 giugno, neanche oltre i termini previsti con circolare del Ministero della salute; chi dal primo febbraio, dopo aver concluso il ciclo vaccinale primario al 15 giugno, non ha effettuato la dose di richiamo neanche oltre i termini di validità delle certificazioni verdi. Si allungano anche i tempi per la notifica di addebito dell’Agenzia delle entrate, ora prevista entro 270 giorni e non più 180.

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Golden power esteso anche a impianti geotermici

Il golden power si estende anche alla “coltivazione di risorse geotermiche”. Lo prevede un emendamento al dl aiuti approvato nella notte in Commissione Bilancio della Camera. La stessa norma prevede anche che i titolari di concessioni di impianti alimentati da fonti energetiche geotermiche “sono tenuti a corrispondere annualmente, a decorrere dal primo gennaio 2023, un contributo pari a 0,05 centesimi di euro per ogni kWt di energia elettrica prodotta dal campo geotermico della coltivazione; le risorse derivanti dal contributo sono finalizzate alla realizzazione di progetti e interventi per lo sviluppo sociale, economico e produttivo dei comuni nei cui territori si trovano le aree oggetto di concessione”.

Tensioni sul Superbonus

Per difendere il provvedimento sul Superbonus ieri in commissione era presente anche l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro. Nella notte ci sono state tensioni su un emendamento sponsorizzato dal Pd tra gli esponenti del partito del Nazareno e di Italia viva, secondo quanto riferisce chi era presente. Ma la prova del nove sulla compattezza della maggioranza arriverà dall’Aula da lunedì prossimo. Soprattutto sulla norma legata al termovalorizzatore di Roma con i Cinque stelle che minacciano di votare sì alla fiducia ma no al provvedimento finale. L’esecutivo dovrebbe blindare il provvedimento anche perché è entrato nel dl aiuti anche la parte del decreto bollette varato ieri dal Consiglio dei ministri. I fari sono puntati comunque sul Superbonus, considerato che l’esecutivo ha ribadito che non saranno possibili altre proroghe né sono a disposizione nuovi fondi. Il decreto legge dopo il via libera della Camera dovrà passare al Senato ed essere convertito entro il 16 luglio.

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