Dl Aiuti, Draghi: ok a misure per 17 miliardi. Da taglio cuneo a pensioni, le novità

(Teleborsa) – Semaforo verde in Consiglio dei Ministri al maxi Decreto Aiuti bis che contiene i nuovi sostegni per famiglie e imprese, in particolare per far fronte all’impatto dell’inflazione prima delle elezioni del 25 settembre. Un provvedimento “depotenziato” rispetto a quello previsto prima della crisi di governo ma che comunque potrà contare su una dotazione da circa 17 miliardi.

Il decreto approvato oggi “è di proporzioni straordinarie”. Queste la parole del premier Mario Draghi in conferenza stampa che ha voluto spendere “una parola sul metodo: il provvedimento – ha detto – è stato condiviso con le parti sociali e i partiti della maggioranza e dell’opposizione. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato a questa condivisione e voglio in particolare ringraziare il ministro Franco – ha concluso – che quest’anno e l’anno scorso ha profuso, insieme a tutta la struttura del Ministero, una straordinario impegno. Il sostegno che diamo a imprese e famiglie serve ad aiutarle in questa fase di incertezza, e a proteggere questa ripresa di fronte a un peggioramento del quadro internazionale”.

“L’andamento dell’economia è di gran lunga migliore del previsto, merito della capacità degli italiani, delle imprese e della politica del governo che ha mantenuto l’obiettivo del deficit”, ha aggiunto spiegando che per il dl Aiuti bis non c’è stato bisogno di alcuno scostamento.
“La crescita annuale è pari al 3,4%, più di quanto stimato in aprile per tutte il 2022 dal Mef. Si tratta di un dato molto positivo, sia se lo confrontiamo con i dati recenti che con quelli degli altri Paesi. L’Italia non era mai cresciuta più del 2%. La crescita dell’Italia è veramente straordinaria. Anche secondo il Fmi cresceremo più di Paesi” come la Germania e gli Stati Uniti. Anche i dati sul lavoro sono incoraggianti”, ha rimarcato il premier.

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Per i lavoratori dipendenti si prevede l’aumento del taglio del cuneo fiscale, che la legge di bilancio 2022 aveva già ridotto dello 0,8%. Con il decreto legge aiuti è previsto ”l’abbattimento nel secondo semestre, che passa al 2%. Aggiungiamo l’1,2% allo 0,8% già previsto”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della conferenza stampa.

Con il riempimento degli stoccaggi di gas “siamo intorno al 74%, quindi abbiamo ripristinato il trend che ci deve portare al 90% a fine anno”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani,

Nel dettaglio, previsto l’aumento di un punto fino a fine anno del taglio del cuneo fiscale, che arriverà all’1,8%, così come l’anticipo ad ottobre della rivalutazione delle pensioni oltre all’estensione del bonus di 200 euro ad alcune categorie di lavoratori con reddito inferiore ai 35mila euro che non lo avevano ricevuto nel primo semestre (stagionali, precari, reddito di cittadinanza, provvedimento è retroattivo da luglio).

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Prorogato al 20 settembre lo sconto di 30 centesimi sulle accise. Arriva anche il raddoppio della defiscalizzazione dei fringe benefit e lo stop fino a fine ottobre alle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas.

Previsto rafforzamento del bonus sociale per energia elettrica e gas per i clienti domestici economicamente svantaggiati e i clienti domestici in gravi condizioni di salute.

Bollette: Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) provvede ad annullare, per il quarto trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW

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Arriva fino ad un miliardo di euro per il rafforzamento patrimoniale di Ilva. La norma, modificando il dl 142 del 2019, stabilisce che Invitalia è “autorizzata a sottoscrivere aumenti di capitale o diversi strumenti, comunque idonei al rafforzamento patrimoniale, anche nella forma di finanziamento soci in conto aumento di capitale, ulteriori rispetto a quelli previsti ai precedenti periodi e sino all’importo complessivamente non superiore a 1.000.000.000 euro”.

Deciso uno stanziamento di 7,5 milioni per innalzare fino a 50 euro il bonus tv. Novità anche sul fronte scuola con l’arrivo del “docente esperto” che guadagnerà 5.650 euro l’anno in più sotto forma “assegno annuale ad personam”. La nuova figura nascerà a partire già dall’anno scolastico 2023/2024.

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