Dopo il video choc lascia il capo di …

Il Movimento 5 Stelle alza il velo sulle liste dei candidati nei collegi plurinominali per la Camera e il Senato. Gli elenchi sono stati pubblicati questa notte sul sito pentastellato insieme ai risultati delle parlamentarie del 16 agosto. Il leader del Movimento, Giuseppe Conte, in corsa per la Camera, sarà capolista in quattro Regioni nei seguenti collegi: Lombardia 01 e 02, Campania 01, Puglia 01, Sicilia 01. Figurano come capilista anche le 15 persone inserite da Conte nel suo listino ‘blindato’, approvato in blocco dagli iscritti con quasi il 90% dei consensi. L’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, candidata alla Camera, sarà capolista in tutti e quattro i collegi del Piemonte. Intanto scoppia il caso Ruberti, filmato in una violenta lite, e il Pd: «Non resterà senza conseguenze». 

Il podcast di Massimo Giannini 37 giorni al voto – Le ombre russe si allungano sulle urne E a destra regna un silenzio assordante

– L’intervista Luigi Di Maio: “Mosca ci ricatta e la destra tace. Rischio per la sicurezza nazionale”

– Il retroscena Ombre russe sul voto, Medvedev irrompe in campagna elettorale

– Il caso Meloni l’autartica, nel programma lo stop alla vendita di aziende all’estero

– L’editoriale Ricetta che ignora la concorrenza e rischia di costare caro agli italiani 

Aggiornamenti ora per ora

SALVINI, FLAT TAX? ‘TUTTO PER TUTTI SUBITO NON E’ POSSIBILE, MA SOLDI CI SONO’ =

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ELEZIONI: SALVINI, FLAT TAX? ‘TUTTO PER TUTTI SUBITO NON E’ POSSIBILE, MA SOLDI CI SONO’ =

Milano, 19 ago. (Adnkronos) – “Tutto per tutti subito, evidentemente, non è possibile, ma i soldi ci sono”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a proposito dell’estensione della flat tax. “Manca poco più di un mese al voto e noi ci stiamo concentrando sulle priorità per gli italiani che sono pagare meno tasse e avere bollette della luce e del gas bloccate. Su questo la Lega sta lavorando. Vedo che a sinistra si occupano di fascismo, di razzismo, di Russia e di litigi interni”, ha detto Salvini. “Noi – ha aggiunto – stiamo preparando una proposta concreta e definitiva di flat tax, di taglio delle tasse. Oggi una tassa al 15% aiuta già 2 milioni di lavoratrici e lavoratori con partita Iva, il progetto della Lega è di estendere questa tassa al 15% ad altri lavoratori autonomi e nei prossimi mesi anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle famiglie. Il costo è sostanzialmente identico a quello del reddito di cittadinanza”. “Gli italiani il 25 settembre – ha concluso Salvini – potranno scegliere fra una sinistra che propone una tassa patrimoniale, l’hanno ribadito, sui risparmi e sulla casa e una Lega e al centrodestra che offrono un’idea concreta, possibile e giusta di riduzione delle tasse per lavoratori dipendenti e autonomi”.

11.46 – Letta: «Dimissioni di Ruberti giuste e doverose»
Le dimissioni di Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e il ritiro della candidatura di Francesco De Angelis sono «scelte giuste e doverose». L’ho detto fin da stamattina e «non credo di dover aggiungere altro», ha sottolineato il leade dem. Durante la presentazione i candidati e le azioni proposte dai dem nell’ambito del piano Giovani del governo, il segretario del Pd ha commentato il video che ritrae Ruberti durante una violenta discussione con il fratello dello stesso De Angelis, che è tra i testimoni dell’alterco.

11.42 – Letta: «Voto troppo ravvicinato per poter fare le primarie»
«La nostra prima scelta era di fare le primarie per scegliere i candidati per le elezioni politiche, come nel 2013. Il voto anticipato cosi’ ravvicinato ha obbligato tutti a correre e a fare le cose nel migliore dei modi possibili. Con una legge elettorale cosi’ astrusa sarebbe stato difficile fare le primarie. Da adesso in poi si parli di programmi», afferma Enrico Letta in conferenza stampa al Nazareno. 

11.18 – Letta: «L’emergenza non sono i migranti ma i giovani che se ne vanno»
«Accentuare l’impegno e fare della questione giovanile’ una priorità affinché l’Italia diventi un Paese per giovani, diventi un Paese per giovani italiani che non vadano via e diventi un Paese attrattivo anche per giovani che non sono italiani. Il tasso netto di presenza tra le partenze e gli arrivi dei giovani nelle nostra università è drammaticamente a favore di chi va via. Il principale problema dei flussi migratori in Italia, sono i giovani che se ne vanno». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso della presentazione dei candidati e dei programmi sul piano giovani per il governo nella sede nazionale del partito al Nazareno. “Questo lo vogliamo dire – ha continuato il segretario dem – con grande forza e nettezza chi, ancora in queste ore continua a parlare a vanvera di blocchi navali o di altro. La vera emergenza migratoria italiana sono le centinaia di migliaia di giovani di ragazzi italiani che noi formiamo, con un grande impegno economico di welfare, che se ne vanno per sempre e non tornano più in Italia. Uno degli obiettivi principali per i quali io sono tornato a fare politica, è rispondere alla domanda “datemi una ragione per tornare in Italia”, che mi sono sentito fare tante volte dagli studenti», ha concluso Letta.

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11.03  Campidoglio, si dimette capo di gabinetto Ruberti
Albino Ruberti, capo di Gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha rassegnato le sue dimissioni con una lettera inviata al primo cittadino della Capitale. «Illustrissimo Sindaco – si legge nella missiva – in merito al video pubblicato nella serata di ieri dal Quotidiano ‘Il Foglio’, confermo che quanto avvenuto trattasi di un litigio verbale durante una cena privata, che nulla ha a che vedere con il mio ruolo istituzionale. In particolare, ho reagito con durezza alla frase ‘mi ti compro’, che pur non costituendo in sé una concreta proposta corruttiva, mi ha portato a chiedere, con foga sicuramente eccessiva e termini inappropriati, di ritirarla immediatamente perché l’ho considerata lesiva della mia onorabilità. Sono a disposizione per ogni chiarimento che riterrai necessario e, per evitare strumentalizzazioni che possano ledere il tuo prestigio e quello dell’istituzione che rappresenti, con la presente rimetto il mio mandato da Capo da Gabinetto».

10.54 – Salvini: «Se Bossi vuole, per lui il posto c’è sempre»
Il posto per Umberto Bossi nelle liste c’è. Matteo Salvini tiene aperta la porta al vecchio leader: «Se Bossi chiede, il posto per lui c’è sempre. Il suo posto alla Camera in provincia di Varese non si tocca».

10.51 – Mulè: «Berlusconi in campo per convincere gli indecisi»
«Gli indecisi sono oltre il 40 percento e dichiarano di essere moderati, liberali e soprattutto non di sinistra. Il presidente Silvio Berlusconi è sceso in campo per convincere queste persone con un programma di buonsenso e di buongoverno. Un programma compiutamente dettagliato che affronta punto per punto i temi che vanno dal fisco alla scuola, dall’ambiente al lavoro e alla sicurezza, e dice in modo chiaro che cosa faremo quando saremo al governo», dichiara a Radio24 il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè –. È indecente e anti-italiano che un rappresentante politico, e mi riferisco a Enrico Letta, parli male del suo paese in francese, spagnolo e inglese delegittimandolo e dicendo che se dovesse vincere la destra l’Italia avrebbe un problema di emergenza democratica».

10.43 – Salvini: «Oggi chiudiamo le liste, io correrò a Milano»
«Dono il sangue, vado in ufficio e oggi chiudiamo le liste. E penso che saranno delle belle liste. È riconfermata tutta la squadra della Lega di governo, mentre vedo che a sinistra ci sono polemiche che vanno avanti da giorni. Fra i nuovi innesti ci saranno diversi sindaci. E poi sono orgoglioso di alcuni sì della società civile. Ci sono sindaci e amministratori locali che, se hanno gestito bene le loro comunità, possono fare altrettanto bene i parlamentari. Io penso che con oggi avremo chiuso tutte le liste in tutta Italia». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Milano prima di donare il sangue nella sede Avis. «Io – ha aggiunto – sarò orgogliosamente candidato nella mia Milano. Mi chiedono di candidarmi anche in altre Regioni, dalla Calabria, alla Puglia, alla Sicilia, alla Calabria, al Lazio. Non posso essere ovunque. Ne sceglierò alcune e poi fra 37 giorni finalmente scelgono gli italiani. Poi penso che per cinque anni ci sia un Parlamento rinnovato e stabile e un governo rinnovato e stabile».

10.09 – Scoppia il caso Ruberti, il Pd: «Non resterà senza conseguenze»
Una violenta lite nella notte a Frosinone. Il protagonista dell’episodio è Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’intera sequenza è sta immortalata in un video, che è stato pubblicato sul sito de ‘Il Foglio’. Dalle immagini emerge tutta la violenza verbale usata dal dirigente del Campidoglio. Fra i testimoni oculari c’è anche Francesco De Angelis, ex assessore regionale e già europarlamentare del Pd, ora candidato alle prossime politiche per i dem. Sara Battisti, consigliera regionale del Pd e compagna del capo di gabinetto del Comune di Roma cerca di riportare alla calma il portavoce di Gualtieri. “Vi sparo, vi ammazzo. Vi dovete inginocchiare”, urla Ruberti che parla di una imprecisata ma evidentemente inaccettabile richiesta che avrebbe ricevuto a tavola.

«Il caso Ruberti svelato dal Foglio? Episodio gravissimo che non può restare senza conseguenze». Così fonti del Nazareno stigmatizzano l’episodio svelato con un video dal quotidiano il Foglio su Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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09.45 – Berlusconi sulla giustizia: «ntrodurremo la separazioni delle carriere»
«Oggi parliamo ancora di giustizia: un processo è davvero giusto se chi giudica è davvero equidistante fra chi accusa e chi si difende. Se il giudice e il pubblico ministero hanno l’ufficio uno accanto all’altro, se sono addirittura colleghi e amici, allora il giudice non può certo essere neutrale». Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, nella sua video-pillola quotidiana del programma elettorale per le politiche del 25 settembre. «Per questo quando saremo al governo introdurremo la separazione delle carriere. Perché – come avviene in altri paesi – nei processi si devono confrontare l’avvocato dell’accusa e l’avvocato della difesa, con pari diritti e con gli stessi strumenti. E nessuno dei due dev’essere un amico, un collega di chi giudica», aggiunge Berlusconi.

09.30 – Gelmini: niente televendite ma risposte al carovita
Niente false promesse, ma risposte concrete ai cittadini attraverso l’agenda Draghi contro il caro vita. Questa la ricetta di Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, candidata con Azione alle elezioni del 25 settembre. Intervistata da Il Messaggero, l’ex azzurra afferma che i «punti di partenza imprescindibili» del programma del suo schieramento sono «le misure contro l’inflazione e a favore del potere d’acquisto delle famiglie, le detassazioni per i giovani e quelle per fare fronte al caro energia”. Secondo la ministra si tratta di una «proposta priva di televendite e più aderente alle richieste dei nostri concittadini». «Puntiamo a dare le risposte necessarie ai cittadini con la consapevolezza che non si devono inseguire false promesse», aggiunge. Al centro del programma c’è «l’agenda Draghi o agenda Italia». Anche se, precisa, «non tiriamo Draghi per la giacca, ma non vogliamo nemmeno gettare alle ortiche il lavoro svolto». Secondo la ministra «mandare a casa il governo è stata una scelta scellerata che ha condannato l’Italia all’instabilità». Per questo ora è il momento, dice, di «serietà e riforme». Azione e Italia viva si rivolgono «ai delusi di Forza Italia e Lega, agli astenuti e ai moderati che non condividono l’appiattimento su Fratelli d’Italia», spiega Gelmini, che si dice «favorevole alla scelta da parte degli elettori del presidente del Consiglio, secondo il modello del sindaco d’Italia, con un sistema elettorale in grado di produrre governi stabili».

09.00 – Berlusconi: la Russia ha scatenato guerra, Mosca inaffidabile
«La guerra l’ha scatenata la Russia, violando il diritto internazionale e la sovranità di un paese. Questo ci ha portato a essere dalla parte dell’Ucraina, delle politiche del governo italiano, dell’Europa, della Nato, degli Stati Uniti». Lo dice il leader di FI, Silvio Berlusconi, intervistato dal Foglio. «In passato avevo sperato fosse possibile costruire un rapporto diverso con la Russia, ricordo che a Pratica di Mare nel 2002 – con il pieno consenso dei nostri alleati occidentali – si giunse per mia iniziativa all’accordo Nato-Russia che poneva fine a oltre 50 anni di Guerra Fredda e di terrore nucleare. Speravo che la Russia potesse essere un partner affidabile dell’occidente nell’affrontare le grandi sfide del 21esimo secolo, a partire dell’espansionismo cinese. Quello che sta accadendo in questi giorni nello Stretto di Taiwan dimostra quanto sia attuale e grave il pericolo che nasce dalle politiche del governo comunista di Pechino. Tuttavia questa speranza appartiene al passato, per questo ho detto che sono deluso. Continuo a sperare come ogni persona ragionevole in una pace negoziata il più presto possibile, ma naturalmente questo non può avvenire a spese della libertà del popolo ucraino», aggiunge.

08.40 – Berlusconi: «Non disperderemo esperienza Draghi»
«Già da molti anni sono stato io a volere Mario Draghi alla guida di Bankitalia e poi della Bce, superando la resistenza della signora Merkel. Sono stato ancora io il primo a indicarlo alla guida del governo di unita’ nazionale. Ovviamente non posso che essere favorevole al fatto che continui a svolgere un ruolo importante per l’Italia, anche dopo le elezioni. E in generale ho detto più volte che non disperderemo quanto di buono ha fatto il governo Draghi, anche nella scelta delle persone, naturalmente». Lo dice il leader di FI, Silvio Berlusconi, intervistato dal Foglio.

08.30 – Meloni: «Il Pnrr è uno strumento prezioso, per questo va aggiornato»
Il Pnrr è uno “strumento prezioso” e per questo bisogna far sì che risponda «alle esigenze e alle priorità economiche e sociali emerse dopo lo scoppio della guerra in Ucraina». Giorgia Meloni in una lettera aperta parla del Piano nazionale di ripresa e resilienza e respinge l’ipotesi che con le destre al governo l’Italia rischierebbe di perdere le risorse europee. Della proposta di revisione del Pnrr, scrive la leader di Fratelli d’Italia, «se ne è parlato a volte in modo impreciso, altre in maniera strumentale». Meloni ricorda come la proposta di revisione del Pnrr è stato uno dei punti centrali della Conferenza programmatica che Fdl ha celebrato a Milano: «Fratelli d’Italia è consapevole dell’importanza del Pnrr e sa bene che queste risorse non possono essere sprectae» conclude Meloni, «come è successo troppe volte con quelle ordinarie europee. È nostra ferma intenzione – nel rispetto del regolamento europeo del Next Generation Eu e d’intesa con la Commissione – creare le condizioni perché le risorse favoriscano concretamente la crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell’Italia».

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08.00 – Berlusconi: «Ho contribuito al Pnrr, determinante per uscire dalla crisi»
Il Pnrr non l’abbiamo semplicemente votato: sono stato io a dare un contributo importante, forse determinante, con i miei colleghi e amici leader nel Ppe, perché l’Italia potesse disporre di tante e tali risorse. Sono molto orgoglioso di aver servito il mio Paese in quest’occasione e credo che si tratti di un’opportunità straordinaria da utilizzare al meglio. Se necessario se ne potranno rivedere alcuni dettagli per adeguarli al mutare delle circostanze, ma la sua attuazione rimane determinante per uscire dalla crisi”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista a ‘Il Foglio’.

07.30 – Cottarelli: «In corsa con Pd perché importante presentarsi insieme»
«Mi candido col Pd perché con questa legge elettorale è importante presentarsi insieme, anche se questo implica allearsi con forze con le quali non si è d’accordo su tutto. Azione ha fatto una scelta diversa, legittima per carità, ma a Calenda dico che anche la mia lo è». Lo ha detto l’economista Carlo Cottarelli, candidato capolista del Pd al Senato nella circoscrizione Lombardia 2, in una intervista al Corriere della Sera. «Quando me l’hanno chiesto – ha spiegato Cottarelli – non ci ho messo molto a decidere. In campo ci sono due visioni molto diverse di come dovrebbe funzionare l’Italia. Entrambe legittime. E dico subito che per me non c’è il rischio di un ritorno del fascismo. Ma sulle priorità dell’economia e sul rapporto con l’Europa mi sento molto più vicino a una visione che non è quella del centrodestra». 

07.00 – M5s, Appendino è candidata capolista per la Camera nei 4 collegi del Piemonte
L’ex sindaco di Torino Chiara Appendino è candidata capolista per la Camera nei 4 collegi del Piemonte per il M5s. In Lombardia , oltre a Giuseppe Conte, sono capolista anche Alessandra Todde (capolista pure in Sardegna) e il fratello di Giorgio Sorial, Samuel. L’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho è candidato nel terzo collegio dell’Emilia Romagna e nel primo collegio della Calabria. Sergio Costa correrà come capolista nel secondo collegio Campania 1. Tra i capolista per la Camera figurano anche i vicepresident M5s Riccardo Ricciardi in Toscana e Michele Gubitosa in Campania 2 (secondo collegio).I candidati nel listino di Conte Livio De Santoli , architetto, ed Alfonso Colucci, notaio, corrono nel Lazio 1 (primo e secondo collegio). Lo si legge nelle liste dei 5 Stelle per i collegi plurinominali per Montecitorio pubblicate in nottata nel sito del Movimento.
06.30 – Conte capolista in 4 regioni per la Camera
Giuseppe Conte si candida capolista in 4 regioni e 5 collegi per Montecitorio: Lombardia 1 (in 2 collegi), Campania 1 (primo collegio), Puglia 1 e Sicilia 1 (primo collegio). E’ quanto si legge nelle liste dei candidati del Movimento 5 Stelle nei collegi plurinominali della Camera dei Deputati pubblicate questa notte sul sito del Movimento.

06.00 – M5s pubblica lista candidati e Parlamentarie, Conte si riserva valutazione compatibilità
Il M5s ha reso noto l’esito delle Parlamentarie e pubblicato la lista dei candidati nei collegi plurinominali della Camera e del Senato. L’annuncio sul blog del Movimento nel quale si precisa che Giuseppe Conte si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilità con i valori e le politiche del Movimento 5 Stelle, esprimendo parere vincolante e insindacabile, in qualunque fase dell’iter fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali. Il presidente, inoltre, si riserva di individuare i nominativi mancanti per il completamento delle liste, ove necessario.

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