Dovevano trovare lavoro agli altri: ora 107 navigator rischiano di essere disoccupati

Erano stati assunti, dopo un complicatissimo concorso pubblico, per aiutare gli altri a trovare un lavoro. Adesso a restare senza un’occupazione saranno loro. È il paradossale destino dei navigator, quelle figure professionali “ideate” dallo Stato subito dopo l’introduzione del reddito di cittadinanza per affiancare i precettori del sussidio nella ricerca di un impiego. 

Dal 1 maggio scorso il loro contratto è scaduto e una pezza è stata trovata a metà mese, quando il Dl aiuti ha stabilito che dal 1° giugno venissero ricontrattualizzati da Anpal, l’agenzia nazionale politiche attive lavoro, alle stesse condizioni economiche. Lo stesso decreto prevede però che le nuove assunzioni nei centri per l’impiego valgono soltanto due mesi, salvo che le regioni chiedano una ulteriore proroga di altri tre mesi, arrivando così a fine ottobre. Il termine ultimo per richiedere l’allungamento del contratto era però il 23 giugno e ben cinque regioni hanno “ignorato” la scadenza. Così i navigator di Piemonte, Campania, Veneto, Umbria e Lombardia – dove se ne contano 107 – rischiano seriamente di restare senza un lavoro. 

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Il caso adesso è pronto ad approdare al Pirellone, con Dino Alberti – consigliere del movimento 5 stelle – che ha annunciato una interrogazione sul tema e che parla, senza troppi giri di parole, del tentativo di affossare un’iniziativa dei grillini, che effettivamente avevano messo la firma sul reddito di cittadinanza e, di conseguenza, sui navigator. “Pur di affossare il reddito di cittadinanza, regione Lombardia è pronta a lasciare a casa senza lavoro 107 navigator. Lavoratori formati e pronti per supplire alle carenze d’organico dei centri per l’impiego, la cui unica colpa è quella di essere stati assunti nell’ambito di una legge del movimento cinque stelle”, ha scritto l’esponenente del M5s in una nota. 

Eppure, sembra che di posti di lavoro ce ne siano. “Sappiamo che mancano lavoratori per i centri dell’impiego, dal momento che il bando per assumerne 1300 compirà due anni il prossimo mese d’agosto. Sappiamo che presto 538 navigator di cinque regioni, di cui 107 in Lombardia, resteranno senza un contratto di lavoro. Sappiamo anche quanto il centrodestra, che governa regione Lombardia, ami riempirsi la bocca con parole quali: lavoro, impiego, ripartenza. Verrebbe logico approfittare dell’esperienza di questi ex navigator, tutti giovani laureati con ottimi voti, per colmare un vuoto che regione Lombardia in questi anni non ha saputo colmare”, ha rimarcato il consigliere. 

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“Invece, pur di screditare il reddito di cittadinanza e tutto ciò che lo riguarda, il governo regionale pare aver deliberatamente deciso di lasciare sul tristemente noto divano, ragazzi e ragazze laureati e già formati e pronti a lavorare. Magari poi si lamenteranno se gli stessi saranno costretti a far ricorso agli ammortizzatori sociali per pagare l’affitto o la spesa. Ho presentato richiesta di audizione in commissione attività produttive per andare a fondo della questione, ma finora la Lega non ha voluto dar seguito a questa richiesta. Lo scorso settembre avevo interrogato la giunta per conoscere l’esito del bando finalizzato all’assunzione di 1300 dipendenti per i centri dell’impiego, ma la risposta non è stata soddisfacente, motivo per cui depositerò una nuova interrogazione, per sapere – ha concluso Alberti – se si è chiuso e se queste persone sono operative”.

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