Draghi rilancia l’esecutivo. Romeo (Lega): “Governo senza M5s o non ci sarà questa maggioranza”

Mario Draghi ha deciso che vuole provare a rilanciare il governo di unità nazionale. Dopo il voto di fiducia sul decreto Aiuti giovedì scorso senza il sì del Movimento 5 stelle, il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva deciso di dimettersi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha respinto la richiesta di Draghi in attesa che oggi si presentasse alle camere.

Prima tocca al Senato alle 9:30, giovedì sarà invece la volta della Camera. I giorni intercorsi sono stati pieni di appelli perché restasse e di vertici di partito. Il Movimento 5 stelle non ha sciolto la riserva, e il centrodestra di governo ha dichiarato che con i pentastellati non vuole più governare. La giornata è cruciale.

LA DIRETTA

14:29 – La risoluzione della Lega «accorda il sostegno all’azione di un governo profondamente rinnovato, ritenuta essenziale e non rinviabile una netta discontinuità nelle politiche e nella composizione dell’esecutivo».


14:27 – Vasco Errani per Liberi e Uguali, la coalizione del ministro Roberto Speranza, ricorda che le fibrillazioni ci sono state: «Ma siamo sempre stati in grado di costruire delle sintesi e questo è il punto su cui dovevamo e potremmo lavorare».


14:18 – La Lega ha depositato una risoluzione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario draghi. «L’ho depositata e firmata io», ha detto a LaPresse Roberto Calderoli. Dunque non in accordo col resto della maggioranza.


13:46 – Parte l’intervento del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo che attacca tutti sulla crisi: «Non possiamo pensa che il Pd non c’entri nulla. Il termovalorizzatore è stato voluto dal sindaco Gualtieri». Poi attacca anche Luigi di Maio e la sua nuova componente: «Anche lui ha una responsabilità politica» e attacca: «Dobbiamo capire se il suo interesse è il paese o salvare il campo largo progressista». Per il capogruppo: «Bisognerà prendere atto che il Movimento stelle non può stare al governo o nascerà una nuova maggioranza» senza il centrodestra. Tuttavia Draghi non ha fatto menzione a un Draghi bis e nel suo discorso ha chiesto un largo appoggio.


13:38 – Gli interventi cruciali al Senato si svolgeranno alle 14:30. I tre interventi di M5S, FI e Lega inizieranno alle 14:30 circa. Draghi replicherà subito dopo. Poi ci saranno le dichiarazioni di voto.

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13:30 –  Mentre si svolge il vertice Salvini-Berlusocni a Villa Grande la Lega critica Draghi: «Siamo stupiti dal discorso del presidente Draghi: nessun accenno a flat tax e pace fiscale nonostante 50 milioni di cartelle esattoriali già partite o in partenza che rappresentano un’emergenza nazionale. Anche il passaggio sul credito di 1.100 miliardi di magazzino fiscale che l’Agenzia delle Entrate ha nei confronti di cittadini e imprese ci lascia perplessi. In questo momento di grave crisi economica con l’aumento delle bollette e delle materie prime anche alimentari, cosa si chiede? Di rimborsare subito? Se non bastano pandemia e guerra per un rinnovato patto fiscale tra cittadini, fisco e agenzia delle entrate cos’altro dovremmo aspettare?», lo dichiarano i deputati della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in commissione Bilancio e capo dipartimento Attività produttive e Alberto Gusmeroli, vicepresidente commissione Finanze e responsabile Unità fisco del dipartimento Economia della Lega.


13:00 – Non solo posizioni incerte dentro Lega e dentro M5s. Andrea Cangini di Forza Italia si prepara a votare la fiducia confermando che lo farà indipendentemente da quello che sarà deciso durante il vertice tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi: «Spero di farlo con i miei colleghi di partiti» ha detto a La7.


12:42 – Intanto arriva il post critico dell’ex pentastellato Alessandro Di Battista. «Ricapitoliamo le dichiarazioni del Messia» esordisce.  E critica la posizione su reddito di cittadinanza, superbonus e armi all’Ucraina: «Dopo tutto questo c’è davvero qualcuno con il fegato di votargli la fiducia?».


12:28 – Dopo la stretta di Silvio Berlusconi arriva anche quella di Giuseppe Conte: durante il dibattito interverrà per il Movimento 5 stelle solo il senatore Ettore Licheri.


12:12 – Maurizio Lupi prima di andare al vertice di centrodestra continua a non chiarire la posizione e attacca il Pd: «Cosa vogliono fare?», l’accusa è sul ddl cannabis e quello sullo Ius Scholae. Intanto ci sono voci di divisioni nella Lega. Nei capannelli la parola scissione non è più associata solo a M5s.

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11:43 – Berlusconi ha fissato un vertice per le 13:30 a Villa Grande con il centrodestra di governo. Matteo Salvini ha lasciato la riunione con senatori, ministri e sottosegretari prima dell’intervento di Giancarlo Giorgetti.

Giorgia Meloni invece su Facebook critica la posizione di Draghi: «Vuole pieni poteri».


11:12 – La lista definitiva degli interventi. Il primo a intervenire del Movimento 5 stelle sarà Vito Crimi. Matteo Salvini e Matteo Renzi interverranno per le dichiarazioni di voto. Rispetto alla lista finale alla fine Sivlio Berlusconi ha deciso di limitare i senatori di Forza Italia. Interverrà solo Maurizio Gasparri in sede di dibattito e la capogruppo Anna Maria Bernini per il voto sulla risoluzione che sarà presentata.

11:09 – Parte il dibattito con Pier Ferdinando Casini: «Viva la vecchia politica» ha detto provocatoriamente il senatore, per lui aveva più «dignità e galateo».


11:03 – Giuseppe Conte ha riunito i senatori del Movimento 5 stelle, intanto l’ex pentastellato ministro degli Esteri Luigi Di Maio va all’attacco: «Il discorso del presidente Draghi è stato ineccepibile, concreto, lungimirante.  Adesso non ci sono più scuse: chi non vota la fiducia al governo volta le spalle agli italiani. Adesso non servono giochini, ma occorre agire con grande senso delle istituzioni». 


10:32 – In corso una riunione della Lega convocata da Matteo Salvini a Palazzo Madama: presenti parlamentari, ministri e sottosegretari. La Lega fa sapere che «continua l’ascolto e l’approfondimento di Matteo Salvini, che anche nelle ultime ore ha avuto colloqui con amministratori locali, imprenditori, rappresentanti di categorie professionali e sindacali». 
Il «collegamento con Silvio Berlusconi è costante». Salvini sta raccogliendo i pareri della Lega dopo l’intervento del presidente Draghi.

10:57 – Intanto il Pd si schiera a favore di Draghi: «Siamo ancora più convinti.


10:22 – Il discorso di Draghi è durato poco più di trenta minuti e ha ribadito: «Sono qui perché me lo hanno chiesto gli italiani». E ha rilanciato ll patto di governo: «Serve un nuovo patto di fiducia, sincero e concreto, come quello che ci ha permesso finora di cambiare in meglio il paese. I partiti e voi parlamentari – siete pronti a ricostruire questo patto? Siete pronti a confermare quello sforzo che avete compiuto nei primi mesi, e che poi si è affievolito?»

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10:14 – Dopo aver chiarito che Draghi ha intenzione di proseguire ha fatto una carrellata dei provvedimenti che dovranno essere messi in campo: dai decreti per il nuovo codice degli appalti, alla legge sulla concorrenza con il dossier sui taxi: «Ora c’è bisogno di un sostegno convinto all’azione dell’esecutivo – non di un sostegno a proteste non autorizzate, e talvolta violente, contro la maggioranza di governo». Sul Reddito di cittadinanza da mantenere anche se «da migliorare» ha ricevuto gli applausi del Movimento cinque stelle.

Alcuni senatori del M5s hanno applaudito anche il passaggio del discorso sul salario minimo. Tra gli altri anche Paola Taverna e Danilo Toninelli che si erano espressi contro il premier.

Draghi Ha ricordato anche la crisi energetica ribadendo che sarà necessario il rigassificatore di Piombino e la posizione dell’Italia sull’Ucraina: «Come mi ha ripetuto ieri al telefono il presidente Zelensky, armare l’Ucraina è il solo modo per permettere agli ucraini di difendersi.». 


10:05 – Il presidente del consiglio all’indomani del trentennale delle stragi ha citato i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: «Dobbiamo tenere le mafie lontane dal Pnrr. È il modo migliore per onorare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli uomini e donne delle loro scorte, a trent’anni dalla loro barbara uccisione». Alcuni parlamentari hanno applaudito alzandosi in piedi.


10:01 – Il presidente del Consiglio dice che «dobbiamo ricostruire insieme questo patto» e aggiunge che è stato colpito da due appelli: quello dei sindaci e del personale sanitario, «gli eroi della pandemia». La domanda di stabilità «impone di decidere se sia possibile ricreare le condizioni per governare»


09:54 – Tra gli interventi della mattinata dopo il discorso di Draghi anche quello del leader della Lega Matteo Salvini. Perlerà per primo Pier Ferdinando Casini.


09:50 – «Un presidente che non si è presentato agli elettori deve avere un consenso più ampio possibile» dice Draghi. L’ampio consenso, ha spiegato, ha reso possibile la tempestività negli interventi per la pandemia e la ripresa economica.


09:45 – La seduta è partita. Tutto il governo al completo circonda Mario Draghi in attesa che parli.

In mattinata Matteo Salvini ha fatto un video in cui ha dichiarato che la Lega farà «quello che serve». I parlamentari leghisti confermano che la decisione non è ancora stata presa sulla partecipazione della Lega al governo non è stata presa.


09:35 – Giuseppe Conte è al Senato e ascolterà il discorso di Draghi presso gli uffici dei gruppi del M5S.


09:26 – La diretta da Palazzo Madama è partita. Repubblica ha riportato che Mario Draghi ha preparato due discorsi: fino a ieri la decisione sul da farsi non è stata presa.

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