Draghi si è dimesso e Mattarella ha sciolto le Camere: elezioni il 25 settembre. Anche Brunetta lascia FI

Dopo il voto di mercoledì al Senato con la fiducia ottenuta con soli 95 sì, il premier Mario Draghi ha annunciato alla Camera le dimissioni, quindi è salito al Colle per presentarle a Mattarella.  Il presidente della Repubblica ha quindi sciolto le Camere e i partiti già si preparano al voto che è stato fissato per il 25 settembre. Applausi per il premier uscente alla Camera, la sua battuta che riprende quella fatta in precedenza: “Anche i banchieri centrali usano il cuore”. Il governo resta in carica fino al voto anticipato, per i soli affari correnti. Clima politico infuocato fra manovre interne ai partiti, scontri e cambi di casacca. 

La diretta

19:50 – Draghi torna al Quirinale per decreto su data voto – Il presidente del Consiglio ha lasciato Palazzo Chigi dopo la fine del consiglio dei Ministri per andare al Colle a controfirmare il decreto sulla data delle elezioni.

19:15 – Carfagna, prendo le distanze da FI e avvio riflessione – “Per questioni di stile non esprimo giudizi su come Forza Italia ha gestito questa crisi, assumendo una decisione che non ho condiviso, che sono convinta vada contro l’interesse del Paese e di cui non ho mai avuto l’opportunità di discutere in una sede di partito. Sono grata al presidente Berlusconi per le opportunità che mi ha offerto e la fiducia che mi ha testimoniato in questi anni, ma quanto accaduto ieri rappresenta una frattura con il mondo di valori nei quali ho sempre creduto che mi impone di prendere le distanze e di avviare una seria riflessione politica“. Lo dice Mara Carfagna, ministro per il Sud in una nota.

18:45 – Draghi: avanti su emergenze e Pnrr – “Dobbiamo far fronte alle emergenze legate alla pandemia, alla guerra in Ucraina, all’inflazione e al costo dell’energia. Dobbiamo portare avanti l’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – anche per favorire il lavoro del Governo che ci succederà”, ha detto Draghi ai ministri in Cdm.

 18:30 – Draghi parla ai ministri – “Dobbiamo essere molto orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto, nel solco del mandato del Presidente della Repubblica, al servizio di tutti i cittadini. L’Italia ha tutto per essere forte, autorevole, credibile nel mondo. Lo avete dimostrato giorno dopo giorno in questi mesi di Governo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in Cdm. “Porterò con me un ricordo molto bello di queste riunioni, degli scambi che ho avuto individualmente con voi. Ci sarà ancora tempo per i saluti. Ora rimettiamoci al lavoro. Voglio ringraziare prima di tutto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la fiducia accordatami e per la saggezza con cui ha gestito questa fase di crisi. Voglio poi ringraziare voi tutti, per la dedizione, la generosità, il pragmatismo che avete dimostrato in questi mesi”, ha concluso

18:25 – Si vota il 25 settembre – Nel corso del Consiglio dei ministri, è stato comunicato ai ministri che si andrà a votare il 25 settembre. Lo riferiscono i ministri presenti alla riunione.

18:15 – Cdm in riunione – E’ iniziata la riunione del Consiglio dei ministri. 

17:55 – Mattarella: non possibili pause in questo momento – “Il governo ha presentato le dimissioni, nel prenderne atto ho ringraziato Mario Draghi e i ministri per l’impegno in questi 18 mesi. Il Governo incontra limitazioni nella sua attività, ma ha gli strumenti per operare in questi mesi prima che arrivi il nuovo esecutivo. Non sono possibili pause nel momento che stiamo attraversando, i costi dell’energia hanno conseguenze per famiglie ed imprese, vanno affrontate le difficcolta economiche, ci sono molti adempimenti da chiudere nell’interesse dell’Italia. Mi auguro che pur nell’intensa campagna elettorale vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo nell’interesse dell’Italia”, ha detto ancora il presidente nell’annunciare di aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.

17:50 – Mattarella: scioglimento Camere sempre ultimo atto – “Come ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento per indire nuove elezioni entro 70 giorni come previsto. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultimo atto”, ha detto il presidente della Repubblica. “La situazione politica ha condotto a questa decisione. La discussione il voto e la modalità hanno reso evidente l’assenza di prospettive per una nuova maggioranza. Davanti alle Camere” ci sono “molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del Paese. A queste esigenze si affianca l’attuazione nei tempi concordati del Pnrr. Né può essere ignorata l’azione di contrasto alla pandemia”, conclude Mattarella.

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17:40 – Mattarella scioglie le Camere – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il decreto di scioglimento sarà consegnato ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti.

17:30 – Draghi al Colle per controfirmare dl scioglimento Camere – il premier Mario Draghi è giunto al Quirinale per controfirmare, come prevede la prassi costituzionale , il decreto di scioglimento delle Camere che sarà firmato dal Capo dello Stato.

17:15 – FdI, favorevoli a calendarizzazione provvedimenti Pnrr – “Anche in presenza di un governo dimissionario, Fdi sia alla Camera e sia al Senato è favorevole alla calendarizzazione e all’esame da parte dell’Esecutivo di tutti quei provvedimenti urgenti e necessari alla messa in sicurezza del PNRR. E questo in continuità con quel ruolo di opposizione responsabile e patriottica che Fratelli d’Italia ha deciso di rivestire dall’inizio di questa Legislatura, e che ha portato a subordinare qualsiasi scelta e decisione puramente all’interesse dell’Italia e degli italiani”. Lo dichiarano i capigruppo di Camera e di Senato di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

17:07 – Fico al Quirinale – Il presidente della Camera, Roberto Fico, è giunto al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

16:55 – Cdm alle 18 – E’ stato convocata alle 18, secondo quanto si apprende, una riunione del consiglio dei ministri.
All’ordine del giorno del Cdm solo leggi regionali e “vari ed evntuali”. 

16:38 – Casellati al Quirinale – La presidente del Senato, Elisabetta Casellati è giunta al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad accoglierla nel cortile il picchetto d’onore. 

16:27 – “Grillo è sereno” – Così fonti del Movimento che hanno contatti con il garante 5s riferiscono dello stato d’animo del fondatore del Movimento rispetto alla scelta del M5s di non partecipare al voto di fiducia. Per Grillo quella presa da Conte sarebbe una scelta necessaria per tenere unito il gruppo parlamentare. D’altronde, si sottolinea, le proposte del Movimento come reddito di cittadinanza e bonus 110 erano state attaccate da Draghi.

16:18- Elezioni, la data più probabile è il 25 settembre – Secondo la Costituzione la data si convocazione delle elezioni deve essere fra i 60 e i massimo 70 giorni dallo scioglimento delle Camere. Il minimo sono 45 giorni. Se i presidente della Repubblica sciogliesse già stasera le Camere, si ricadrebbe sulla data già ipotizzata del 25 settembre. 

15:58 – Lega: sostegni e sconti nel programma di governo – Conclusa la riunione del leader leghista Matteo Salvini con i suoi ministri e sottosegretari, “il partito ribadisce che si impegnerà nel governo affinché siano immediatamente rinnovati gli sconti carburante, i sostegni alle famiglie per far fronte al caro bollette e i crediti d’imposta per le aziende”. Lo si apprende da una nota che aggiunge: “Salvini sta già preparando il futuro governo per approvare pace fiscale, taglio delle tasse e flat tax, riforma delle pensioni e nuovi decreti sicurezza”.   

15:45 – Letta: Draghi starà brindando – Sono sicuro che Putin farà un brindisi, forse con il Prosecco. Sarà molto felice oggi, non è una buona notizia per l’Unione europea, l’Occidente e l’Ucraina. Draghi e la nostra coalizione hanno dato un sostegno molto forte all’Ucraina, l’Italia è stata uno dei Paesi che più l’hanno sostenuta, e dobbiamo continuare a combattere e aiutare l’Ucraina. Ma sono sicuro che oggi Putin è molto felice”. Lo ha detto il segretario del Pd, intervistato da Bloomberg.

15:00 – Crosetto: “A Draghi hanno rotto le scatole in tutti i modi” – Così il cofondatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, intervistato dal Corriere della Sera: “Siamo chiari e sinceri: tutti hanno rotto le scatole a Draghi. Il M5S su superbonus e reddito di cittadinanza, la Lega sul ddl concorrenza, il Pd su ius scholae e cannabis. Man mano che andava avanti si è reso conto che sarebbe stato impossibile scrivere una legge di bilancio. Alla fine FdI, dall’opposizione, è stato il partito più corretto nei confronti delle istituzioni e quindi anche di Draghi”. 

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14:30 – Gelmini: scelta di Forza Italia incomprensibile – “La destra ha fatto una scelta incomprensibile che fa a pugni anche con l’elettorato di centrodestra. Io ho ricevuto molti messaggi e mail da imprenditori e professionisti che non capiscono questa scelta in cui ha prevalso il calcolo e la corsa alle elezioni. Sappiamo che l’incipit per la Meloni è il ritorno al voto. Spiace constatare che anche FI e Lega hanno preferito seguire l’input della Meloni piuttosto che mettere al centro l’interesse del Paese”. Così Maria Stella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, in una intervista tv.

14:20 – Soppresso il Ddl concorrenza sui tassisti – Una delle misure più avversate dell’esecutivo Draghi, il Disegno di Legge che regolava al suo articolo 10 il settore dei taxi, andrà in discussione alla Camera lunedì dopo l’eliminazione in commissione che lo priva di quella parte controversa. 

13:50 – Borsa di Milano la peggiore d’Europa – Apertura in forte ribasso fino a quasi il 3% per Piazza Affari. Il listino italiano resta il più problematico in zona Ue, mentre si attendono le decisioni della Banca Centrale Europea.

13:10 – Le date ipotizzate per il voto – Mattarella è pronto a sciogliere le Camere per cui si andrebbe a nuove elezioni. Due le ipotesi per le date: 18 o 25 settembre.

12:30 – Le reazioni della stampa alla crisi di governo – E’ decisamente preoccupata l’analisi dei principali media internazionali alle dimissioni di Mario Draghi. Per il New York Times parla di “nuova stagione di caos politico in un momento critico, un colpo pungente per l’Italia e l’Europa”. Per El Pais: “Il Parlamento italiano, un animale selvaggio e autodistruttivo, ha consumato mercoledì la sua ultima operazione letale e ha liquidato la legislatura obbligando il primo ministro, Mario Draghi, a dimettersi. Il violento evento ha molti genitori. Ma sono stati i partiti della destra, Forza Italia e la Lega, quelli che hanno inferto il colpo di grazia all’esecutivo di cui erano parte”. Sul Financial Times: “Draghi sull’orlo del baratro, dopo che gli alleati della coalizione hanno ritirato il loro appoggio”. Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive di “cocente sconfitta”. 

12:15 – Fico comunica le dimissioni di Draghi – Il presidente della Camera Roberto Fico ha dato lettura nell’Aula della Camera della lettera con cui Mario Draghi gli ha comunicato le sue dimissioni presentata da presidente del Consiglio.

11:58 – Conte: “Puntavamo ad appoggio esterno ma è saltato tutto” – Così l’attuale capo politico del MoVimento 5 Stelle: “Puntavamo sull’appoggio esterno, c’erano state anche interlocuzioni in questa direzione. Poi Draghi è intervenuto in Aula ed è saltato tutto. È stato il centrodestra a rompere. Ci volevano tutti fuori”. 

11:30 – Brunetta lascia Forza Italia – Dopo la ministra Gelmini, anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta lascia Forza Italia come reazione alla caduta del governo Draghi. Queste le parole del ministro: “Non votando la fiducia a Draghi, Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è Forza Italia che lascia se stessa”. 

10:50 – Monti: “Crisi che può provocare gravi danni” – “Questa è una crisi potenzialmente in grado di provocare gravi danni”, sostiene il senatore a vita Mario Monti, intervistato da La Stampa sulle conseguenze del voto di ieri in Senato che ha costretto il premier Mario Draghi alle dimissioni. Una crisi che “per fortuna – aggiunge – è contenibile negli effetti di cui è capace. Il governo non è stato sfiduciato e, almeno sinora, le dimissioni non sono state accolte”, premette Monti, che si rifà al precedente del gennaio 1994 quando Scalfaro respinse le dimissioni di Ciampi. “Indisse le elezioni, ma il governo restò in sella. Se questo dovesse avvenire”, spiega il senatore, “il governo Draghi sarebbe nella pienezza dei suoi poteri.

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10:34 – Comincia il dopo Draghi – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i Presidenti delle Camere, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione. E’ quanto scritto in una nota diffusa dal Colle.

10:20 – Draghi si è dimesso – “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri professor Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato ha reiterato le dimissioni sue e del governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto, il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”. E’ quanto dichiara in un video dal Quirinale il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

10:00 – Draghi lascia il Quirinale, Letta e Renzi riuniscono i loro – Il premier ha lasciato la sede della Presidenza della Repubblica. Nel mentre proseguono serrati gli incontri interni ai vari partiti. Letta e i gruppi del Pd sono già in riunione, alle 13 toccherà a Matteo Renzi e Iv. 

9:50 – Prime conseguenze dell’addio di Draghi – Con la crisi del Governo Draghi lo spread tra Btp e Bund è salito fino a 232 punti, con un balzo di 19 punti rispetto alla chiusura di ieri, per poi ripiegare a 220 punti. Alta tensione anche sul  rendimento del decennale italiano che ha toccato il 3,58%, portandosi ai livelli di giugno scorso, per poi scende al 3,5% ma restando di gran lunga sopra i tassi dei titoli greci. Piazza Affari, intanto, prosegue in netto calo con il Ftse Mib che cede l’1,5% a 20.994 punti. In tensione le banche.

9:30 – Draghi al Colle – Il presidente del Consiglio Mario Draghi è al Quirinale per un colloquio con il presidente Sergio Mattarella.

9:16 – Anche il cuore dei banchieri viene usato – “Certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato, grazie per questo e per tutto il lavoro fatto in questo periodo”. Lo ha detto, sorridendo, il presidente del Consiglio Mario Draghi in Aula alla Camera al termine del lungo applauso che lo ha accolto.

9:12 – Draghi: vado al Colle – Il premier ha anunciato alla Camera che si recherà da Mattarella 

9:10 – Parla Draghi – Parte la seduta della Camera. Mario Draghi chiede la parola e ringrazia. Il centrosinistra si leva in piedi ad applaudire. Parte della Lega inizialmente applaude pure, poi si ferma

9:00 – Renzi: Fi si è consegnata a Salvini – “La Gelmini da 25 anni sta in Forza Italia, è una delle più fedeli di Berlusconi, se oggi sbatte la porta e se ne va dà il senso di quello che è successo”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Rtl 102.5. “Forza Italia ha scelto di stare con Salvini, si è consegnata a Salvini”.

8:57 – Attesa alla Camera – Draghi atteso alla Camera dove probabilmente rassegnerà le dimissioni

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