Ecco chi avrà 180 in meno sulla bolletta del gas, con il bonus energie rinnovabili 2022

A caccia di nuovi bonus energie rinnovabili, dal momento che ormai è allarme rosso sul consumo del gas. La risorsa fossile diventerà sempre più preziosa, non solo per quanto riguarda la sua reperibilità ovviamente ma anche per il costo alle stelle, che costringerà la maggior parte delle persone a trovare fonti alternative su cui fare affidamento.

L’Enea ha pubblicato un nuovo studio grazie al quale, numeri alla mano, si dimostra come sia possibile tagliare i costi legati alle bollette di queste utenze, non solo richiedendo bonus e incentivi, bensì attivandosi per ridurre il consumo diretto del gas. 

In questo modo si arriva a risparmiare circa 180 euro in fattura, secondo le stime dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, a famiglia e nell’arco di un anno.

Ecco le azioni da mettere in atto per allinearsi al nuovo studio “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale” dell’Enea e quali sono tutti i bonus energie rinnovabili che a oggi è possibile richiedere per diventare sempre più autonomi nei confronti della fornitura di gas, per la propria abitazione.

Bonus energie rinnovabili 2022: come avere subito 180€ in meno sulla bolletta del gas

Veniamo subito a quelle che sono le linee guida dettate da Enea per quanto riguarda il consumo di gas per la prossima stagione autunnale e invernale, in riferimento specifico al riscaldamento delle abitazioni private.

La prima regola riguarda la regolazione della temperatura in casa. Infatti, è necessario abbassare di un grado il riscaldamento, passando dunque dai 20 gradi abituali, così come consigliati fino a oggi, a 19 gradi.

L’altra indicazione che sarebbe opportuno seguire alla lettera è quella di ridurre il riscaldamento dei termosifoni di almeno un’ora al giorno. Rinunciando a un po’ di comfort, già seguendo questi due consigli si arriva a ridurre il consumo di gas, a livello nazionale, del 14,3%.

Il risparmio complessivo arriva fino al 17.5% in meno, nel momento in cui si riduce di 15 giorni all’anno, il periodo di accensione dei caloriferi.

Per il singolo cittadino, questi semplici accorgimenti, si traducono per la precisione in una riduzione della bolletta da pagare pari a 178€. Tale somma è calcolata sulla base dei prezzi attuali.

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Per sopperire, in caso di necessità, a queste restrizioni, l’Enea consiglia l’utilizzo di pompe di calore elettrico, che grazie alla tecnologia inverter è possibile utilizzare sia per il condizionamento estivo che per il riscaldamento durante il periodo invernale.

Un ulteriore risparmio si ottiene riducendo al minimo il consumo di gas per la produzione di acqua calda sanitaria e per la preparazione di pasti in cucina. Abbiamo approfondito la tematica in questo articolo dedicato proprio ai consigli per ridurre il consumo di gas utilizzato in casa.

L’approvvigionamento di energia elettrica può risultare pressoché gratuito, grazie all’impiego di fonti di energia rinnovabili, così come previste dai bonus governativi attualmente a disposizione. 

Quali sono i bonus energie rinnovabili per tagliare le bollette: tutte le misure

Dai pannelli solari all’impianto mini eolico anche da balcone, sono diversi gli incentivi che il Governo ha approvato per l’anno in corso e per i quali vale la pena prendere informazioni, per l’installazione presso la propria abitazione.

I cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e saremo sempre più chiamati a fronteggiare caldo e freddo intensi.

Il re di tutti i bonus per la produzione di energia da fonti rinnovabili è senza dubbio il Superbonus 110. Chiusa la parentesi per ciò che riguarda le villette unifamiliari (per le quali il bonus risulta scaduto), è ancora possibile usufruire di tali misure per ciò che riguarda i condomini.

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Installare un impianto fotovoltaico permette di produrre, in maniera autonoma e a costo zero, energia elettrica, da utilizzare per le proprie esigenze domestiche.

I pannelli solari termici consentono di produrre acqua calda sanitaria, eliminando quindi, per gran parte dell’anno, la necessità di ricorrere alla caldaia a gas, per fare la doccia.

Il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per

l’installazione dell’impianto fotovoltaico o dei pannelli solari, che non deve superare i 96mila euro. Anche per l’Ecobonus è prevista la detrazione fiscale, nella misura del 50% o 60%.

L’impianto mini eolico rappresenta anch’esso un’ottima opportunità per iniziare da subito a produrre energia elettrica per la propria abitazione. Abbiamo approfondito l’argomento in questo articolo dedicato, per l’appunto, al bonus 6000 euro per le famiglie.

Bonus energie rinnovabili: come funziona nel 2022

Concludiamo questo articolo con qualche informazione in più riguardante il funzionamento del bonus energie rinnovabili previsto dal Governo.

Il focus di questo contenuto è sul risparmio che è possibile ottenere semplicemente modificando alcune abitudini quotidiane, per ciò che riguarda il riscaldamento delle nostre case, nel corso dei mesi invernali.

Si tratta di linee guida appena diramate dall’Enea e che hanno l’obiettivo di ridurre la richiesta di gas naturale a partire dal prossimo autunno, soprattutto alla luce del fatto che le bollette risulteranno sempre più salate. 

È preferibile pertanto trovare fin da subito sistemi alternativi per poter fronteggiare il fabbisogno energetico della propria famiglia.

A questo risparmio va a sommarsi anche quello che è possibile ottenere grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, come la luce e il calore solare nonché la forza del vento.

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A tal proposito, il bonus energia rinnovabile permette di ottenere un credito d’imposta per tutto l’anno 2022. Le spese in oggetto sono quelle legate all’installazione di sistemi di accumulo integrati e devono risultare datate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2022.

Tale agevolazione spetta a tutte le persone fisiche che sostengono questa tipologia di spesa documentata.

Il credito si utilizza in compensazione, in fase di dichiarazione dei redditi, e si presenta apposita istanza presso l’Agenzia delle Entrate, per ottenerlo.

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