Ecco cosa succede ad avere un conto in banca cointestato: “attenzione”

Anche se abbiamo la tendenza a “banalizzare” un concetto come può essere anche quello di uno strumento così utilizzato e diffuso come il conto in banca, che oggi pur condividendo tra tutte le tipologie il funzionamento principale, viene suddiviso in varie categorie. Infatti esiste ad esempio il conto online, che sempre più spesso viene messo a disposizione da una banca anche non dotata di struttura fisica, ma esistono anche conti di natura specifica come il conto deposito che è concepito per sviluppare una “dose” di interessi sui risparmi. Il conto cointestato invece rappresenta una forma di condivisione dei propri risparmi. Ma cos’è effettivamente?

Ecco cosa succede ad avere un conto in banca cointestato: “attenzione”

Il conto cointestato in Italia viene determinato da due tipologie, in quanto ogni banca mette a disposizione due distinte forme. In buona sostanza il termine cointestato permette a due o più titolari di condividere le funzionalità effettive di un conto in banca, quindi garantisce l’accesso a prelievi, bonifici in entrata e uscita, spese, estratti conto e quant’altro.

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Le due tipologie definiscono le funzionalità: quello a firma disgiunta permette di avere completo accesso alle funzioni da parte di tutti i titolari, senza limitazioni vere e proprie, po c’è quello a firma congiunta che è invece più restrittivo, in quanto per effettuare una singola operazione da parte di un titolare è necessaria la firma ossia l’autorizzazione di tutti i titolari.

E’ evidente che il conto cointestato risulti essere utile in contesti di vita/lavoro condivisi, in quanto permette di non dover pagare le tasse su due conti correnti con titolare unico. Tutti i conti non cointestati possono diventarlo attraverso una semplice richiesta e in caso di decesso di uno dei contesterai se in caso di conto disgiunto la somma presente sul conto viene bloccata temporaneamente e si ha accesso solo alla propria “parte” , quindi se il conto è intestato a due persone, chi sopravvive all’altro ha diritto a utilizzare/prelevare il 50%. Se il conto è a firma congiunta bisogna avviare le pratiche per la successione e la divisione delle risorse.

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