ecco le ultime mosse del premier per l’Europa- Corriere.it

Mario Draghi tornato dalla missione a Pragacon la coscienza a posto, convinto di aver fatto il massimo per spingere l’Europa verso una soluzione concreta alla crisi dell’energia. Basta con la vaghezza inconcludente degli ultimi mesi, le gravi emergenze scatenate dalla guerra di Putin impongono qualcosa di pi chiaro e concreto. Serve una proposta di regolamento, che la Commissione Ue dovr mettere sul tavolo del Consiglio del 20 e 21 ottobre a Bruxelles. Draghi (per l’ultima volta) ci sar. Verr festeggiato dagli altri leader e punta a incassare un risultato importante per l’Italia e una sua personale vittoria: lasciare anche in Europa un’eredit di merito e di metodo a coronamento dei venti mesi di mandato. Ci sono dodici giorni e tra Palazzo Chigi e il ministero della Transizione ecologica si studia la strategia. Tre i pilastri: far diminuire i prezzi del gas, avviare la riforma dell’elettricit e ottenere un fondo di solidariet europeo che alleggerisca lo sforzo economico dei governi. Queste tre cose ci saranno si mostra fiducioso Draghi, determinato a restare coerente con gli impegni presi. Anche in Italia, dove in agenda ci sono ancora due consigli dei ministri e forse un intervento sulla rateizzazione delle bollette per le imprese.

In vista del summit del 20 ottobre Draghi continuer a muoversi in asse con il presidente francese Macron per isolare la posizione dei falchi, tedeschi e olandesi. Il premier italiano ha spronato Ursula von der Leyen ad abbandonare cautele e temporeggiamenti, smarcarsi da Berlino e produrre un documento di sintesi. La Repubblica Ceca, cui spetta la presidenza di turno, ha chiesto ai ministri dell’energia di lavorare a oltranza finch non avranno trovato un’intesa. Il prossimo appuntamento sar marted, ancora nella capitale ceca. Roberto Cingolani ottimista: Alla fine vinceremo. L’Italia insiste da oltre dieci mesi sulla proposta di un tetto al prezzo del gas e se all’inizio dentro i summit europei dominava lo scetticismo, ora la questione presa sul serio da tutti i Paesi. Von der Leyen ha assicurato che la Commissione far una proposta per un corridoio di prezzi equi con fornitori affidabili e per porre un limite all’influenza del gas nella formazione del prezzo dell’elettricit. Una rotta che, spera Draghi, dovr portare a un pacchetto di misure concrete.

Leggi anche:  Aste immobiliari: boom di case pignorate con il Covid

Il ministro Cingolani sta limando l’idea lanciata dall’Italia con Grecia, Polonia e Belgio. Penso porteremo a casa la nostra ultima proposta di dynamical price cap basata sui migliori indici di mercato — diffonde fiducia il ministro —. Cos si definisce una forchetta che, nei fatti, mette un tetto al prezzo del gas. E pazienza se il corridoio dinamico della mediazione italiana non corrisponde alla proposta iniziale di price cap lanciata per primi da Draghi e Cingolani e siglata di recente da 15 Paesi. Il possibile punto di arrivo un incrocio tra tetto dinamico e negoziato con i fornitori affidabili come Norvegia, Algeria e Qatar, ai quali i Paesi Ue pagherebbero il gas sulla base delle oscillazioni di mercato.

Leggi anche:  Un professore: quando esce l’ultima puntata su Rai 1?

Nel pacchetto di misure europee potrebbero spuntare anche gli acquisti di gas a livello comunitario, come si fatto con successo per i vaccini. Su questo almeno i 27 Paesi sono tutti d’accordo e se questa soluzione ottenesse il via libera Draghi segnerebbe un punto, perch la contrattazione comune porta a contenere il prezzo del gas. Il premier e Cingolani continueranno invece a ostacolare l’estensione della cosiddetta eccezione spagnola: un tetto amministrato al prezzo del gas che serve a produrre elettricit, oltre il quale sarebbe lo Stato italiano a pagare la differenza. Da mesi poi Draghi incalza gli altri leader dell’Europa perch parta al pi presto la prima riforma del mercato dell’elettricit, per la quale occorre superare le resistenze di Germania e Olanda. Ma qui i tempi si allungano e non sar Draghi a raccogliere i frutti, se mai matureranno. Lo stesso discorso vale per la proposta dei commissari Gentiloni e Breton di un fondo comune modello Sure. Draghi d’accordo e ha ricordato che fu lui a parlarne gi cinque o sei mesi fa. Il premier uscente giocher di sponda con Macron perch si arrivi a un meccanismo di prestiti che rassicuri gli ossi duri Austria e Olanda, riduca la pressione sui Paesi pi fragili dal lato del debito ed eviti la frammentazione della Ue. L’autunno sar caldo, l’inverno gelido e adesso bisogna correre.

Leggi anche:  Per lavorare ben pagati in uno dei posti più incantevoli d’Italia bastano diploma e domanda per il concorso pubblico entro il 3 luglio

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook!

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Facebook

Google News