Elezioni 2022. Attesa per l’intervento di Draghi a Rimini. Letta: “Io premier? Se me lo chiedono gli italiani lo faccio”. Salvini torna sulle sanzioni alla Russia: “Fatte male, …

A 32 giorni dal voto entra nel vivo la campagna elettorale. Partiti e schieramenti mettono sul tavolo le loro proposte, già emerse nel corso del Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Domina la questione energia, con i prezzi del gas aumentati di oltre il 200% e la stagione fredda alle porte. A questo si aggiunge il rischio chiusura per 90 mila imprese. E sullo scontro sull’energia il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani assicura: «Attueremo un piano per il razionamento». Sarà, il tema energia, il vero banco di prova del futuro governo. E poi la sanità, la scuola, la sicurezza, i temi sociali, il nodo del Reddito di cittadinanza e dei salari minimi che ieri ha scaldato la platea a Rimini con tutti i leader, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini ed Enrico Letta e Luigi Di Maio. E oggi dal palco del Meeting di Cl parlerà il premier Mario Draghi. C’è attesa per le sue parole.

Il podcast – 32 giorni al voto – I partiti scoprono che l’Italia è alla canna del gas E Salvini si conferma il miglior amico di Putin

il punto – Elezioni, è scontro sull’energia. Gas razionato: ecco il piano

il podcast – Meloni non si scusa, ma arrivano gli applausi

In aggiornamento ora per ora

09.56 – Salvini, “non toccheremo 194. Scelta della donna”
«Non toccheremo la legge 194, l’ultima parola spetta alla donna, non allo Stato, semmai va data la possibilità alla donna in difficoltà di fare la scelta. Penso a chi si trova in difficoltà economiche». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio 2

09.55 – Speranza, premier? Con Letta Paese in mani sicure
«Candidato Premier? Salvini e Meloni rappresenterebbero un’avventura per il Paese. Con i loro amici Orba’n e Le Pen l’Italia sarebbe più debole e isolata in Europa. Enrico Letta è invece serio e affidabile. Con lui il Paese è in mani sicure». Lo dichiara Roberto Speranza.

09.44 – Di Maio: “Chi dice stop alle sanzioni fa gli interessi di Putin”
«È chiaro che dobbiamo raggiungere la pace con la diplomazia e dobbiamo farlo il prima possibile. Lo sforzo per portare al tavolo Putin è stato massimo» ma «chi dice che vuole togliere le sanzioni a Putin fa gli interessi di Putin. Ho chiesto un confronto a Salvini, ma sta scappando. Lui sembra passato da “prima gli italiani” a “prima gli interessi di Putin”». Così Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, in collegamento con ‘Morning News’ su Canale 5. «I soldi delle nostre bollette li stiamo dando a Putin», prosegue il titolare della Farnesina a proposito della battaglia sul tetto al prezzo dell’energia.

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09.40 – Salvini, legge migliore su famiglia quella in Ungheria
«La legge più avanzata per la famiglia è quella dell’Ungheria: là ci sono tantissimi aiuti, congedi parentali estesi anche ai nonni, tra i più avanzati d’Europa». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24

09.29 – Di Maio posta insulti candidato M5s: “Caro Conte, rispetto persona prima di tutto”
«Caro Giuseppe, il rispetto della persona viene prima di tutto. Come hai scritto nello statuto del tuo partito: «Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti’. Trai tu le conseguenze». Lo scrive su Facebook il leader di Impegno Civico Luigi Di Maio, postando gli insulti nei suoi confronti pubblicati sui social dal candidato grillino Gaetano Amato, il quale aveva apostrofato il ministro degli Esteri come un “pezzo di m…”. «Spero solo che oltre a scriverli certi principi siano davvero rispettati. Ma forse è chiedere troppo», conclude il titolare della Farnesina rivolgendosi a Conte.

09.26 – Salvini: “Sanzioni Russia fatte male, colpiscono più noi, vanno ripensate”
«Le sanzioni alla Russia evidentemente sono state fatte male. Le sanzioni avrebbero dovuto mettere in ginocchio al Russia. Dopo 6 mesi è accaduto l’esatto contrario. Penso sia normale quindi ripensarle. Se noi stiamo avvantaggiando chi dovremmo sanzionare, non funziona e quindi a Bruxelles dovrebbero pensarci». Così Matteo Salvini a Radio 24.

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I prezzi di gas e petrolio salvano la Russia dal tracollo annunciato. Più delle sanzioni, a Mosca preoccupa la fuga di multinazionali e società estere


09.20 Berlusconi, su Ponte Stretto stavolta non ci fermeranno
Lo Stretto di Messina è «una grande opera che è indispensabile per rendere più unito e più moderno il nostro Paese, un’opera della quale si discute da molti anni ma che purtroppo non e’ mai stata realizzata». Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nell’odierna “pillola” del programma. «Io ho sempre ritenuto – prosegue – che il ponte sullo Stretto fosse una priorità assoluta e che costituisse uno dei progetti più importanti per il nostro Paese. Non ho cambiato idea. Il ponte rimane una priorità assoluta, non solo per collegare la Calabria e la Sicilia, ma per completare uno dei principali corridoi europei di traffico ferroviario e autostradale. Questa volta non ci fermeranno. Questo è il nostro progetto, questo è il nostro impegno a cui non verremo mai meno. Il 25 settembre andremo alle elezioni ed assumeremo la guida del Paese. Potremo quindi dare finalmente il via alla realizzazione del ponte che collegherà la Sicilia alla Calabria apportando benefici non solo a queste due regioni, ma a tutto il Sud Italia e consentendo finalmente la realizzazione delle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo, dalle autostrade ai collegamenti con treni ad alta velocità, autostrade e ferrovie alle quali 11 milioni di italiani hanno diritto e che aspettano da troppi anni».
09.20 – Letta: “Colpito dai no al prolungamento dell’obbligo scolastico”
«Cosa mi sono detto con Giorgia Meloni? Vedo che sono anche state postate delle foto in cui eravamo tutti insieme» i vari partecipanti al dibattito ieri al Meeting di Rimini, «mi dispiace moltissimo deludere la curiosità ma l’unico tema è stato l’organizzazione del dibattito». Così Enrico Letta a Rtl 102.5. «È stato un dibattito utile. Sono rimasto colpito dal fatto che la platea non abbia apprezzato la proposta di estensione dell’obbligo scolastico».

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09.15 – Letta: “No confronto tra me e Meloni? Non so, importante elettori informati”
«Non ho idea, io sono pronto a confrontarmi parlando di tutto con tutti. La questione delle regole astruse mi interessa poco. Quello che conta è che tutti i cittadini possano informarsi, ascoltare e farsi un’idea». Così Enrico Letta a Rtl 102.5 a proposito del fatto che potrebbe saltare il confronto con Giorgia Meloni.

09.10 – Letta: “Io premier Se me lo chiedono gli italiani lo faccio”
Intervento del leader dei Dem Enrico Letta che sull’ipotesi che possa fare il premier ha risposto così: «Io premier? Se me lo chiedono gli italiani lo faccio». Su Giorgia Meloni ha detto: «Meloni censurata dai social, è sulla stessa linea di Trump».

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