Elezioni politiche 2022. Contatti Renzi – Calenda. ‘Lavoriamo a un accordo’. Di Battista al veleno su Grillo: è un padre padrone

Elezioni politiche 2022, diretta oggi 9 agosto. «Se prende un voto in più Giorgia Meloni, il premier lo fa Giorgia Meloni. Se prende un voto in più Matteo Salvini, lo fa Matteo Salvini. Più chiaro, bello e lineare di così non si può». Così Matteo Salvini a margine di una visita alla sede di Telefono Donna Onlus nell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Renzi e Calenda si risentiranno oggi e per l’ex premier, è Calenda a dover decidere sul terzo polo. Calenda chiarisce che la questione della raccolta firme «pesa zero». Lo attacca Franceschini: “Cerca di seminare zizzania”. Il Pd incassa la conferma di +Europa.

Centrodestra: riforma giustizia nella bozza del programma

Un «capitolo» sulla riforma della giustizia e un altro sulla svolta ecologica, definita ora «una priorità»: secondo quanto si apprende da fonti del centrodestra, sono queste le principali novità aggiunte al programma della coalizione che è al centro della discussione nella nuova riunione del tavolo convocato nel pomeriggio e che dovrebbe chiudersi in serata. Al primo punto dell’accordo quadro, che ribadisce il posizionamento dell’Italia «a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza atlantica e dell’Occidente», segue quello sulle riforme istituzionali e strutturali (tra cui il presidenzialismo e il riconoscimento delle autonomie). Poi spunta la giustizia. Si citano allora interventi in linea con la riforma del processo penale (ad esempio «lo stop ai processi mediatici nel rispetto del diritto all’informazione e il diritto alla buona fama»), la riforma dell’ordinamento giudiziario con l’esempio citato della «separazione delle carriere e riforma del Csm», e la riduzione dei tempi e la semplificazione delle procedure a livello civile e tributario.

Calenda: «Leadership nel Terzo polo? Magari una donna…»

«Nel terzo polo ci sarà una leadership, lo decideremo». Lo dice il segretario di Azione Carlo Calenda a La Stampa. Lei o Renzi? «O magari un terzo, o magari una terza, chi lo sa?», risponde Calenda. «Io credo – aggiunge – che si possa lavorare se è chiaro chi fa il leader. Ma è prematuro dirlo, e ribadisco: ‘non ho chiuso l’accordo con Renzì. Avendo imparato dalla esperienza precedente lo dico solo se c’è una cosa sicura».

Contatti Calenda-Renzi: accordo vicino? 

«Spero che nasca il terzo polo, ci sono le condizioni perché nasca. C’è una discussione con Italia
Viva che dev’essere chiara, ora integrare due corpi. Non c’è un incontro oggi. L’accordo non c’è ancora». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, sul sito de «La Stampa», intervistato
dal direttore Massimo Giannini.

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Di Battista: Grillo padre padrone

«Politicamente oggi non mi fido di Beppe Grillo» che «ancora, in parte, fa da padre padrone» e «io sotto Grillo non ci sto». Lo dice in un video pubblicato sui social Alessandro Di Battista. Poi precisa: «Io non dimentico quello che Grillo ha fatto per il paese e anche per me», «perché se sono la persona che sono», con «determinati valori», «è anche perché me li ha insegnati Grillo e Gianroberto Casaleggio». Di Battista sottolinea che « Grillo ci ha rimesso una valanga di soldi con M5s nonchè tranquillità personale».

Sala: «Flat tax sarebbe errore clamoroso»

Ore 13.05 La Flat Tax «sarebbe un errore clamoroso. Non credete a queste ‘ballè portate avanti da politici superficiali». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulle sue pagine social la proposta sul fisco del leader della Lega, Matteo Salvini, di una Flat tax al 15% per tutti. Secondo Sala questa proposta «è economicamente insostenibile per un paese già enormemente indebitato – ha aggiunto -. La progressività delle tasse è stata una conquista politica e sociale per una maggiore equità, che va difesa». «In questa triste campagna elettorale c’è una vittima sacrificale: la verità. Chi non ha il coraggio di dire la verità alle italiane e agli italiani non può nemmeno avere un’idea di futuro – ha concluso -. E figuriamoci se può avere credibilità e concretezza».

Di Battista farà un’associazione culturale «per fare politica da fuori»

Ore 12.20 «Nei prossimi mesi insieme ad altre persone creerò un’associazione culturale per fare politica da fuori, per darci una struttura e un’organizzazione civica, per fare cittadinanza attiva perché ci credo tanto, per fare proposte, scrivere delle leggi al di fuori del Parlamento». «Poi, vedremo in futuro a cosa potrà portare questo percorso». Lo ha detto Alessandro Di Battista in un video postato sui social.

Salvini: «Se Meloni ha un voto in più sarà premier, nel programma anche l’autonomia»

Ore 11.50 «Questa è la democrazia: se prende un voto in più Giorgia Meloni il premier lo fa Giorgia Meloni, se prende un voto in più Matteo Salvini lo fa Matteo Salvini». Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della visita di questa mattina a ‘Telefono donna’, centro antiviolenza che ha sede nell’ospedale Niguarda di Milano, in merito al programma del centrodestra per le elezioni di settembre 2022. «Il programma è sostanzialmente chiuso – ha continuato il leader della lega – l’ho letto ed è ottimo.Prevede tutto, anche l’autonomia: uno dei primi impegni per portare merito, efficienza e premio a chi governa bene». In merito alle candidature regione per regione, Salvini ha detto che sono ormai «definite: mancano i nomi che arriveranno a cavallo di agosto. Mentre di là non ho ancora capito i simboli, le alleanze e chi sta con chi, nel centrodestra la situazione è tranquilla».

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Fiducia nel presidente Mattarella

Ore 11.05 Le persone su cui gli italiani ripongono maggiormente fiducia sono il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (62%) e Mario Draghi (56%). È quanto emerge dal sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky Tg24, diffuso oggi dal canale all news secondo cui seguono: Giorgia Meloni (40%), Silvio Berlusconi (36%), Giuseppe Conte (35%), Matteo Salvini (32%), Enrico Letta (25%), Luigi Di Maio (19%), Matteo Renzi (15%) e Carlo Calenda (16%). Il sondaggio di 1.000 interviste è stato svolto tra il 5 e il 7 Agosto 2022 su un campione rappresentativo della popolazione italiana, suddiviso per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione Istat di residenza. Il margine d’errore generale è del +/- 3,1%, con un intervallo di confidenza del 95%.

Renzi: «La guida del Terzo Polo è l’ultimo dei miei problemi»

Ore 10.15 «La guida dell’eventuale Terzo Polo è ora l’ultimo dei miei problemi». Lo afferma Matteo Renzi parlando a Omnibus. Il leader di Iv chiarisce che sta attendendo le mosse di Carlo Calenda. «Se dirà di sì saremo felici. Se dirà di no non lo capirei ma lo rispetterei, ma l’importante è che dal 16 agosto si inizi la campagna elettorale». «Noi ci siamo sempre nelle discussioni serie, ma non ci stiamo al ballo del qua qua, alle proposte mirabolanti e inattuabili – aggiunge- , alcuni temi come il salario minimo e il reddito di cittadinanza sono anche giusti ma servono degli strumenti adeguati per gestirli. C’è prima di tutto un problema di sostenibilità ambientale e sociale a cui dobbiamo far fronte. E ciò anche per colpa dell’ inflazione, della paura dei cittadini per il futuro che li può portare a non votare a settembre e addirittura a pensare di lasciare l’Italia», dice tra l’altro Renzi.

Berlusconi: «Candidarmi? Ci sto pensando»

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Ore 9.30 «Sul mio futuro vedremo. Oggi parliamo del futuro dell’Italia». Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Radio 24. «Nel mio partito mi hanno assalito, mi hanno detto, è importante che mi candidi, ora ci penso e poi decidiamo». «La Flat tax ha fatto aumentare anche del 30% le entrate per lo Stato: non vogliamo creare ulteriore deficit. Con la crescita che produrremo avremo l’abbassamento delle tasse anche sotto il 20%. La flat tax sarà nel programma dei cento giorni, è il punto più importante del programma».  «Calenda ha scoperto oggi che il Pd è di sinistra: non è un tema molto importante, preferisco parlare di meno fisco e meno burocrazia. Il resto è teatrino della politica».

Calenda lancia “Italia sul serio” 

Ore 9.15 Carlo Calenda lancia la sua campagna elettorale che si chiamerà «Italia sul serio». Lo annuncia parlando a Canale 5 spiegando che con Matteo Renzi sono in corso contatti da ieri e ci saranno anche oggi. «L’importante – spiega – che ci sia chiarezza, che le cose siano fatte bene. L’obiettivo di Azione, se gli italiani gli daranno credito, sarà quello di chiedere a Draghi di rimanere. Calenda risponde anche ad una domanda su Giorgia Meloni: Ha un problema di preparazione, dice riferendosi alla possibilità che possa diventare presidente del Consiglio. Non penso che sia fascista – aggiunge – ma non ha mai detto la parola definitiva su questo tema, con il rischio di finire nella serie C dell’Europa, che sarebbe gravissimo.


Ultimo aggiornamento: Martedì 9 Agosto 2022, 18:31

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