Ethos su Netflix, la serie turca dello scandalo che fa infuriare i conservatori


Ethos su Netflix non è come le altre serie turche che da ormai alcuni anni affollano palinsesti televisivi e piattaforme di streaming. La Turchia ci ha offerto prodotti tradizionalisti, dove vincono i buoni sentimenti e non si osa infrangere la linea conservatrice. Ethos, invece, ha suscitato fin da subito diverse polemiche per via di alcune scene, ma allo stesso tempo ha attratto la curiosità del suo pubblico.

La scelta narrativa è singolare: la storia non è lineare, né segue uno specifico personaggio. Al contrario, al centro della trama c’è un gruppo di soggetti che provengono da diversi contesti socio-culturale. In qualche modo le loro vite si incrociano (sia per destino, sia perché costretti) sullo sfondo della vibrante e colorata città di Istanbul.

Tra loro c’è Meryem, giovane addetta alle pulizie del sobborgo che, in seguito ad alcuni episodi di svenimento, decide di entrare in terapia. Si confida con la psicologa Peri, una donna ricca ed elegante, che rappresenta a pieno la Turchia di oggi. Tuttavia è una persona piena di pregiudizi che cerca di tenere per sé quando è alle prese con delle pazienti che indossano il velo. Poi c’è Gülbin, collega di Peri, Yasin, fratello di Meryem, un buttafuori dall’animo duro sposato con la fragile Ruhiye. Infine, c’è Sinan, un uomo benestante dipendente dal sesso.

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La costruzione della trama avviene nel corso degli otto episodi, attraverso una lenta e verbosa indagine psicologica; ci sono molti dialoghi, capiti che la telecamera si fissi su una scena per più di dieci minuti (come durante le sedute tra Meryem e Peri). L’intento di Ethos su Netflix è chiaro: mostrare il dramma umano che si annida nella società turca. Ogni personaggio, sia che provenga dalla moderna Istanbul, una città in continuo movimento, o dai bassifondi, dove si consumano le tragedie maggiori, è infelice con la sua vita.

Approdata su Netflix solo da una settimana, Ethos ha fatto parlare di sé in patria. Sebbene apprezzata dagli spettatori, la parte più conservatrice non ha risparmiato accuse gridando allo scandalo. In particolare c’è una scena incriminata che vedrebbe l’uso del velo islamico (l’hijab) come oggetto sessuale. Alla fine del secondo episodio, Sinan è in bagno e annusa il velo indossato da Meryem mentre puliva casa.

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Ethos su Netflix è una di quelle serie di nicchia di cui noi occidentali sentiamo parlare davvero poco, ma che vale la pena guardare.

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