Ex questura e Bolognese: aste bollenti e poca chiarezza. E Conad regala un parcheggio al Comune

Chi è dietro alla Colonia Bolognese?

Io non so se è la normalità che un immobile o un’area aggiudicata all’asta dopo un numero considerevole di aste deserte improvvisamente susciti l’interesse di un altro competitor e rilanci con un’offerta nettamente migliorativa. E’ successo con l’ex nuova questura. Dopo l’aggiudicazione per 4 milioni di euro al gruppo Conad vi è stato un altro gruppo che ha rilanciato fino a 4,8 milioni di euro. Con la nuova asta l’ex questura è stata aggiudicata per 14,5 milioni di euro al gruppo concorrente a Conad (Esselunga si dice). Ora si ripete con la colonia Bolognese. Era stata aggiudicata al nono tentativo per 2,6 milioni di euro all’imprenditore turistico Orfeo Bianchi. L’idea era di realizzare un albergo 5 stelle con suite, spa, saune e centro congressi.

Poi compare una nuova cordata che offre 4 milioni. Ora la nuova asta si svolgerà il 2 agosto partendo da questa cifra. Il nome del nuovo gruppo non è conosciuto. Sembra che vi sia stato un incontro in Comune prima dell’offerta per verificare le destinazioni dell’area. Promotore dell’incontro un influente politico riminese. In questo caso si parla anche di appartamenti. Vedremo dopo il 2 agosto cosa succede.

I numeri del “lotto” dell’ex questura

Seconda puntata della proposta di progetto da parte dei nuovi proprietari dell’ex questura di via Ugo Bassi. Doveva essere l’occasione per svelare il progetto proposto al sindaco. Dal mio punto di vista è aumentata la confusione, a questo punto volutamente da parte di progettisti e proprietari.

Ma andiamo con ordine. In primo luogo, nell’area di 58 mila mq si propone di costruire 34 mila mq di funzioni. Un indice (0,6 mq su mq) mai visto a Rimini per interventi di riqualificazione urbana. Il risultato è che il verde urbano di fatto scompare. La cosa più incomprensibile sono le funzioni. E poi chi paga. Dicono i progettisti che la parte privata è di soli 13.500 mq, di cui 6.500 saranno residenze, poi una “food court e una media struttura privata di vendita per complessivi 7mila mq”. Per capirci. più grande del centro commerciale del Lago davanti al Palacongressi di Rimini. Questa la parte privata, che secondo Asi produrrà un beneficio collettivo per 43.500 mq. Qui viene il bello. Di cosa si sta parlando?

  • A residenza pubblica e residenza sociale saranno destinati 7.750 mq. Sono in aggiunta alle 36 abitazioni già finanziati dalla Regione e già previste nell’area dell’ex questura? E in questo caso da chi vengono finanziate?
  • 12.500 mq saranno arricchiti da un nuovo polo giovane per la città (1.000 mq per un asilo, 4.500 mq per lo studentato con 150 posti letto, 1.000 mq per la biblioteca, 6.000 mq per il polo universitario). Anche in questo caso, chi paga? Chi ha deciso che serve una facoltà di scienze motorie in quel posto, dopo i protocolli con università e Ausl che la collocano in altre parti della città? Chi paga lo studentato e la biblioteca?
  • 10 mila mq di parcheggi a raso.
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Alla fine rimangono 13 mila mq per strade piazze e verde pubblico. Un po’ poco per l’idea dei progettisti di realizzare “un quartiere-parco, nel quale il verde sarà al centro della distribuzione dei volumi”

Poi le cifre. Dicono i proponenti che dopo i 14,5 milioni per l’acquisto dell’area, “25, 26 milioni occorreranno per la demolizione dell’immobile esistente, la sistemazione del verde e tutti i lavori propedeutici ai cantieri, più 40-60 milioni per costruire”. Cifre del tutto improbabili a parte l’acquisto dell’area. Ma soprattutto non è chiaro che cosa arriveràal pubblico e a quali condizioni.

Alla prossima puntata.

Un rendering dell’area a cura dei proponenti

Il gruppo Conad regala il parcheggio di via Giuliani

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In molti sui social si stanno chiedendo perchè si sta realizzando in via Giuliani un parcheggio, e chi lo paga.

L’area interessata è di proprietà del gruppo Conad. Si tratta di un’area di 27mila mq che il gruppo Conad si è aggiudicata all’asta per 5,3 milioni di euro.

Il parcheggio sarà gratuito con oltre 150 posti auto che utilizzerà solo una parte dell’area di proprietà. Sarà servito sette giorni su sette da collegamenti gratuiti, bici e servizi in sharing, messi a disposizione dal Comune di Rimini.

Un parcheggio, ha spiegato in una nota il comune di Rimini, “che servirà a sostituire i parcheggi lungomare sud con la realizzazione del Parco del Mare”. L’intervento del costo di 100mila euro è a carico del gruppo Conad.

Una nuova idea di lavoro poco chiara a molti albergatori

Vi è ancora chi accusa il reddito di cittadinanza per la mancanza di personale nel turismo. Purtroppo sono anche dirigenti di importanti associazioni nazionali e locali o di imprese della grande distribuzione.

Evidentemente non hanno strumenti di analisi di ciò che sta succedendo dopo i due anni di pandemia, e si fermano al primo “nemico” da attaccare.

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro ha realizzato in collaborazione con Swg un’indagine dalla quale emerge che più della metà dei lavoratori italiani (55%) desidera una nuova occupazione perché insoddisfatta di quella attuale (per la retribuzione, il contenuto dell’attività o l’equilibrio con la vita privata) e il 15% si è attivato per cercarla. È la sindrome ribattezzata «Yolo», acronimo di «you only live once» (si vive una volta sola), e coloro che la avvertono hanno già un nome: «intenders», per indicare l’intenzione di cambiare impiego come chiave di volta del fenomeno.

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A spingere il vento del cambiamento, oltre all’insoddisfazione, almeno per il 49 per cento degli italiani è altrettanto vistosa l’indicazione, tra i requisiti irrinunciabili della nuova occupazione, di un maggiore equilibrio personale, livelli minori di stress e più tempo da dedicare a se stessi. In tanti hanno lasciato il lavoro con le dimissioni. Forse sta proprio in questo nuova idea di lavoro che il settore del turismo ha più difficoltà. Una riflessione seria sarebbe auspicabile senza cercare scorciatoie inutili. Il problema è serio e va affrontato con questa consapevolezza.

Maurizio Melucci

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