famiglie e imprese chiedono di prorogare il «regime di tutela»- Corriere.it

Il termine per il superamento del regime di tutela e il passaggio al mercato libero va prorogato. A chiederlo sono le associazioni dei consumatori e i rappresentanti delle piccole imprese, sottolineando come i rincari dei prezzi del mercato libero rischino di mandare in crisi aziende e famiglie. «Gli incrementi oramai fuori controllo dei valori delle materie prime energetiche, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, rendono necessaria una proroga del termine per il superamento del regime di tutela di prezzo per le microimprese», è la posizione di Confcommercio. «Le microimprese con potenza impegnata inferiore o uguale a 15 kW, per le quali, dal 1° gennaio 2023, cesserà il servizio di maggior tutela – sottolinea l’associazione in una nota pubblicata nei giorni scorsi – sono attualmente circa 1,7 milioni di utenze (corrispondente al 25% dei clienti connessi in bassa tensione diversi dai domestici)».

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La crisi mette in difficoltà anche i venditori

«Molte imprese continuano a preferire il mercato tutelato perché fornisce maggiori garanzie in relazione al prezzo della fornitura di fronte al forte rialzo dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica a cui stiamo assistendo in questi mesi. Proprio in questo particolare momento di incertezza e di estrema volatilità dei prezzi dell’energia, non è opportuno rimuovere il servizio regolato di vendita dell’energia elettrica per una platea così ampia di imprese, che stanno già subendo rincari dei prezzi energetici a doppia cifra. Peraltro, la crisi sta mettendo a rischio la sopravvivenza di decine di venditori sul mercato libero che non saranno in grado nei prossimi mesi di continuare la loro attività, creando così ulteriore instabilità a danno dei consumatori finali», evidenzia Confcommercio.

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Unione consumatori chiede intervento del governo

Anche l’Unione nazionale consumatori ha chiesto il rinvio del passaggio al libero mercato «Il prezzo medio delle offerte nel libero mercato è cresciuto del +78% rispetto a un anno fa» per le famiglie «il confronto fra mercato libero e tutelato è ancora peggiore», ha evidenziato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Il governo intervenga immediatamente. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, per la luce una famiglia passa dal +57,3 del tutelato al +135,9 del libero, oltre il doppio», ha aggiunto.

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