Fed più falco che mai. Powell promette: non alimenteremo recessione

La banca centrale americana ha varato un maxi rialzo dei tassi di interesse: 75 punti base in più con cui il riferimento sui fed funds sale a una forchetta dell’1,50-1,75%. Si tratta dell’aumento più forte che abbia operato dal 1994, ed è pronta ad un nuovo energico intervento.

Tuttavia, nella conferenza stampa post decisione, il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ha assicurato che “non c’è da aspettarsi che rialzi dello 0,75% dei tassi di interesse diventino una cosa comune”, sottolineando che per luglio le ipotesi sul tavolo sono “un aumento da mezzo punto e da 75 punti base”. Questo ha preso un po’ in contropiede un mercato che aveva scontato pienamente quest’importo anche per il mese di luglio, tanto che i rendimenti sono scesi ulteriormente ed il mercato azionario ha recuperato. I prossimi aumenti – ha spiegato il banchiere – “dipenderanno dai dati”, quello da 75 punti base deciso oggi è “inusualmente alto e non mi aspetto che diventino la norma”.

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Nella conference, Powell ha dunque cercato di giustificare il cambio di guidance, sostenendo che i fatti sono cambiati a ridosso del meeting. Si tratta del balzo dell’inflazione ai massimi da 40 anni, dato uscito proprio pochi giorni prima della riunione del Fomc, che li ha “costretti” a modificare la guidance.

E, per far capire bene al mercato cosa fanno in anticipo, Powell ha detto che con i rialzi dei tassi serrati che sta portando avanti la Federal Reserve, “a fine anno la nostra politica monetaria sarà a livelli restrittivi. Ed è appropriato che lo sia, dato il quadro inflazionistico”.
Il governatore è sembrato fiducioso nella capacità della politica monetaria di attaccare l’impennata dei prezzi. “La Fed ha gli strumenti e le determinazione di far scendere l’inflazione” – ha detto durante la conferenza stampa – cercando allo stesso tempo di assicurare sul fatto che la politica aggressiva della banca centrale non farà scivolare l’economia in recessione, come temono molti analisti. “Non stiamo cercando di indurre alcuna recessione. La Fed continua a credere in un atterraggio morbido dell’economia”.

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Secondo Powell “‘economia americana è ben posizionata per fare i conti con tassi di interesse più alti”. Non ci sono segnali di “rallentamento nell’economia” – ha sottolineato il banchiere – aggiungendo di non vedere “progressi sull’inflazione”. Ci vorrà del tempo per farla scendere, “ma la faremo calare”.

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