Federalberghi Savona, Miglioramento delle presenze turistiche evidente ma restano problemi irrisolti

Il miglioramento delle presenze c’è stato ed è evidente, ma con lo scoccare di agosto restano altrettanto cocenti altri problemi, che ancora non hanno trovato una soluzione: costi energetici e quelli delle materie prime aumentati a dismisura, la carenza di personale, l’abusivismo delle seconde case, il carico fiscale e burocratico che sono ai limiti, la crisi economica generale che si ripercuoterà presto inevitabilmente durante i prossimi mesi.

Andrea Valle, presidente di Federalberghi Savona, traccia un primo bilancio dell’estate 2022, che si appresta a entrare nel vivo in attesa di Ferragosto, ma denuncia anche una serie di nodi che dovranno essere affrontati e sciolti al più presto. «Il tema vero non è come sta andando agosto – chiarisce Valle -, sarebbe un dramma se gli alberghi fossero vuoti in questo periodo. Non basta andare ad alta velocità, bisogna semmai capire dove stiamo andando e perché».

Presenze

Dopo il periodo pandemico, le presenze durante l’estate sono tornate a crescere e sono in miglioramento costante, anche per via della crisi internazionale che ha spinto molti a non programmare viaggi a lungo raggio. Gli albergatori savonesi registrano il grande ritorno degli stranieri: tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi e inglesi in larga parte. Resta uno zoccolo duro rappresentato dalle famiglie italiane. Per quanto riguarda le prenotazioni, prevalgono ancora i fine settimana: a conferma di ciò va detto che le previsioni per agosto sono molto buone, ma negli alberghi savonesi c’è ancora posto e i quadri di prenotazione non sono ancora completi al 100%. A cambiare sono state anche le abitudini: oggi le prenotazioni arrivano sempre più tardi, a ridosso della data di arrivo, quindi è impossibile fare previsioni a lungo termine.

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Problemi da affrontare

«Non basta leggere solo i numeri per cantar vittoria – precisa Valle -, nessuno ricorda più che solo 20 anni fa la provincia di Savona contava quasi 800 alberghi, ora siamo a poco più di 300 realtà. Siamo dentro una crisi economica globale che ha pochissimi precedenti e siamo a ridosso di elezioni, che nessuno si augurava, e che non ci fanno sperare nulla di buono».

Per gli albergatori savonesi altrettanto lunga è la lista dei problemi del turismo e che le istituzioni sembra abbiano “nascosto sotto il tappeto”.

«Ci piacerebbe capire come si intende affrontare l’annoso potenziamento delle infrastrutture della rete stradale e ferroviaria a servizio della mobilità turistica – aggiunge Valle -. Come sostenere il processo di riqualificazione dell’offerta turistica, premiando chi effettua investimenti ed accompagnando l’uscita delle imprese oggettivamente non più competitive. Sarebbe finalmente utile alleggerire il carico burocratico che grava su cittadini e imprese: per esempio bisognerebbe smettere di chiedere alle imprese alberghiere dati che sono già in possesso della pubblica amministrazione, come la doppia comunicazione dell’imposta soggiorno. Questo crea una grande mole di burocrazia. Poi c’è il tema della riduzione della pressione fiscale. Da anni chiediamo di commisurare IMU e TARI al numero di giorni in cui la struttura ricettiva è aperta, così come ad esempio gli importi del canone RAI».

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Risorse umane

Gli albergatori denunciano da tempo la carenza di personale nel turismo e oggi sta trascorrendo un’altra stagione senza camerieri, personale addetto alle camere, cuochi, portieri e varie figure. Questi aspetti vanno affrontati, solo così si può fare una programmazione che davvero miri alla crescita del settore: Federalberghi Savona avanza proposte.

«Sul tema delle risorse umane sarebbe da pensare a una riduzione del cuneo fiscale per accrescere il reddito dei lavoratori e avvicinarlo al costo sostenuto dai datori di lavoro – spiega Valle – Modificare il sistema del reddito di cittadinanza come quello dell’indennità mensile di disoccupazione. Si parla di “bonus assunzionali 2022”, ma, ad oggi, nessuno dice che per ora sono ancora in fase di erogazione le somme relative alle domande del bando 2021. Appare paradossale, parlare di bando 2022, quando molti colleghi aspettano da FILSE ancora le liquidazioni dell’anno scorso. Questo fa salire un’enorme rabbia nel settore, suona come una presa in giro».

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Abusivismo e seconde case

«Quanti anni sono che Federalberghi denuncia l’abusivismo delle seconde case. Perché non conferire ai sindaci il potere di limitare attività di locazioni brevi? Perché non si parla di garantire tutela assicurando il rispetto delle regole in materia di lavoro, fisco, sicurezza e igiene da parte delle attività esercitate in forma non imprenditoriale?».

Sono tutti temi di cui si discute da anni e che riteniamo meritino una risposta.

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