Festa del Cinema di Roma 2022, tutte le anticipazioni di una ‘nuova’ kermesse

lunedì 13 giugno 2022 – Festa di Roma

Gianluca Farinelli e Paola Malanga, Presidente e Direttrice artistica della prossima edizione della Festa del Cinema di Roma in corso dal 13 al 23 ottobre, non vogliono anticipare i titoli dei film presenti – che verranno annunciati il 22 di settembre, dopo la conclusione della Mostra del Cinema di Venezia – ma parlare “di fondamenta e di struttura”, enunciando i principi su cui sarà costruita la nuova versione della kermesse romana dopo la gestione di Antonio Monda.

Accanto a loro in conferenza stampa, a differenza del passato, ci sono i rappresentanti delle istituzioni locali, il Sindaco della Capitale Roberto Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “La Festa di Roma si allargherà nel tempo e nello spazio, rilanciando la città come centro che promuove il cinema in tutte le sue forme”, esordisce Gualtieri. “La nuova strategia dovrà toccare tutti i luoghi e per tutto l’anno. E da gennaio la Fondazione Cinema per Roma si occuperà direttamente della gestione della Casa del Cinema, costruendo all’interno di una nuova cornice di governance un calendario annuale che partirà con Cinema al Maxxi e vedrà il 24 luglio la proiezione a Via Veneto di Vacanze romane in versione restaurata, gratuita, in lingua originale e a cielo aperto”. “Sarà un evento simbolico anche perché Vacanze romane ha celebrato il matrimonio tra Hollywood e Roma e sta per compiere 70 anni”, rincara Farinelli.

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Inoltre, continua Gualtieri, “dal 20 luglio verranno proiettati al Parco degli Acquedotti alcuni capolavori restaurati del cinema italiano e internazionale presentati da autori e personalità del mondo cinema e della cultura”. E Farinelli ricorda come il Cristo che vola sopra Parco degli Acquedotti ne La dolce vita di Fellini conferisca una grande valenza simbolica all’iniziativa. “Fino al 5 agosto mostreremo alcuni momenti della storia del cinema vicinissimo a Cinecittà, luogo sacro per il presente e il futuro del cinema”, dice Farinelli. E Gualtieri fa sapere che sono in cantiere “forme di collaborazione con Cinecittà e Istituto Luce”.

Un’altra novità è annunciata da Nicola Zingaretti: la borsa di studio per studenti di diritto d’autore e della nuova normativa nel settore cinema, intitolata all’avvocatessa Giovanna Cau, da poco scomparsa. Ma la novità principale è il ritorno al concorso, “benedetto dall’organismo sotto cui stanno tutti i festival, in tempi record”, sottolinea Farinelli. “Il concorso ha un titolo, Progressive cinema, poiché l’idea alla base è quella di un cinema memore del passato ma che guarda al futuro”, afferma Paola Malanga. “In tutto le sezioni saranno tre, ognuna con il suo titolo, per una esigenza pratica di semplificazione”.

Oltre al concorso ci sarà una sezione “dedicata al pubblico che magari al cinema va poco, denominata Gran Publique, che proporrà un cinema ampio, popolare ma colto al tempo stesso. La terza sezione si chiama Free Style perché è libera in termini di formati, durate, natura stessa della proposta, che oltre che cinematografica può essere anche audiovisiva e comprendere la videoarte o il videoclip: tutto ciò che normalmente non entra in una sala, e che invece vogliamo offrire a pubblico proprio sul grande schermo”.

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A proposito di grandi schermi, Farinelli ricorda la grande crisi del settore e afferma che “la Festa sarà il luogo della gloria della sala. Nei prossimi mesi si gioca una partita che può essere mortale. Le sale devono riuscire a conquistare nella prossima stagione il pubblico perduto, noi vogliamo essere presenti in questa battaglia e possibilmente contribuire alla vittoria”. Due eventi speciali completeranno l’offerta della Festa: Paso Doble, che Farinelli descrive come “due artisti che ballano assieme, un regista intervistato da un regista o un attore da un attore, idem per scenografi, sceneggiatori, produttori, presumendo che gli artisti abbiano una lingua comune e possano portarci più profondamente nell’anima del cinema”, e Absolute Beginners in cui, spiega Malanga, “inviteremo registi noti e molto adulti a raccontarci il loro primo film che ha intercettato lo spirito del tempo, dando il calcio d’inizio di una partita ancora fortunatamente non chiusa”. Malanga conferma che non si licenzierà da Rai Cinema, dove ha da anni il ruolo di Vice Direttrice, “perché questo è consentito dalla legge”, e alla domanda se non correrà il rischio di favorire i film della “major di Stato” afferma che “chi mi conosce sa che non sarà così”.

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Confermati la possibilità di partecipare in concorso dei film prodotti dalle piattaforme (“Se saranno grandi film”, chiosa Farinelli) e l’impegno della Fondazione Cinema per Roma ad aumentare il budget della Festa “consentendole una crescita”, anche se non ci sarà la corsa alle anteprime mondiali “che sono la prerogativa di festival come Cannes e Venezia”.

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