Formazione professionale in Sicilia, ok alla riqualificazione degli addetti in esubero

Diversi i provvedimenti in cantiere per il mondo dell’istruzione e della formazione professionale siciliana: dalla convenzione per riqualificazione degli operatori della formazione professionale fino all’aumento delle borse di studio. È stata firmata la convenzione tra l’Assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale e la società che si occuperà della riqualificazione delle 1900 unità del personale della formazione professionale. L’iter amministrativo è in corso e la convenzione servirà sia all’aggiornamento che alla riqualificazione degli ex operatori storici della Formazione professionale, come previsto dalla Legge di stabilità del 12 maggio 2020, n. 9 che per tali finalità ha stanziato 10 milioni di euro. Le attività formative degli operatori saranno prioritariamente orientate al green e all’innovazione digitale.

Previsti anche dei corsi formativi per l’auto imprenditorialità. “Il Governo Musumeci – afferma Alessandro Aricò, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale – ha da sempre ben presente la situazione e il valore professionale degli oltre 1900 lavoratori che attendono questo provvedimento da anni. Finalmente la convenzione è stata attivata in linea con le nuove esigenze”. La convenzione prevede l’aggiornamento professionale di circa 3000 unità iscritte all’Albo dei formatori ad esaurimento così come previsto dalla Legge 23/2019.

Firmato il decreto assessoriale che prevede l’istituzione dell’elenco regionale degli esperti di settore che integreranno le commissioni finali dei corsi di formazione professionale. Di prossima pubblicazione inoltre l’avviso che prevede lo stanziamento di risorse esclusivamente per l’attuazione degli interventi formativi di prima annualità per il 2022/2023, che ammontano complessivamente ad oltre 31 milioni di euro a valere su finanziamenti del Pnrr e del Programma operativo complementare Sicilia 2014–2020 (Poc). Le risorse serviranno a finanziare 300 percorsi formativi in duale destinati ai giovani siciliani che devono assolvere l’obbligo formativo.

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In pubblicazione anche il primo bando della Regione Siciliana per la formazione professionale con fondi PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”. Si tratta dell’avviso destinato agli enti di formazione professionale accreditati presso la Regione che offriranno percorsi formativi di upskilling per lavoratori più lontani dal mercato, ma comunque con competenze spendibili e percorsi di reskilling per lavoratori lontani dal mercato e con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti.

L’importo complessivo messo a bando sarà pari a circa 56 milioni di euro. Le risorse serviranno all’aggiornamento, al miglioramento e al reinserimento lavorativo di soggetti esclusi dal mercato del lavoro come i percettori di reddito di cittadinanza (NASPI o DIS-COLL). “I settori prioritari – aggiunge Aricò – così come individuati dal programma GOL sono il turismo, la filiera agroalimentare, il settore manifatturiero compreso gli antichi mestieri, le professioni della green e blue economy e il digitale. I beneficiari che potranno partecipare alle attività formative dovranno essere preventivamente profilati presso i centri per l’impiego. Questa misura permetterà l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro di tanti siciliani non occupati”.

Significative novità anche sul fronte dei dottorati di ricerca. Sono state aumentate le borse di studio regionali per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca e per le scuole di specializzazione sanitaria. Si tratta del numero più alto di borse di studio finanziato negli ultimi 10 anni. Per i dottorati di ricerca l’FSE nella programmazione 14-20 aveva destinato 14 milioni di euro a fronte dei circa 30 previsti nel nuovo programma FSE+ che è in corso di approvazione. In modo analogo, per le borse di specializzazione medica, a fronte dei 17 milioni di euro previsti nella vecchia programmazione, per il periodo di programmazione 21-27 ammontano a circa 35 milioni. In sintesi, un raddoppio delle borse di studio.

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“L’aumento dei suddetti contratti è stato fortemente voluto dal Governo Musumeci per dare un segnale importante ai giovani siciliani che spesso sono costretti a svolgere attività di dottorato e ricerca fuori dall’isola. La Regione Siciliana, in questi 5 anni, ha messo a disposizione degli Atenei dell’isola delle borse di studio per potenziare l’offerta accademica di terzo livello che guarda alla specializzazione e all’innovazione, alla valorizzazione dei saperi e delle competenze trasversali, con particolare riguardo all’area medico- sanitaria”.

Firmata, inoltre, la convenzione con l’ente nazionale per il Microcredito per l’avvio dell’iniziativa “Yes I start up” in Sicilia al fine di realizzare un progetto che aumenti le competenze e la consapevolezza per chi vuole fare autoimprenditorialità. Yes I start up è stato pensato per dare risposte concrete alle centinaia di migliaia di ragazzi che vivono la condizione di Neet.

Raddoppia la dotazione delle risorse messe a disposizione dell’Europa. Dai 800 milioni della vecchia programmazione si passa agli oltre 1,5 miliardi di euro per il periodo 21-27. A questa somma vanno aggiunti altri 500 milioni di euro stanziati sul Programma Operativo Complementare.

Le risorse dell’FSE+ serviranno per finanziare le 5 priorità previste dal Programma: occupazione, istruzione, inclusione sociale, giovani e azioni sociali innovative. Il 20% di queste risorse è stato assegnato all’occupazione giovanile per un importo complessivo di circa 300 milioni e il 29% per l’inclusione sociale per un importo di circa 450 milioni.

Inoltre, sono state assegnate specifiche risorse finanziarie per il contrasto alla povertà infantile (75 milioni di euro ) e per il sostegno alle persone indigenti (circa 45 milioni di euro). Saranno oltre 417 milioni di euro le risorse assegnate all’Istruzione e alla Formazione Professionale, circa 325 milioni quelle per l’occupazione e 356 milioni per l’inclusione sociale.

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Infine, per la priorità “azioni sociali innovative” sono stati stanziati 48 milioni per incentivare l’inclusione attiva, le pari opportunità e la non discriminazione al fine di migliorare l’occupabilità dei gruppi svantaggiati. La Regione Siciliana è tra le poche regioni ad aver attivato queste azioni sociali, talmente promosse dalla UE che saranno cofinanziate fino al 95 %. “Sono tutti provvedimenti- afferma Alessandro Aricò – che hanno visto il costante impegno del Governo Musumeci e che hanno avuto come unico obiettivo quello di assicurare un futuro migliore ai siciliani”.

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