Giù in Borsa, a rischio le obbligazioni La grana Mps per il Governo Meloni

Sembra quasi una maledizione. La storia si ripete ad ogni cambio di Governo. Chiunque si appresti a varcare la soglia di Palazzo Chigi si trova in cima alla lista (dei problemi) il dossier Monte dei Paschi. La sorte toccata a Matteo Renzi, a Paolo Gentiloni, a Mario Draghi, toccherà anche a Giorgia Meloni. Ieri la banca di Siena ha chiuso in forte ribasso a Piazza Affari (meno 5,3%) perché si riaffaccia il timore di un burden sharing, letteralmente «condivisione degli oneri», ovvero la conversione in azioni delle obbligazioni subordinate: un «tesoretto» di circa 1,750 miliardi che con una svalutazione (dovuta alla conversione) del 40-50% è pari ad un ammontare di poco inferiore ai 900 milioni che la banca dovrebbe raccogliere sul mercato per mandare in porto un aumento di capitale tutto in salita.

Sono giorni cruciali: l’Ad Luigi Lovaglio sta bussando a tutte le porte per trovare chi sottoscriverà la parte privata dell’aumento, stante che il Tesoro, azionista di maggioranza, verserà il miliardo e 600 milioni di sua competenza. Fredda la reazione delle Fondazioni bancarie toscane sondate nei giorni scorsi. Fredda anche quella delle casse previdenziali. Axa e Anima sarebbero disposte a mettere sul piatto una quota attorno ai 250-300 milioni, ma la trattativa non è chiusa: se Axa sembra disposta a mettere circa 150 milioni senza modifiche sostanziali alla partnership, Anima chiederebbe una revisione importante degli accordi. Il reperimento dei restanti 600 milioni sembra in alto mare. Tanto che le banche del consorzio di garanzia ancora non hanno firmato l’accordo che le impegna a sottoscrivere l’inoptato. Non è un buon segno. Come non lo è il fatto che l’avvio dell’aumento, previsto per il 10 ottobre, sia già stato rinviato di una settimana.

Leggi anche:  Dove vedere Berrettini-Gasquet oggi 20 luglio in TV e in streaming


Le nubi si addensano sulla Rocca. E il fardello sarà in mano al nuovo Governo che dovrà prendere una decisione (Europa permettendo): rinviare tutto di qualche mese o colpire i possessori di obbligazioni subordinate. Toccherà a Meloni agire, in fretta. Come toccò a Renzi: era il 2016, provò anche lui la soluzione di mercato (al tempo il salvatore doveva essere Jp Morgan) finché il Consiglio di vigilanza della Bce disse no alla richiesta di concedere 20 giorni di tempo in più per completare l’aumento, con l’intento di separare le sorti del Monte da quelle del referendum costituzionale che concluse la parabola di Renzi, finita il 12 dicembre con l’addio a Palazzo Chigi. Al suo posto Paolo Gentiloni che si trovò il pacco senese da gestire: approvò il decreto per salvare i piccoli risparmiatori del Monte il 23 dicembre, un ombrello per metterli al riparo dal primo burden sharing. Poi è stata la volta dei Governi Conte I e Conte II che hanno trattato con l’Europa il rinvio dell’uscita dello Stato dal capitale. Dopo ancora sono stati Draghi e il ministro Franco a mettere il fardello sulla schiena di Lovaglio. Adesso la forca caudina toccherà a Meloni. A rileggere le cronache di sei anni fa sembra che il tempo si sia fermato: tutti si augurano che l’operazione di mercato per rimettere in piedi il Monte vada a buon fine, ma chi si insedierà al Governo dovrà cominciare subito a ragionare di un piano B.

Leggi anche:  Egitto, Italia e Stati Uniti sono i paesi con il maggior numero di utenti interessati dalla fuga di dati di 533 milioni di profili Facebook
La newsletter

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Firenze iscriviti gratis alla newsletter del Corriere Fiorentino. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui

7 ottobre 2022 | 06:46

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook!

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Facebook

Google News