Hollywood minaccia lo sciopero: paghe da fame

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Ad Hollywood c’è il rischio che si fermino le produzioni di serie tv e film. Il sindacato dei lavoratori dietro le quinte hanno annunciato un possibile sciopero generale. Nel mirino le piattaforme streaming come Netflix, Amazon e Apple.

Il possibile primo sciopero di Hollywood

La decisione del sindacato dei lavoratori del dietro le quinte potrebbe provocare lo stallo delle produzioni hollywoodiane. Sarebbe il primo sciopero generale in 128 anni, indetto dal sindacato Alleanza internazionale del palcoscenico teatrale. Come riporta ilgiornale.it, il 98,68% dei membri, quindi 52,706 su 60mila, hanno detto sì allo sciopero indetto per il fine settimana.

Nel mirino ci sono soprattutto le piattaforme streaming come Netflix, Amazon e Apple, a cui vengono chieste paghe migliori, periodi di riposo, orari più sicure e pause per i pasti garantite. È la richiesta di artigiani, tecnici e manovali che chiedono condizioni di lavoro più ragionevoli. Il presidente dell’Alleanza, Matthew Loeb ha commentato “spero che gli Studius capiranno la decisione dei nostri membri”. «La palla ora passa a loro. Se vogliono evitare uno sciopero, dovranno tornare al tavolo delle trattative e farci un’offerta ragionevole», ha spiegato Loeb.

Lo scorso luglio è scaduto l’ultimo contratto di categoria, durato trent’anni. La scadenza ha portato a quattro mesi di negoziazioni con l’Alleanza dell’industria del cinema e dei produttori televisivi (Amptp), gruppo che rappresenta sia gli Studios che le piattaforma streaming. Non si era giunti a nessun accordo perché le trattative erano state interrotte dopo la vittoria agli Emmy Awards delle serie tv “La regina degli scacchi“, “The crown” e “Ted Lasso“.

L’obiettivo del sindacato e cosa chiedono i lavoratori

Per Loeb l’obiettivo è di raggiungere un accordo, non di “fare una vertenza”, per quanto siano in gioco «la qualità della vita, della salute e della sicurezza» dei lavoratori. Per molti lavoratori è incomprensibile come una mega corporazione di media, con una valore che va oltre il trilione di dollari, non possa permettersi di fornire ai lavoratori dei bisogni essenziali. Quello che chiedono i lavoratori dietro le quinte sono bisogni come sonno, pause per i pasti e remunerazioni adeguati.

Secondo il sindacato, i suoi membri hanno contribuito ad assicurare il mantenimento dei profitti della piattaforma perché hanno lavorato anche durante la pandemia. “Ora, non possiamo e non vogliamo accettare un accordo che lasci noi con spese insostenibili“. In passato c’è stato una sola disputa, quella che poi è passata alla storia come Hollywood Bloody Friday. Nel 1945 i decoratori dei seti si erano radunati fuori dai cancelli della Warner Bros per protestare.

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