I più e i meno dell’economia. Mercato ittico in difficoltà, bene l’industria, male il commercio

Tra mille incognite a livello nazionale e internazionale, l’economia riminese prosegue la sua risalita per recuperare quanto perso a causa della pandemia. La Camera di Commercio della Romagna ha messo in fila punti di forza e debolezza del sistema produttivo locale.

In uno scenario che resta complesso e instabile (tra guerra, pandemia ed elezioni politiche) il sistema produttivo romagnolo e riminese fa registrare alcuni segnali positivi. In provincia, la crescita del valore aggiunto provinciale, benché diminuita rispetto alle previsioni di inizio anno: +3,1% nel 2022 e +1,9 nel 2023.

Al 30 giugno 22, sono 35.249 le imprese attive (+2,2% rispetto a 12 mesi fa). Si contano 104 imprese ogni mille abitanti (90 in Emilia-Romagna, 88 in Italia). Più della metà (il 51,7%) sono imprese individuali, mentre le società di capitale, pari al 22,7% del totale, rappresentano una quota progressivamente crescente. Il 94,4% del sistema imprenditoriale provinciale è costituito da aziende con meno di 10 addetti. 
Crescono le imprese artigiane (9.874, +3,2%), così come quelle cooperative (278, +1,8% annuo). In calo le start-up innovative che risultano 103 (-4,6%) per la maggior parte attive nel macrosettore dei Servizi.

Riguardo ai principali settori, si contano 2.490 imprese agricole attive (+2,9%) e 188 nel comparto pesca e acquacoltura (-2,1%). Nel mercato ittico all’ingrosso di Rimini, nel periodo gennaio-giugno 2022, si rileva una flessione delle quantità commercializzate (-15,5%) ed una riduzione del valore del pescato (-9,8%), che risulta pari a 4,6 milioni di euro.

I dati relativi all’industria manifatturiera, al primo trimestre 2022, evidenziano segnali positivi per produzione (+12,6% sul primo trimestre 2021), fatturato (+13,8%), ordini interni (+15,3%) ed esteri (+2,2%); le performance ottenute nel trimestre di analisi, inoltre, influenzano positivamente il trend medio degli ultimi 12 mesi (+17,4% e +17,3% i dati medi, rispettivamente, della produzione e del fatturato). Lieve crescita anche per l’occupazione (+0,8%).

Nel settore delle costruzioni (5.304 unità a fine giugno 2022) si riscontra un incremento annuo del numero di imprese attive (+7%), correlato ad una espansione del volume d’affari nel primo trimestre dell’anno, sostenuto dagli incentivi statali e dal driver turismo: +4,3% rispetto all’analogo periodo del 2021.

Nel commercio al dettaglio, le vendite nel primo trimestre 2022 risultano in lieve aumento (+0,3% sul primo trimestre 2021), grazie al comparto non alimentare (+1,5%), mentre diminuisce l’alimentare (-4,6%). Inoltre nella grande distribuzione si riscontra un incremento (+3,2%) che si contrappone al calo sia della piccola sia della media (rispettivamente, -1,4% e -0,6%). In termini di numerosità, le imprese attive del commercio al dettaglio (4.866 unità al 30/06/2022) risultano in lieve aumento (+0,2% annuo), così come la consistenza delle imprese nel settore del commercio nel suo complesso (ingrosso, dettaglio e riparazioni autoveicoli), che conta 8.676 imprese al 30/06/2022 (+0,2%).

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Nel periodo gennaio-marzo 2022 crescono le esportazioni in provincia di Rimini (pari a 645 milioni di euro): +12,2% rispetto ai primi tre mesi del 2021, variazione inferiore a quella regionale (+24,0%) e nazionale (+22,9%). In aumento le esportazioni del principale prodotto, costituito dagli articoli di abbigliamento (+5,6%, 16,0% del totale), al quale si aggiungono le altre macchine di impiego generale (forni, caldaie, condizionatori, macchine e distributori automatiche/ci) (+6,7%, 7,6%) e gli apparecchi per uso domestico (+16,8%, 4,8%); in calo, invece, le macchine utensili e per la formatura dei metalli (-0,7%, 15,5%) e, soprattutto, le navi e imbarcazioni (-19,4%, 6,8%). In crescita l’export nei principali Paesi, rappresentati da Stati Uniti (+20,0%, 13,1% del totale), Francia (+3,4%, 9,1%), Germania (+2,3%, 8,7%) e Regno Unito (+81,7%, 7,3%). Positivo il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) registrato nel 1° trimestre 2022, e pari a +286 milioni di euro, in diminuzione del 15,3% rispetto a quello del periodo gennaio-marzo 2021.

Positive anche le variabili sul turismo. Le imprese attive dei servizi di alloggio e ristorazione (4.786 unità al 30/06/2022) sono in aumento dello 0,8%.
I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-maggio 2022 registrano una crescita annua degli arrivi del 187,2% e delle presenze del 146,1%. Gli aumenti, rispetto ai primi cinque mesi del 2021, interessano sia la clientela italiana sia quella straniera, con numeri più alti per quest’ultima. Nel dettaglio: +170,9% gli arrivi italiani e +128,3% le presenze nazionali, +344,1% gli arrivi stranieri e +244,7% le presenze estere. Alla ripresa del turismo si accompagna anche la crescita, nel primo trimestre di quest’anno, del fatturato dell’intero settore (+24,2% rispetto al primo trimestre 2021, indagine congiunturale Unioncamere E-R).

Le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” sono stabili (562 unità al 30/06/2022) mentre risulta in lieve crescita la dinamica del settore principale, trasporti e magazzinaggio (933 unità, +0,5%). Molto positivi, nel periodo gennaio-giugno 2022, i dati sul movimento passeggeri all’aeroporto Fellini di Rimini: +1.461,6% di arrivi (36.636 unità) e +1.652,6% di partenze (34.648 unità).

Per quanto riguarda l’occupazione, i dati ISTAT relativi al 2021  rilevano in provincia di Rimini un tasso di attività 15-64 anni (71,1%) inferiore al dato regionale (72,5%) e superiore alla media nazionale (64,5%); un tasso di occupazione 15-64 anni (65,8%) inferiore al dato regionale (68,5%) e maggiore di quello nazionale (58,2%); un tasso di disoccupazione 15 anni e più (7,4%) superiore alla media regionale (5,5%) e minore del dato nazionale (9,5%); un tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni (24,6%) maggiore di quello dell’Emilia-Romagna (23,2%) ma più basso del dato Italia (29,7%).
Forte flessione delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni nel primo semestre 2022 (1,8 milioni di ore): -78,2%, infatti, rispetto ai primi sei mesi del 2021. Nello specifico, calano tutte le tipologie di CIG: ordinaria (-70,6%), che costituisce la maggioranza delle ore autorizzate (74,1%), straordinaria (-17,3%, 16,4% del totale) e in deroga (-94,9%, 9,6%). Negativo risulta invece il saldo attivazioni-cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente nel periodo gennaio-marzo 2022, causa perdite di posizioni nei Servizi e da quelle derivanti dal lavoro a tempo determinato: -1.279 unità (differenza tra 24.940 attivazioni e 26.219 cessazioni).
Come sostegno economico di contrasto alla povertà, nel periodo gennaio-giugno 2022 sono 3.659 i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità del reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 488 euro (+3,8% sull’importo medio mensile 2021); 598 nuclei familiari hanno percepito, invece, la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile di 271 euro (stabile rispetto all’importo medio mensile 2021).

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Riguardo all’andamento del credito, al 31/03/2022 i prestiti totali ammontano a 8.830 milioni di euro, di cui il 58,4% erogato alle imprese. Si rileva una diminuzione del 2,8% dei prestiti concessi; nel dettaglio, calano i prestiti alle imprese del 5,7% e crescono quelli alle famiglie del 3,5%. Riguardo ai prestiti alle imprese, si registra una diminuzione verso il macrosettore dei servizi (-8,4%) e il manifatturiero (-6,6%) e un incremento verso le costruzioni (+1,3%). In crescita i depositi (+5,2%, 11.181 milioni di euro di consistenza al 31 marzo 2022). L’incidenza delle sofferenze sui prestiti totali, al primo trimestre 2022, risulta pari al 2,6% (Emilia-Romagna: 2,1%, Italia: 1,9%), con un trend in calo; peggiora, però, il tasso di deterioramento del credito rilevato in provincia a fine marzo 2022 (1,6%), rispetto a quello fatto segnare nello stesso periodo dell’anno precedente (1,2%).
In relazione al Fondo di Garanzia per le PMI, dal 17 marzo 2020 al 30 giugno 2022, in provincia di Rimini sono state accolte 21.946 operazioni di finanziamento (8,6% del totale regionale), di cui il 44,8% riferite ad operazioni entro i 30mila euro, per un importo finanziato complessivo pari a 1.658 milioni di euro (76mila euro l’importo finanziato medio).

Netta la crescita dell’inflazione sul territorio: la variazione media inflattiva per il capoluogo di Rimini (estendibile alla provincia), nel periodo gennaio-giugno 2022, rispetto al primo semestre 2021, è stata pari a +6,0% (Emilia-Romagna: +6,4%, Italia: +6,3%), con il mese di giugno che fa segnare l’aumento più alto (+7,5%). Il maggior incremento tendenziale dei prezzi (periodo gennaio-giugno 2022) riguarda la voce “elettricità, gas e altri combustibili” (+64,7%, +70,3% nel solo mese di giugno di quest’anno).

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In base alle ultime previsioni Prometeia (rilasciate a luglio) per il 2022 si stima una crescita del valore aggiunto (a prezzi base e costanti) pari al 3,1% (+3,4% in Emilia-Romagna, +3,1% Italia), a fronte di un 2021 archiviato con un incremento del 5,3%; aumento previsto anche per l’anno 2023, con una variazione annua minore (+1,9%).

Il commento di Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna

I segnali congiunturali sono positivi, ma lo scenario generale è estremamente complesso e instabile e rende difficile individuare un percorso di crescita tendenziale. Viviamo in un mondo in divenire che deve continuamente cercare un equilibrio – commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna -. In questo contesto, la Camera continua il proprio lavoro a sostegno del sistema imprenditoriale, allargando il proprio impegno sul tema della transizione digitale, in particolare su energia e innovazione, anche con attività sperimentali. Continuiamo, inoltre, il lavoro del nostro Osservatorio economico, aggiungendo una nuova lettura con l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per analisi predittive. La Camera vuole essere il soggetto autorevole, credibile e inclusivo, capace di coinvolgere tutti gli attori che operano nel territorio, per cogliere le opportunità per il futuro, oltre le emergenze. In questo processo, le imprese devono sentirsi protagoniste, per questo, con oggi inizia il percorso della Camera di commercio per la definizione del programma pluriennale 2022-2027, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 22 agosto con una consultazione pubblica su piattaforma Open. Tra i principi fondamentali alla base del nostro percorso futuro, e dunque del programma pluriennale di mandato, ci sarà lo sviluppo di processi partecipativi sul territorio, perché la Camera di commercio si confermi luogo di dibattito aperto, di confronto, di elaborazione di idee, strumento strategico e agenzia per lo sviluppo territoriale”.

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