I prof no vax? Solo 90 su 230mila. “Rumorosi, ma numeri trascurabili”

Controllo green pass a scuola
Controllo green pass a scuola

Milano – Novanta lavoratori della scuola – in tutta la Lombardia – non sono stati fatti entrare in classe perché sprovvisti di green pass. “Su una platea di 230mila persone: una percentuale irrisoria, anche se a volte rumorosa”, fanno i conti dall’ufficio scolastico regionale, che il primo settembre ha dato il via a un monitoraggio interno, con la collaborazione dei presidi, per avere un quadro della situazione. Dal giorno in cui è scattato l’obbligo di carta verde “non ci sono state segnalate situazioni ingestibili sul fronte delle sostituzioni – spiegano –: i dirigenti scolastici stanno gestendo tutto nel rispetto delle procedure e il personale scolastico lombardo sta dando prova di grande senso civico in questo avvio di anno scolastico”.

In caso di necessità potrebbero nominare subito un supplente, senza dover attendere il quinto giorno di assenza, quando scatta la sospensione. Ma in attesa del rientro di massa degli studenti – il 13 settembre – si temporeggia. La maggior parte di chi non è ancora vaccinato si sta presentando con l’esito di tampone negativo, valido per 48 ore. “Ci sono state poche segnalazioni anche perché il 90% del personale scolastico in Lombardia è già vaccinato – ricorda Tobia Sertori, Flc Cgil – ma non sono mancati errori e paradossi che abbiamo segnalato agli uffici: ci sono docenti che non sono stati fatti entrare perché l’app non riconosceva la seconda dose, fatta in un’altra regione, anche se avevano il cartaceo, o problemi con le vaccinazioni eterologhe”.

Intanto ci si prepara alla prima campanella: in questi giorni sono tornati sui banchi delle scuole lombarde 70.966 studenti delle superiori con “giudizio sospeso“, chiamati a riparare qualche debito. Su una platea di 311.456 studenti, il 22,8% è stato rimandato a settembre. Meno di una settimana al via, con il problema cronico delle cattedre vuote. Quest’anno sono state autorizzate 26mila assunzioni. E ne sono state assegnate 11mila. Il triplo rispetto a quelle realizzate lo scorso anno. Ma mancano ancora i candidati in graduatoria. Si bussa ai supplenti, chiamati a coprire 15mila posti fino alla fine dell’anno.

Si è cercato di anticipare i tempi questa estate per avere tutti in cattedra il primo giorno utile: un miraggio. Si procede in queste ore con le assegnazioni tramite la piattaforma informatica ministeriale. Si lavora senza sosta. “Nelle graduatorie provinciali per le supplenze lombarde, solo circa il 40-45% per cento ha presentato domanda”, spiega Massimiliano Sambruna, Cisl Scuola. La maggior parte delle nomine di ruolo è andata sul sostegno che resta però un nervo scoperto. “Se contiamo l’organico “di fatto“ dobbiamo aggiungere altri 20mila posti, la maggior parte sul sostegno. Serviranno quindi 35mila supplenti”. La maggior parte delle domande si è concentrata nelle materie quasi al completo come Filosofia o Diritto; l’emergenza è sempre Italiano alle medie, come Matematica alle superiori. Ma ci sono per la prima volta alcune discipline in cerca di prof, come Educazione fisica o Educazione tecnica.
 

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