‘I tamponi coprono più dei vaccini’ e altre amenità. Florilegio di deliri parlamentare

MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

L’aula di Montecitorio nel corso della discussione generale del disegno di legge di conversione del decreto 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attivitˆ sociali ed economiche, cosiddetto decreto “Green PassÓ, Roma 6 settembre 2021.MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

“E’ più coperto dal virus chi fa il tampone rispetto a chi fa il vaccino”. “La scienza dice che i vaccinati possono contagiare, quindi togliamo il green pass ai vaccinati e diamolo ai soli tamponati”. “Il Green Pass non funziona perché perché durante le vacanze in Sardegna hanno chiuso comunque un ristorante a causa dei contagi”.  “Che fine hanno fatto le cure domiciliari, che fine hanno fatto gli anticorpi monoclonali?”. Questi quattro virgolettati sono solo un piccolo florilegio di deliri e amenità scientifiche che oggi si sono sentite a Montecitorio su vaccini e certificato verde. La seduta parlamentare sul Green Pass è stata infatti  tutt’altro che noiosa, ed anzi caratterizzata non solo dai toni accesi ma anche – se non soprattutto – dai tanti strafalcioni scientifici e normativi che hanno contraddistinto gli interventi dell’opposizione.

Diversi gli argomenti contestati dai deputati di Fratelli d’Italia e dei vari componenti del Gruppo Misto, dagli intenti discriminatori del green pass alla dubbia utilità dei vaccini, passando per le immancabili cure domiciliari ed arrivando anche alle accuse di conflitto di interessi nei confronti delle aziende farmaceutiche. E sì perché non ci si è fatti mancare neanche questo con l’accusa lanciata all’aula addirittura dal Questore della Camera, Edmondo Cirielli (FdI): “Non si dice se ci sono partiti e parlamentari che prendono contributi da case farmaceutiche che producono vaccini”. Accusa respinta così al mittente dall’ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (PD): “Invece di lanciare illazioni in aula se Cirielli ha notizie nel merito sporga denuncia alle autorità competenti”.

Ma veniamo ora al ‘cuore’ della giornata parlamentare con il dibattito scientifico vero e proprio.

“I tamponi sono meglio dei vaccini”

A dar fuoco alle polveri è Veronica Giannone (FI) presentando a titolo personale i suoi emendamenti soppressivi al green pass, con Roberto Novelli costretto ad intervenire per dissociarsi ed annunciare il voto contrario di Forza Italia. Per l’ex M5S passata agli azzurri: “E’ più coperto dal virus chi fa il tampone rispetto a chi fa il vaccino”. Una tesi che, come vedremo, verrà condivisa e ripresa da larga parte dell’opposizione.

A cominciare da Monica Ciaburro (FdI): “Oggi sappiamo con certezza che il green pass non ha come fine il non contagio, quindi metterlo in paragone con un tampone che dà garanzie è ipocrita”. La prima cosa che salta all’occhio è che le conclusioni dell’onorevole sembrano essere la conseguenza di una premessa completamente errata. L’impressione è cioè quella che Ciaburro non abbia ancora capito come funziona il green pass. Proviamo a spiegarglielo qui in poche parole: per ottenerlo non è necessario vaccinarsi, basta sottoporsi a quel tampone che, a suo dire, “dà garanzie”.

Ma il primo posto in classifica se lo prende di diritto Andrea Giuliodori, anche lui ex M5S passato ora a L’Alternativa C’è: “La scienza dice che i vaccinati possono contagiare. Quindi togliamo il green pass ai vaccinati e diamolo ai soli tamponati, questa sì che sarebbe una soluzione scientifica”. Lasciandoci non senza difficoltà alle spalle quel misto di stupore e incredulità che ancora resta addosso nel dover riscrivere queste parole, proviamo a rispondere anche alle ‘evidenze scientifiche’ di Giuliodori. Se è vero che un vaccinato ha comunque la possibilità di contagiarsi ed a sua volta contagiare altre persone – dal momento che nessun vaccino è efficace al 100% nel prevenire l’infezione – lo è altrettanto che un vaccinato ha una protezione alta dal virus rispetto ad un non vaccinato. E se una persona non si contagia, difficilmente potrà trasmettere il virus ad altri. Dai dati più recenti provenienti da Regno Unito sappiamo infatti che contro la variante Delta due dosi di vaccino offrono un’efficacia contro il Covid sintomatico pari al 79%. Mettere a paragone questo dato con la totale assenza di copertura di un non vaccinato risulta quindi essere una manovra piuttosto azzardata.

“I vaccini non funzionano”

Dalla superiorità del tampone si è poi passati allo scetticismo sulla reale efficacia dei vaccini. La premessa a tutto il ragionamento la sintetizza così Davide Galatino (FdI): “I vaccini non sono il siero della libertà”. Ma guai a chiamarli no vax. Siete voi che sicuramente – come capitato a me – vi siete fatti un’impressione sbagliata leggendo quelle parole, non sono mica loro che quotidianamente lanciano dubbi sull’utilità dei vaccini.

I vaccini sembrano non funzionare neanche all’interno del contesto scolastico. In tal senso, a puntare il dito contro il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è stata Carmela Bucalo (FdI): “Non è possibile che il ministro Bianchi dica che si possono togliere le mascherine in classe tra vaccinati, è pericoloso per i nostri figli”. La cosa divertente è che a sostenerlo sono gli stessi deputati di quello stesso partito per il quale si potrebbero sostituire agevolmente i vaccini con i tamponi. E quindi stare al chiuso senza mascherina tra vaccinati è un pericolo per i nostri figli, mentre evidentemente non lo è farlo senza vaccino e con il solo tampone negativo effettuato magari nelle 24 ore precedenti. Misteri della scienza.

“Il green pass non funziona”

E proseguiamo poi sull’inutilità del green pass. Per Ylenja Lucaselli (FdI) non serve “perché in Israele fanno la terza dose nonostante il 70% delle vaccinazioni”. Che poi, in Israele sono in realtà solo al 62% delle vaccinazioni complete. Resta in ogni caso da capire il collegamento logico tra i due fenomeni, ossia tra l’efficacia della misura e la riduzione degli anticorpi indotti dal vaccino dopo un certo numero di mesi. Anche se l’esempio migliore per certificare il fallimento del green pass ce lo fornisce Rachele Silvestri (FdI) per la quale questa certificazione non funziona perché “durante le vacanze in Sardegna hanno chiuso comunque un ristorante a causa dei contagi”. Ecco, questa non saprei neanche io come commentarla. Soprassediamo. 

“E le cure domiciliari?”

Non poteva certo mancare uno dei cavalli di battaglia delle opposizioni, tra i più cari al mondo no vax. Guai però a fare parallelismi. Non siate maliziosi. Stiamo parlando delle cure domiciliari. Quelle cure reali quanto gli gnomi e gli unicorni sulle quali, a quanto pare, il Governo tace e fa ostruzione. Lucaselli (FdI): “Abbiamo chiesto che venissero intensificate le cure domiciliari ma abbiamo incontrato sempre un muro nonostante le difficoltà degli ospedali”. Gli fa eco Raffaele Trano (L’Alternativa c’è): “Che fine hanno fatto le cure domiciliari, che fine hanno fatto gli anticorpi monoclonali?”. Proviamo a rispondergli noi: le cure domiciliari non esistono, esiste invece un monitoraggio settimanale pubblicato da Aifa sul suo sito che certifica il crescente utilizzo di anticorpi monoclonali. Delle volte per trovar risposta basta informarsi prima di urlare.

“Si rivedano i parametri per la zona bianca”

Ora direte, è finita qua? Ebbene no, andiamo a concludere con l’ultima: gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia per sancire la zona bianca. A spiegarne il contenuto è Andra Delmastro Delle Vedove (FdI): “Siccome il vaccino non funziona per il contagio ma solo per non finire in terapia intensiva”, di conseguenza “si deve prendere in considerazione solo il parametro delle terapie intensive per le classificazioni a colori”. La proposta è quindi un po’ come dire, guardiamo al problema dal fondo così da intervenire sull’evoluzione epidemica con 3 settimane di ritardo. Il tutto senza contare che, forse a loro insaputa, questa revisione sarebbe ancora più restrittiva di quanto attualmente previsto dalla norma vigente che contempla anche i posti letto di area non critica. Fosse passato l’emendamento di FdI, sarebbe bastato il superamento della sola soglia limite di occupazione dei posti letto di terapia intensiva per mandare una regione in zona gialla. Un capolavoro insomma. 

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook GRAZIE!.

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Piattaforma di Google News
Facebook