Il bilancio della GdF racconta l’Italia dei furbetti (dal reddito di cittadinanza agli sprechi di Stato)

Sei miliardi volati via in frodi, sprechi e corruzione: a tanto ammonta il denaro sottratto alle casse pubbliche in un anno e mezzo, tra il primo gennaio 2021 e il 31 maggio di quest’anno. Lo rivela il bilancio della Guardia di Finanza, reso noto in occasione del 248esimo anniversario del corpo: truffe e sprechi hanno riguardato sia fondi statali sia risorse provenienti dall’Unione europea, oltre alla spesa sanitaria e assistenziale, ai fondi bancari assistiti da garanzia, agli appalti e anche al reddito di cittadinanza. In totale sono state denunciate 45.700 persone e inviate 7.600 segnalazioni alla Corte dei Conti, per un danno alle casse dello Stato di 3,5 miliardi.

In dettaglio, dei sei miliardi quantificati dalla Guardia di Finanza oltre 290 milioni di euro sono riferiti a contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari assistiti da garanzia, che sono stati percepiti illecitamente e che hanno portato alla denuncia di 2.400 persone, al termine di 12.700 verifiche. Le frodi al sistema sanitario ammontano invece a 549 milioni, e sono ricomprese nei 3,5 miliardi di danni all’erario, mentre quelle in materia di spesa previdenziale a assistenziale a 365 milioni e quelle ai fondi strutturali Ue a 129 milioni. Nel settore degli appalti sono state invece riscontrate irregolarità per 1,4 miliardi.

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Ammontano a 288 milioni gli illeciti relativi al reddito di cittadinanza: dai controlli della Guardia di finanza sono emerse irregolarità a carico di 29mila persone, che sono state denunciate. Dei 288 milioni, 171 sono stati già indebitamente percepiti mentre altri 117 sono stati richiesti ma non ancora riscossi. Nel 2020, ultimo dato disponibile, i furbetti scoperti furono poco meno di 5.900 mentre i milioni illecitamente percepiti furono 50 e quelli richiesti ma non ancora riscossi 13.

Quasi seimila persone risultano completamente sconosciute al fisco: sono infatti 5.762 gli evasori totali scoperti dalle Fiamme gialle nell’ultimo anno e mezzo. Nel 2020 – ma considerando un periodo di 12 mesi – erano stati poco meno di 3.500. Complessivamente, sono stati denunciati per reati tributari 19.328 soggetti, 508 dei quali sono stati arrestati, mentre il valore dei beni sequestrati perché profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è stato di 2,2 miliardi.

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Sono inoltre state accertate truffe per 5,6 miliardi sui bonus stanziati dal governo per far fronte alla crisi economica dovuta alla pandemia. Gli accertamenti, svolti in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, riguardano in particolare l’analisi sui crediti di imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica: le Fiamme Gialle hanno sequestrato crediti inesistenti per un valore complessivo di 2,5 miliardi, poco meno della metà delle somme percepite, mentre due miliardi sono stati monetizzati.

Sul fronte del lavoro nero sono stati scoperti 26.537 lavoratori irregolari, mentre sono stati 1.615 i casi di evasione fiscale internazionale, la maggior parte riconducibili a organizzazioni illecite, manipolazione dei prezzi di trasferimento, residenze fittizie e illecita detenzione di capitali all’estero. Ammonta invece a 1,4 miliardi il valore dei beni sequestrati in materia di riciclaggio e antiriciclaggio, con la denuncia di 4.684 persone, 606 della quali sono state arrestate. Per quanto riguarda il contrasto alle frodi in materia di carburante, sono stati effettuati 2.600 interventi in materia di accise che hanno permesso di sequestrare 3.630 tonnellate di prodotti energetici e accertare 334 mila tonnellate consumate in frode. Sul fronte del finanziamento al terrorismo, sono state circa 1.600 le segnalazioni di operazioni sospette su un totale di circa 260mila analizzate, mentre nell’ambito della lotta alla contraffazione i reparti del Corpo hanno eseguito 16.200 interventi, sequestrando 565 milioni di prodotti che presentavano il falso marchio ‘made in Italy’ e non rispettavano le norme di sicurezza, e denunciando 6.980 soggetti. Non sono mancati i casi di truffe relativi all’emergenza covid: le verifiche hanno portato al sequestro di quasi 130 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale non regolari e di circa 14 mila litri di igienizzanti che venivano venduti come disinfettanti. In totale sono 338 le persone denunciate per frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, contraffazione, ricettazione e truffa.

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