Imu coniugi residenze diverse: quale immobile scegliere per l’esenzione

Io e mia moglie siamo proprietari di due case con residenza ognuno nella propria in due comuni diversi. Da gennaio 2022 viviamo insieme nella casa di mia moglie. Posso non pagare l’IMU per il mio immobile (valore più alto) avendo lì la residenza ed in virtù della L. 160/2019, anche se la dimora della famiglia è nell’immobile di mia moglie?

Grazie alla novità normativa di cui al comma 741, lettera b) dell’articolo 1 della Legge n. 160/2019: “Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile scelto dai componenti del nucleo familiare”. Con tale disposizione, il legislatore ha posto fine al dibattito interpretativo, pervenuto sino in Cassazione, in ordine alla possibilità di beneficiare dell’esenzione Imu nelle ipotesi, molto ricorrenti, in cui i coniugi abbiano fissato, per le più disparate ragioni, residenza anagrafica in immobili diversi.

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A partire dall’anno 2022, dunque vi è la certezza della possibilità di beneficiare dell’esenzione per almeno un immobile, scelto dal contribuente. La norma disciplina l’ipotesi in cui vi siano due diverse residenze e due diverse dimore abituali dei componenti del nucleo familiare ed impone che solo una delle due possa beneficiare dell’agevolazione. La scelta dell’immobile da assoggettare ad esenzione ricade sul contribuente che, nella dichiarazione Imu, dovrà indicare “abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex art.1, comma 741, lett b), Legge n° 160/2019”.

Nel caso prospettato dal lettore, ai fini dell’esenzione, anche se sarebbe preferibile indicare l’immobile che rappresenta la vera dimora abituale del nucleo familiare, nulla osta a dichiarare l’altro immobile, visto che il legislatore non ha imposto criteri né limiti di scelta.

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Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone


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