in cambio bollette scontate del 50%- Corriere.it

La firmer domattina (oggi 25 ottobre, ndr) alle 11. Con queste parole il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nella sua veste di commissario straordinario al rigassificatore, ha annunciato ieri l’approvazione ufficiale alla nave rigassificatrice di Snam che sar ormeggiata per tre anni nel porto di Piombino (Livorno). Un s che arriva dopo l’ultima conferenza dei servizi e con prescrizioni, che prevede l’intesa con il governo sulle opere compensative approvate ieri dalla Giunta regionale toscana, il cosiddetto memorandum Piombino. Questo memorandum in dieci punti — ha detto Giani — l’atto necessario per poter perfezionare l’autorizzazione, con prescrizioni, al rigassificatore nel porto di Piombino. Il memorandum contiene una serie di indicazioni e richieste che pongono le condizioni per assicurare al territorio una nuova stagione di sviluppo: dalle strade alla nuova banchina ovest, tanto per fare un esempio, dalle bonifiche allo sviluppo di rinnovabili, e poi ancora sostegni e agevolazioni economiche per il territorio.

Bonifiche e investimenti sul porto

Ci sono le bonifiche di cui si dovr far carico lo Stato, attese da anni: lo sblocco della messa in sicurezza anzitutto della falda (costo aggiornato circa 88 milioni rispetto ai 47 fino a oggi disponibili, ferma da un anno per problemi burocratici) ma anche la bonifica dai detriti e scarti delle lavorazioni siderurgiche dell’alto forno nelle aree esterne al perimetro del gruppo Jsw Steel, pari a 500 mila metri cubi di terra da bonificare auspicabilmente – nella proposta delle Regione Toscana – con un intervento di economia circolare. La spesa da finanziare di 200 milioni di euro. C’ la strada di collegamento tra il porto e la SS398, con una nuova viabilit esterna all’abitato della citt. C’ il parco delle energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) sulle aree demaniali del promontorio, e idrogeno verde a supporto delle acciaierie, con un finanziamento gi richiesto di 100 milioni. E poi investimenti sul porto per compensare l’occupazione della nuova banchina e per la salvaguardia di pesca, itticoltura e turismo (un pacchetto da almeno 145 milioni), il riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata e contestuale riconoscimento di zona economica speciale o equivalente, anche zona franca doganale, (con 10 milioni di possibili agevolazioni fiscali per le imprese), percorsi accelerati per la gestione di progetti o adeguamenti dei piani regolatori portuali, il rifinanziamento di fondo nazionale da 30 milioni per ulteriori agevolazioni e investimenti per riqualificare il polo industriale e un milione l’anno infine ai parchi archeologici della Val di Cornia. Nella delibera che accompagna la proposta di memorandum la Regione chiede al governo anche un finanziamento di 5 milioni di euro

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Le opere compensative a Piombino

Il pacchetto di opere vale oltre mezzo miliardo e comprende uno sconto di almeno il 50% delle bolletta per tre anni (il tempo in cui la nave rigassificatrice rester in porto), a vantaggio dei cittadini e delle aziende di Piombino e degli altri comuni compresi nell’area di crisi industriale complessa, ovvero Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto. Sul memorandum stata chiesta una cabina di regia di cui facciano parte il presidente della Regione, la presidenza del Consiglio, ministri competenti e il Comune di Piombino. Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, di Fratelli d’Italia ha gi preannunciato ricorso al Tar. Dunque, arriva l’atto finale all’installazione della nave rigassificatrice Golar Tundra che sar in grado di garantire dalla prossima primavera 5 miliardi di metri cubi di metano all’anno che sono, rispetto ai 29 miliardi di metri cubi di gas russo importati nel 2021, una bella boccata di ossigeno, l’ha definita Giani.

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La nave a Ravenna

A Ravenna l’iter prosegue con meno criticit, anche per una maggiore condivisione degli enti locali, in testa il sindaco Michele De Pascale. Marted 18 ottobre si espresso il Consiglio comunale che ha approvato la delibera per la variante urbanistica necessaria per l’installazione della nave galleggiante al largo di Ravenna. Due giorni dopo la Giunta ha approvato le opere di compensazione a carico di Snam. Una grande corona di verde, con 90 ettari boschivi sul litorale del lido ravennate di Punta Marina dove verr installata l’infrastruttura per rigassificare altri cinque miliardi di metri cubi di gas, di cui si ipotizza l’entrata in esercizio a fine 2023. E il completamento di una lunga pista ciclabile da 30 chilometri. Si attende entro l’8 novembre soltanto l’approvazione del Commissario straordinario e presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

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