Ita Airways e il braccio di ferro con il Tesoro sull’accesso alla data room- Corriere.it

È braccio di ferro tra il Tesoro e Ita Airways sull’accesso alle informazioni più sensibili della data room nell’ambito della procedura di vendita di una quota di maggioranza della compagnia aerea. Negli ultimi giorni c’è stato uno scambio di lettere in punta di diritto tra le due parti a proposito di quello che viene considerato il documento cruciale dell’aviolinea: la «route profitability» contenente i dati economici più importanti come i profitti o le perdite, i passeggeri (compresi quelli che fanno scalo), il ricavo medio per ogni rotta operata.

Il quesito

Chi può guardare questi numeri? Certares, il fondo Usa che per il Mef ha portato l’offerta migliore per Ita e che intende metterci i soldi, o anche Delta Air Lines e Air France-Klm, le due compagnie aeree che si propongono in un primo tempo come partner commerciali e che quindi non investono nell’azienda italiana? Secondo il Tesoro — azionista unico di Ita — devono potervi accedere tutti, secondo Ita invece no perché questo potrebbe anche finire per dare un vantaggio a quelli che tecnicamente sono anche «concorrenti» nel trasporto aereo (Delta e Air France appunto). Insomma: l’aver concesso la trattativa in esclusiva alla cordata non vuol dire aver già venduto e quindi non si possono far vedere i numeri più delicati. Stando a quello che trapela la vicenda è stata poi chiarita secondo le indicazioni di Ita.

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La lettera del Tesoro

Il tardo pomeriggio del 27 settembre — spiegano fonti ministeriali al Corriere — dalla Direzione VII del Dipartimento del Tesoro hanno scritto una lettera ai vertici di Ita e al Cda. «Si comunica che questa amministrazione ha ricevuto dal consorzio composto da Certares, Delta e Air France-Klm una richiesta di spiegazioni in relazione al fatto che non è consentito l’accesso alle informazioni sulla profittabilità delle rotte a membri del consorzio, nonostante la firma dei previsti accordi di confidenzialità e nonostante il personale di Delta non riceverà tali informazioni in riferimento alle rotte transatlantiche», si legge nel documento di cui il Corriere ha ottenuto copia.

Il negoziato

La comunicazione del Tesoro ricorda che il 31 agosto «è stato avviato il negoziato in esclusiva con il consorzio predetto in quanto l’offerta da esso presentata è stata ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi fissati dal dpcm dell’11 febbraio scorso». Quindi la richiesta: «Per quanto esposto, si invita codesta società (cioè Ita, ndr) a rettificare immediatamente le indicazioni fornite al consorzio predetto, attesa la responsabilità degli organi sociali verso il socio pubblico, l’azienda e gli stakeholders».

La replica del vettore

Un invito che però ai vertici di Ita non sembra essere andato giù. «Si rappresenta a codesto ministero come la rappresentazione dei fatti in essa fornita non corrisponda al vero», replica l’aviolinea in un’altra lettera. «Sia il fondo Certares che l’advisor del consorzio Vitale hanno avuto accesso a tutte le informazioni disponibili nella virtual data room tra cui quelle caratterizzate da una maggiore riservatezza poiché suscettibili di generare criticità sul fronte del diritto della concorrenza e tra queste, segnatamente, le informazioni relative alla route profitability».

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Le clausole

Del resto, prosegue la replica, «l’accesso alla summenzionata tipologia di informazioni è stato consentito unicamente a non competitors della società, quali il fondo Certares e gli advisors del consorzio offerente nonché ad eventuali consulenti delegati dalle singole compagnie aeree Delta ed Air France non potendo queste ultime, per i motivi di cui sopra, accedere direttamente alle informazioni più sensibili tra cui quelle relative alla profittabilità delle rotte».

La «route profitability»

Spiegano ancora i vertici di Ita nella lettera: «Si segnala a codesto ministero che le sopra menzionate restrizioni all’accesso alla route profitability erano state comunicate dagli advisors della società all’advisor finanziario di codesto ministero in data 22 settembre a mezzo e-mail». E «poiché ad oggi sia Delta Air Lines che Air France non hanno provveduto ad individuare un proprio advisor di fiducia per l’esame delle informazioni di cui sopra non è stato possibile consentire l’accesso a tali società alle informazioni relative alla route profitability».

Trattative prorogate di un mese

Il tutto è avvenuto alla vigilia del primo incontro della due diligence tra Ita, Certares, Delta Air Lines, Air France e gli advisor nel quartier generale di Ita nell’ambito della procedura di vendita del 50% più un’azione dell’aviolinea italiana. E alla vigilia della scadenza dei termini per la trattativa in esclusiva — avviata il 31 agosto e prevista fino al 30 settembre — è stato deciso di prorogare di un altro mese l’esclusiva (quindi al 31 ottobre) per trovare un accordo. In questi giorni la data room di Ita — da quanto si apprende — sarà aggiornata con nuovi documenti.

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