Notizie H24

Scopri tutti gli aggiornamenti e le notizie del giorno in tempo reale!

La modella Armine “Sono più di una faccia, e alle ragazze dico di non omologarsi”

Condividi Tramite:



Ormai nemmeno si contano più gli articoli, le inchieste e i saggi dedicati alla bellezza di oggi, di come la sua accezione sia sempre più ampia, e di come la moda stia abbattendo stereotipi e luoghi comuni. Peccato che, alla resa dei conti, le cose siano molto diverse: prova ne è la feroce polemica che ha coinvolto Gucci, brand che ha costruito la propria fortuna sulla celebrazione del diverso, e Armine Harutyunyan, modella 23enne armena dal viso assai particolare.In breve: nei giorni scorsi compaiono online diversi pezzi sulla ragazza che la definiscono la nuova musa del direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele. Anzi, lui l’ha addirittura inserita tra le 100 donne più sexy. In realtà, a parte una sfilata a settembre del 2019, Armine non ha più lavorato per il marchio: è tutta una bufala, come lo sono le accuse di “filo-fascismo” mosse alla modella un paio di giorni fa per un selfie davanti all’Altare della Patria a Roma. Ma se la notizia è falsa, a essere vera è la valanga di odiatori che le si è abbattuta addosso sui social network e tra i commenti agli articoli. La sua colpa? Essere troppo “strana”. Attorno ad Armine s’è così scatenato il dibattito su chi abbia diritto d’essere considerato bello. Dibattito di cui lei, in realtà, sa ancora poco: vive infatti a Erevan, la capitale armena dove è nata e cresciuta. Dire che la cosa l’abbia colta di sorpresa è poco.
Armine, secondo lei perché in Italia si parla tanto di lei?
“Onestamente non ne ho idea, solo ora sto capendo quello che è successo. Davvero non me lo spiego, anche perché ho sfilato per Gucci un anno fa, non c’è nulla di nuovo di cui discutere. Non so perché stia accadendo ora!”
Sono state dette molte cose su di lei, anche piuttosto dure. Come ha reagito alle critiche?
“Non è stata la prima volta, quindi ho esperienza sulla faccenda: lo scorso anno, dopo la sfilata per Gucci, un programma TV turco aveva addirittura iniziato a fare la mia parodia. È stata dura all’inizio, non capivo perché ce l’avessero tanto con me, non gli avevo fatto nulla. Inoltre io sono stata la prima modella armena a sfilare per una grande casa di moda: sentivo la responsabilità, il peso del ruolo. Non è stato facile, ma poi grazie alla mia famiglia e agli amici, che mi hanno protetto e sostenuto, l’ho superata”.
E stavolta, com’è andata?
“All’inizio mi sono stupita, ci sono rimasta male, è ovvio. Però man mano mi sono resa conto che assieme alle critiche ci sono stati anche tanti dalla mia parte, pronti a incoraggiarmi: e questo aiuta parecchio. Non so perché tutto questo sia successo, e non posso vietare alla gente di parlare, ma posso ignorarli”.
Si parla tanto di un’idea di bellezza meno canonica, eppure appena qualcuno osa essere diverso viene criticato senza pietà. Come mai?
“Credo che le persone siano spaventate da tutto quello che è diverso. A parole è facile essere aperti al nuovo, ma poi quando ci si trovano davanti non lo capiscono, non sanno come reagire, e allora attaccano. Per questo non vale la pena di preoccuparsi troppo di loro”.
I social media possono creare un’immagine distorta della realtà che può avere pessimi effetti sui più giovani. Lei cosa consiglierebbe a una ragazzina che non si ritrova in ciò che vede online?
“Di non badare troppo a quello che accade attorno a lei, e di non ostinarsi a fare per forza quello che gli altri fanno. Meglio concentrarsi su di sé, su chi è lei e su cosa ama: ci sono molti modi diversi di essere belli”
Parlando di bellezza contemporanea, Gucci ha fatto moltissimo per sdoganare un’estetica lontana dagli stereotipi. Secondo alcuni però si tratterebbe anche di marketing. Lei che è stata parte del mondo del brand, che ne pensa?
“Penso che senza Alessandro Michele io non avrei mai potuto essere una modella, essere scoperta per caso a Berlino e debuttare in passerella da Gucci. Amo la sua visione tanto aperta e no, non credo che sia solo un modo per far parlare: il suo approccio ha cambiato il costume, a prescindere dalle polemiche. E questo bisogna riconoscerglielo”.
A proposito di polemiche: come risponde a quelli che l’hanno accusata di aver fatto il saluto romano in un selfie a Roma?
“Che non è assolutamente vero! Ero con i miei amici, avevo in testa una corona d’alloro, volevo solo rendere omaggio agli antichi Romani: era uno scherzo, e basta! Non so come qualcuno ci abbia potuto vedere dell’altro”.
Non ha ancora affrontato sui suoi social media tutto quello che è accaduto negli ultimi giorni: una scelta voluta?
“Per ora non mi sembra necessario, davvero, anche perché come dicevo non ne sono ancora pienamente consapevole. Vivere qui in Armenia in un certo senso mi ha protetto”.
Qual è la lezione che si può imparare da tutto questo?
“Che è meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno. Alla fine è un problema loro, non mio”.
Parliamo di futuro: che piani ha?
“Oltre a fare la modella sono una grafica e una set-designer, e al momento lavoro come designer per la più grande compagnia armena: è un lavoro che mi viene naturale, i miei nonni sono pittori e professori d’arte, ce l’ho nel sangue”.
Ma lei, quando si guarda allo specchio, cosa vede?
“Vedo una persona che è più di una faccia, che ha tanti interessi, tante cose da dire e da fare. E che non ha tempo per chi la vuole abbattere”.
Vuoi rimanere sempre aggiornato in tempo reale su ogni notizia pubblicata di notizieh24.eu? puoi trovarci su Google News!


Potrebbe interessarti anche...
Enable referrer and click cookie to search for pro webber