La nostra recensione del finale di stagione di Loki

Il Finale di stagione di Loki è arrivato: il 14 luglio sulla piattaforma streaming Disney+ è stato aggiunto in catalogo il sesto e ultimo episodio della serie Marvel dedicata al Dio dell’Inganno. Ecco la nostra recensione. Tutta la prima stagione di Loki è ora su Disney+.

Sei puntate intense e mai banali, così come il gran finale che lascia i fan di Marvel attaccati allo schermo fino ai titoli di coda dove è stata annunciata la seconda stagione di Loki. Nelle prossime righe ti raccontiamo la nostra recensione dell’ultimo episodio di Loki, serie che ha come protagonista Tom Hiddleston.

Ti ricordiamo che la prossima serie Marvel in arrivo su Disney+ è la serie animata “what if…?” in uscita l’11 agosto 2021.

Loki episodio finale: recensione

Eravamo rimasti ai piedi del vuoto del tempo, con gli Dei degli inganni pronti ad andare incontro al loro destino. Davanti alla porta della cittadella Sylvie ha un attimo di sconforto per quello che sta per fare, ha paura per la prima volta, e Loki non fa altro che incoraggiarla.

Mentre tergiversano, i pesanti battenti si aprono da soli (come nel miglior film horror che si rispetti) e vengono ospitati da Miss Minutes che non perde un secondo nel tentare di corromperli. Nomina il vero capo di tutto come “colui che rimane”, offrendo loro un posto nella Sacra Linea Temporale dove avrebbero potuto avere tutto ciò che avessero voluto: Loki il trono di Asgard, la Terra, sconfiggere gli Avengers, piegare Thanos affinché non lo uccida e addirittura avere il guanto dell’infinito con annesse Gemme.

Miss Minutes ci stai prendendo in giro? Le usate come ferma carte alla TVA! Sylvie avrebbe avuto la sua vita, piena di felici ricordi e gloriosi propositi (cit). Da bravi cocciuti ovviamente rifiutano, convinti che il loro destino ora spetti alle azioni che decideranno di prendere d’ora in poi.

Al quartier generale dei ferma carte potentissimi, Ravonna sta aspettando ancora i file che aveva richiesto a Miss Minutes sulla creazione della TVA. L’ologramma arriva in ritardo sostenendo che aveva altre cose da fare. Grazie tante. La Giudice si accorge che non erano i documenti che aveva richiesto, e si sente rispondere che quelli le avrebbero fatto più comodo.
I due Loki finalmente incontrano “colui che rimane” che invita loro a raggiungere il suo ufficio per parlare. Sylvie prova ad affettarlo nell’ascensore, scoprendo che è quantomeno impossibile, considerando che quest’uomo è in possesso di un TimePad e che lo usa per scomparire e ricomparire lontano dalla lama famelica di questa variante molto molto arrabbiata.
Mentre parlano del più e del meno, Mobius e Ravonna hanno un piccolo battibecco. Piccolo per modo di dire considerando che la donna ha ordinato direttamente di falciare chi diceva essere suo amico. Infatti, da brava traditrice (deve aver imparato da Loki) richiama una guardia nel suo ufficio, guardia che però segue B-15 nella linea temporale, andando a trovare la reale ed originaria Ravonna, smascherando così l’illusione. Mobius cerca di convincerla ad abbandonare la causa della TVA, causa che ha portato via loro tutte le possibilità di esistere e di una vita normale, in nome del libero arbitrio. La donna declina, lo atterra, e se ne va, dicendo che sta andando a salvare il libero arbitrio. Non si riesce a capire se con questa frase stia prendendo in giro il suo amico e perciò che sia legata ancora alla causa, o che abbia capito davvero.

Nel vuoto, Loki e Sylvie interagiscono con quell’uomo così strano e assolutamente snervante. Appena Lady Loki tenta di colpirlo, egli estrae una manciata di fogli, dimostrando tutto quello che sarebbe accaduto da lì a poco e che quindi, ogni cosa è scritta, mandando le loro libere decisioni future nel cestino. Loki non vuole credere a queste parole, soprattutto dopo la storia di come quest’uomo è arrivato a creare la Sacra Linea Temporale. Prima di ciò dichiara che un nome non è necessario per individuarlo, ma che l’hanno chiamato in molti modi: un sovrano, un conquistatore, colui che rimane, e un idiota. Direi che mi associo con quest’ultimo.

All’inizio, racconta, c’era una variante di “colui che rimane” vissuto nel 31esimo secolo sulla Terra, uno scienziato che scopre di altre universi che coesistono insieme al proprio, e che le sue stesse altre versioni venivano a conoscenza di questa cosa nello stesso istante. Unitesi, per un po’ vi fù la pace, racconta, usando i diversi saperi per migliorare i diversi mondi, ma poi, come per tutte le cose che gli umani scoprono o posseggono, useranno queste conoscenze per egoismo, potere, denaro. Alcune versioni dell’uomo volevano conquistare le altre Terre, e così la pace finì. L’uomo è stato costretto ad isolare le propria linea temporale per salvare tutte le altre dalla guerra del multiverso, creando così la TVA per aiutarsi a mantenere l’ordine e l’armonia. Per farlo ha usufruito di Alioth, studiandolo e approfittando delle sue capacità, sperimentando sulla creatura.

Arriva poi la parte folle, per possibile, molto più di questa. L’uomo senza nome da a Loki e Sylvie due opzioni. Ha provato a vedere ogni tipo di futuro per capire chi potesse prendere il suo posto. Lui è stanco, vorrebbe riposare e godersi la vita, e gli unici, secondo la sua opinione, che potrebbero sostituirlo sono proprio loro. Probabilmente avrà perso il lume della ragione con tutto quel tempo perso. L’altra opzione è un po’ più spaventosa: ucciderlo e lasciare così che le sue varianti, definite da lui stesso più cattive, e le ramificazioni del tempo abbiano il via libera per iniziare nuovamente la guerra dei multiversi. Qui i due Loki subiscono un brusco attacco da loro stessi. Loki non si fida di quell’uomo, ma vuole del tempo per pensare dato che le conseguenze per l’uccisione del tizio strano sarebbero molto più grandi di loro, mentre Sylvie è accecata dalla vendetta. Magia contro magia, lame contro lame, Loki contro Loki, i due si compensano perfettamente. Il dio dell’inganno riesce a fermarla per qualche minuto, dicendole che l’unica cosa che a lui importa non è il trono o il potere, ma che lei stia bene, e questo fa scattare tra i due un bacio non poco passionale. Tutte le fan che sostenevano la coppia avranno avuto gli occhi a cuoricino, almeno fino a quando Lady Loki non lo colpisce spedendolo dritto dritto nella TVA, uccidendo poi l’uomo misterioso ed irritante. Subito il tempo si dirama. Entrambi i Loki sono nuovamente soli, dopo aver provato qualcosa di forte l’uno per l’altra. Solo che al nostro Dio dell’Inganno va peggio, perché raggiunto Mobius questo gli chiede chi sia, segno che o non si ricorda della variante o è capitato in un universo parallelo appena creatosi. Finisce così la serie, lasciandoci con un sacco di suspence per la stagione due, già annunciata dalla Marvel. Non si sa ancora come possa formarsi la trama, considerando che questo episodio ha definitivamente aperto le porte al film Doctor Strange and the multiverse of Madness, dove Stephen Strange si imbatterà nella problematica del multiverso.

La serie ha introdotto anche una spolverata per Ant-man and the Wasp: Quantumania in uscita nel 2023 dove il Villain principale è Kang Il Conquistatore, ovvero probabilmente una variante di “colui che rimane” interpretata da Jonathan Majors.

Nei fumetti Kang e le sue varianti sono sempre state in contrapposizione tra bene e male, arrivando addirittura a volersi uccidere per impedire le volontà dell’avversario, che altri non è che se stesso. Un viaggiatore del tempo con molta esperienza, con un’armatura tecnologica che gli consente di avere più forza e abilità di un normale essere umano. Perciò possiamo pensare che in futuro vedremo due Kang combattere come hanno fatto questi due Loki.

Inoltre è stato confermato dalla stessa Marvel che il nostro antieroe Loki farà la sua comparsa nel film di Doctor Strange, e che perciò avremo tre stregoni in un’unica pellicola: Il mago Supremo Strange, Wanda Maximoff (Chi ha visto la serie tv WandaVision sa che ha fatto un’upgrade non da poco, diventando Scarlett Witch) e il Dio degli Inganni. Non ci resta che aspettare, ma sembra sempre di più che la fase 4 del MCU sia incentrata sulla prospettiva del multiverso, e questo aprirebbe le porte per molte varianti dei nostri supereroi preferiti, e molte varianti dei Villain già visti.

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