L’autocertificazione per il bonus 200 euro

Cosa bisogna fare per ottenere il bonus 200 euro? L’agevolazione arriverà da luglio come previsto dal decreto aiuti, ma come abbiamo già visto, anche se sarà automatica per alcuni – senza necessità di richiedere il bonus – sarà comunque necessario presentare una autodichiarazione. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire meglio.

Bonus 200 euro: chi deve fare domanda e chi deve aspettare settembre

Il bonus da 200 euro contro i rincari è destinato a una vasta platea di lavoratori, pensionati e disoccupati: secondo le stime si tratta di circa 31,5 milioni di italiani. Per alcuni sarà necessario presentare un’istanza specifica per i pagamenti, ma per la maggior parte dei beneficiari il bonus scatterà in automatico, senza alcuna richiesta. Tuttavia anche i lavoratori dipendenti che hanno diritto ai 200 euro senza dover inviare domanda, devono compilare un modulo di autocertificazione. Nell’articolo 31 del testo del decreto aiuti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 maggio 2022 indica infatti uno specifico passaggio da seguire per ricevere l’indennità contro il caro prezzi: “Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18”.

Pertanto vediamo il caso in cui ai dipendenti il bonus è erogato dai datori di lavoro. L’indennità spetta una sola volta anche nel caso in cui il beneficiario sia titolare di più rapporti di lavoro Il modulo di autocertificazione dovrà contenere i dati anagrafici, il codice fiscale e il nome del datore di lavoro Nel modulo si deve inoltre dichiarare di essere in possesso dei requisiti necessari per ottenere il bonus da 200 euro. Uno dei quali è aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% nel primo quadrimestre del 2022 per almeno una mensilità Altro requisito è non essere titolare di trattamento pensionistico o di reddito di cittadinanza, perché in questo caso il bonus non deve essere erogato dal datore di lavoro ma dall’Inps. Ultimo requisito: non essere beneficiario del bonus con altri datori di lavoro, nella consapevolezza che è erogato una sola volta per ciascun avente diritto. E il datore di lavoro non può essere in possesso degli elementi necessari a verificare il rispetto, da parte del lavoratore, dei requisiti che servono per l’erogazione del bonus.

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Il legislatore non ha fornito un facsimile dell’autocertificazione, pertanto il documento da consegnare in azienda per avere il bonus 200 euro busta paga è stato predisposto dai consulenti del lavoro. Si tratta di una sorta di autorizzazione, in cui il lavoratore dipendente, autocertifica il possesso dei requisiti per vedersi riconoscere l’indennità. Senza questo documento, il datore di lavoro non procederà a riconoscere il beneficio. In pratica con la compilazione e l’invio al datore di lavoro di questo modello il lavoratore si assume la piena responsabilità di avere tutti i requisiti per poter ottenere il Bonus da 200 euro, in questo modo si solleva l’azienda o il datore di lavoro da qualsiasi tipo di responsabilità nel caso in cui il Bonus non dovesse spettare al lavoratore.

Pertanto in attesa del modulo ufficiale che l’Inps pubblicherà sul proprio sito ripresentiamo il certificato elaborato dai consulenti del lavoro da inviare al proprio datore di lavoro entro la prima settimana di luglio. Saranno i datori di lavoro ad indicare le modalità di consegna della dichiarazione, fatto salvo che l’Inps fornisca regole uguali per tutti.

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Nel modulo viene previsto l’autodichiarazione di non aver accesso ad altre indennità previste per le persone titolari di trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione e per i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza.

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Va da se che l’autodichiarazione non dovrà essere presentata da titolari di pensione; lavoratori domestici; disoccupati; Co.Co.Co.; lavoratori stagionali; lavoratori dello spettacolo; lavoratori autonomi senza Partita Iva; incaricati alle vendite a domicilio; nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. Bene ricordare infatti che in questi casi il bonus di 200 euro viene erogato direttamente dall’Inps e non in busta paga dal datore di lavoro.

Bonus 200 euro, requisiti e tempistiche

Per concludere facciamo quindi un rapido punto per ricordare i requisiti del bonus 200 euro e le tempistiche per l’erogazione come specificato dal Decreto Aiuti 2022.

Partiamo dai requisiti:

  • per i lavoratrici e lavoratori domestici, avere in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022.
  • per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa: avere contratti attivi alla data del 18 maggio 2022; essere iscritti alla Gestione separata e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie; avere un reddito derivante dai rapporti di lavoro non superiore a 35.000 euro nel 2021.
  • per i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti: aver svolto prestazioni per almeno 50 giornate; avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021 (il riferimento è il reddito individuale, non familiare, e non contano gli aspetti patrimoniali).
  • per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo: essere iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; aver versato almeno 50 contributi giornalieri; avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021.
  • per per i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie: essere stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile; per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile; essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio.
  • per gli incaricati alle vendite a domicilio: avere un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro; essere titolari di partita IVA attiva; essere iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio.
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Quanto alle tempistiche:

  • a luglio i 200 euro arriveranno automaticamente nelle buste paga dei lavoratori dipendenti interessati e con l’assegno dello stesso mese pensionati, beneficiari di Rdc, di indennità Covid e disoccupati.
  • Lavoratori domestici, co.co.co, stagionali, lavoratori dello spettacolo e intermittenti, venditori a domicilio, autonomi senza partita Iva dovranno prima presentare la domanda ai patronati e all’Inps che procederà con la verifica reddituale e, ove necessario, verificherà le denunce dei datori di lavoro. Per loro il bonus arriverebbe a settembre.

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