Le detrazioni per ristrutturare il bagno: come inserirle nel modello 730 e ricevere il rimborso in busta paga

Le detrazioni per ristrutturare il bagno: come inserirle nel modello 730 e ricevere il rimborso in busta paga

Grazie al Bonus ristrutturazione è possibile portare in detrazione le spese per gli interventi di rinnovamento del bagno.

Fino al 31 dicembre 2024 sarà possibile approfittare del Bonus ristrutturazione (detto anche Bonus casa) per portare in detrazione le spese sostenute nel 2023 per ristrutturare il bagno.

Detrazioni per ristrutturazione bagno
Come portare in detrazione le spese (Informazioneoggi.it)

La detrazione non è certo una misura conveniente come lo sconto in fattura o la cessione del credito ma permette comunque di recuperare parte delle spese sostenute nel tempo. Con il Bonus ristrutturazione, ad esempio, si potranno effettuare interventi per un tetto massimo di 96 mila euro nel 2024 e approfittare della detrazione del 50% erogata in dieci anni con rate di pari importo.

La misura è utile per ammortizzare i costi di ristrutturazione del bagno. In generale la spesa si aggira tra i cinquemila e i diecimila euro in base alla grandezza della stanza ma la cifra può lievitare scegliendo materiali di alta qualità. Per ottenere il Bonus casa bisognerà aver effettuato lavori di rinnovamento dell’impianto idrico-sanitario e interventi di manutenzione straordinaria. Cambiare solo i sanitari non è tra le spese ammesse, serve un intervento più complesso.

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Come recuperare le spese con il Bonus ristrutturazione

Le spese dei lavori di manutenzione straordinaria in bagno effettuati nel 2023 potranno essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2024. La percentuale sarà del 50% su un massimo di 96 mila euro per ogni unità immobiliare. Spendendo, ad esempio 20 mila euro se ne recupereranno in dieci anni 10 mila. Le spese sostenute nel 2024, invece, potranno essere portare in detrazione nel modello 730 2025.

Per poter ottenere la detrazione del 50% sarà necessario consegnare al CAF o al commercialista che procederà con la compilazione della dichiarazione dei redditi diversi documenti ossia i permessi per la ristrutturazione, la CILA, le copie dei bonifici bancari attestanti i pagamenti. Ricordiamo che nella causale del bonifico occorrerà aver indicato il codice fiscale di chi chiede la detrazione, quello della ditta che ha eseguito gli interventi e la Partita IVA con gli estremi della fattura.

Gli interventi ammessi sono il rifacimento delle piastrelle, l’installazione di nuovi impianti idraulici ed elettrici, l’arredo e le spese di trasporto e montaggio e associata a questi anche la sostituzione dei sanitari. L’importo da detrarre andrà inserito nel modello 730 precompilato (per chi procederà in autonomia alla compilazione) nella sezione III A (Spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio) dai righi E41 a E43 e da E51 a E53. Ricordiamo che per il 2024 c’è il progetto di semplificare il modello 730. Di conseguenza le sezioni potrebbero variare.

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