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Lega, polemica per un sondaggio sul web. «Scegli il peggior ministro». Ma sono tutte donne

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È bufera politica per un sondaggio lanciato dalla Lega sulla sua pagina Facebook. Il post si intitola “Scegli il peggio ministro della storia” e in poco più di 30 ore ha già raccolto i quasi 5000 commenti. A far discutere è il fatto che tra i nomi proposti dalla L;età ci siano solo donne (tre di questo esecutivo): Lucia Azzolina, attuale ministro dell’Istruzione, Luciana Lamorgese (Interno), Teresa Bellanova (Agricoltura) ed Elsa Fornero, ex ministra del Lavoro con Monti premier.

Il sondaggio ha dato fuoco alle poveri sul web.. E tra i commenti è partita una vera e propria battaglia sui social tra chi solleva accuse di sessismo e i supporter del Carroccio, che difendono la scelta e commentano le candidate. «Ecco una preoccupante mossa maschilista di un partito che vorrebbe governare», scrive su Twitter Tiziana Ferrario «La Lega lancia un sondaggio sul “peggior ministro della storia” e, guarda caso, le prescelte sono tutte donne- commenta Cathy La Torre – Eppure, se solo guardassimo nella stessa Lega, di ministri indecenti ne troveremmo a iosa». Ma molti sono quelli che si schierano al fianco della Lega. Come Maurizio Cipriani Che commenta: «Scelta difficile: una peggiore dell’altra». E anche donne. Come Daniela Fabbri: «Difficile scelta….Quattro personaggi di una incompetenza assoluta».

Certo, è un caso strano che siano tutte donne le candidate alla palma di peggior ministro della storia, considerando che, proprio nella storia, la presenza femminile al governo è stata più che minoritaria: donne completamente assenti negli esecutivi, tutti maschili, dei primi trent’anni della Repubblica; tra la fine degli anni Settanta alla prima metà dei Novanta difficilmente la presenza femminile superava il 5%, secondo una ricerca Openpolis, per poi attestarsi comunque intorno alla quota di una donna su 5 ministri. Il governo Renzi introdusse la parità di fatto, ma adesso, con il governo Conte II, sono otto le donne su una squadra di 23 ministri.

La polemica ha toccato anche l’esecutivo. «E’ ormai inutile – commenta il sottosegretario all’Interno Achille Variati – criticare Salvini e la sua banda, che giorno dopo giorno producono liquami e veleni per intossicare il dibattito pubblico italiano». A Variati replica Vittorio Sgarbi: «Sessismo? Uno critica un ministro ed è sessismo? Ma che roba è? In quanto donne non vanno criticate? Ma che razza di giornalismo è questo? ». E anche Matteo Salvini a L’Aria che tira su La7 si difende: «Respingo le accuse di sessismo, anzi invito ad andare a vedere il profilo di una nostra candidata in Campania, di colore, della Costa D’Avorio, e la stanno insultando da giorni..oggi se la cosa la tranquillizzi sondo Bonafede e Gualtieri».

28 agosto 2020 (modifica il 28 agosto 2020 | 13:09)

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