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L’Eroica di ottobre, l’evento è cancellato ma gli hotel sono pieni

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Ciclismo, 'L'Eroica' di ottobre è cancellata ma nessuno dei 7.000 già iscritti ha disdetto l'albergo

Strana gente, quella del ciclismo cosiddetto “eroico”, delle strade bianche, delle bici vintage e spesso anche con l’età vintage: il loro raduno principale è ormai dal ’97 Gaiole in Chianti per “L’Eroica”, evento ormai replicato in tutti i continenti abitati Oceania esclusa. L’edizione 2020 è stata da tempo cancellata, ma a quanto risulta agli organizzatori “nessuno dei 7.000 e passa iscritti ha disdetto le prenotazioni in albergo”. La novità è emersa ieri all’Eroica Montalcino, altro successo della banda delle strade bianche con 967 partenti (e arrivati) nei 5 percorsi individuati sulle colline senesi.

Ma l’Eroica “vera” è quella del 4 ottobre, e anche se cancellata “io ci sarò, anche senza evento -ha detto all’Adnkronos l’ideatore della gara vintage, Giancarlo Brocci-. E sono sicuro che ci saranno in molti, anche se abbiamo detto in tutti i modi e le salse che quest’anno non-si-fa. Noi le regole le rispettiamo, s’è visto anche a Montalcino. Ma come si fa a impedire che la gente venga a prescindere? Ormai L’Eroica è una specie di Mecca personale di questo tipo di ciclismo, e anche un po’ una Woodstock”. Per fare un solo esempio, il titolare di un noto negozio storico della Capitale ha prenotato già da tempo un’intera villa per i suoi clienti più fedeli, in tutto una decina, e da quanto si apprende non ha nessuna intenzione di disdire alcunché.





Che gli organizzatori siano sorretti da una buona stella s’è visto anche ieri: dopo un temporale notturno durato due ore dalle 4 alle 6 di mattina, e la partenza prudenzialmente rinviata di un’ora, all’alba è spuntato il sole e le strade bianche del senese sono risultate lisce come asfalto, compattate proprio dal diluvio che in altre zone d’Italia ha invece portato devastazione e tragedie come quella di Massa Marittima.

“Sono tanti per come si erano messe le cose – racconta Franco Rossi, direttore generale dell’evento-. Per le ragioni che tutti conosciamo quest’anno moltissimi stranieri non hanno potuto confermare la loro partecipazione ed hanno chiesto di rimandare al prossimo anno il viaggio a Montalcino. Ma siamo molto contenti comunque perché, dopo il forte maltempo di stanotte, temevamo il peggio. Invece poi, a parte qualche spruzzatina, tutto è andato per il meglio. Tanti si sono adoperati per far sì che tutto andasse per il meglio e così è stato. La nostra maggiore soddisfazione è veder andar via la gente con il sorriso sulle labbra e il cuore gonfio di gioia”.

“Abbiamo coinvolto le migliori professionalità per l’adozione delle misure di sicurezza -aggiunge Brocci- ma noi sappiamo di poter contare sulla sensibilità del popolo di Eroica. Nel corso degli anni i valori dell’evento hanno selezionato un popolo di rara umanità. Questo ci ha consentito di chiedere loro qualche sacrificio ma dovevamo comunque provare a ripartire proprio per rendere merito a quel patrimonio di forte passione per uno sport straordinario come il ciclismo che con Eroica ritrova le proprie radici persino culturali”.

“Dunque maltempo e misure Covid non hanno impedito ai quasi mille ciclisti -si legge in una nota- di pedalare lungo le strade bianche della Val d’Orcia, da Montalcino a San Quirico d’Orcia, Pienza, Asciano e Buonconvento, prima di far ritorno a Montalcino”. Nelle intenzioni degli organizzatori la gara di ieri, alla quarta edizione, è un “percorso che presto sarà tabellato in modo permanente e che, insieme al Percorso Permanente de L’Eroica costituirà Terra Eroica che offrirà servizi di qualità tutto l’anno ai ciclisti che verranno a pedalare tra il Chianti e la Val d’Orcia”.

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