Luisa Ranieri è la poliziotta Lolita: quinta di reggiseno e tacco 12


Luisa Ranieri, una poliziotta con la quinta di reggiseno e il tacco 12

Una poliziotta con la quinta di reggiseno, il tacco 12, l’accento pugliese (siamo a Bari), l’orgoglio di essere single, una squadra di maschi da domare e una buona dose d’ironia: è la protagonista della serie Le indagini di Lolita Lobosco che, diretta da Luca Miniero, ispirata ai romanzi di Gabriella Genisi (Sonzogno, Marsilio), prodotta da Bibi e Zocotoco, partirà su Rai1 domenica prossima. Dopo il successo della fiction Mina Settembre con Serena Rossi, sbancherà nuovamente l’auditel? Missione più che possibile dal momento che al centro della serie c’è un’esplosiva Luisa Ranieri, 47 anni, due figlie avute dal marito Luca Zingaretti, una carriera spalmata tra cinema (sarà la voce del cartoon Disney Raya e l’ultimo Drago), teatro, tv.

Una nuova eroina Disney: a marzo arriva Raya e cerca l’ultimo drago per salvare il mondo

In attesa di sbarcare sul set di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino in un ruolo «top secret», Luisa dice: «Portare sullo schermo Lolita era doveroso».
Perché?
«La mia poliziotta incarna una donna in carriera contemporanea che, per risultare autorevole, non è costretta a travestirsi da uomo ma punta sul proprio valore».
E sono molte le donne ad aver capito che questa è la strada giusta?
«Credo di sì, siamo tante. Almeno ci proviamo. Qui e ora. Questo è un momento storico molto importante per riaffermare la nostra identità e, soprattutto, la nostra femminilità che non merita di essere sminuita o nascosta».
A lei è capitato di nasconderla?
«Certo. Da ragazzina, sempre. Perché temevo il mio corpo, ero in conflitto con la mia fisicità. Consideravo la mia bellezza un’arma a doppio taglio».
In che senso?
«Avevo il permesso di uscire soltanto con mio fratello e i suoi amici. Tutti maschi. E la mia femminilità prorompente creava imbarazzo. Così, per stare con loro, mi travestivo da maschiaccio, giocavo con le figurine e il pallone. Ma mi facevo un torto, quella non ero io».

Leggi anche:  Malgioglio torta in faccia al GF Vip, sfogo su Signorini: "Me l'ha rovinato"

Luisa Ranieri e Lino Guanciale vincitori al Fano Film Festival

Quando ha fatto pace con il suo sex appeal?
«Da adulta, dopo anni di disagio che mi facevano sentire imprigionata in un corpo sbagliato. L’arrivo delle mie figlie Emma e Bianca ha definitivamente aggiustato tutto».
La società è pronta a superare i pregiudizi contro le donne che vogliono affermarsi senza rinnegare sé stesse?
«Sì e no. Forse dobbiamo fare un passo avanti anche noi femmine. La mia generazione combatte per il futuro delle nostre figlie, perché si sentano libere e rispettate senza aver bisogno di urlare».
Ha cercato ispirazione per interpretare Lolita?
«Non tanto, il libro già descrive con efficacia il personaggio. Dopo il lockdown, avevo bisogno di leggerezza. E mi sono lasciata andare, pur essendo di solito un’attrice bacchettona che prepara meticolosamente ogni ruolo».
Leviamoci il dente: lei fa Lolita, suo marito è Montalbano. Due sbirri in famiglia significano rivalità assicurata?
«Ma quando mai. Chi pensa che Lolita sia la risposta femminile a Montalbano, così diverso da lei per ispirazione e ambientazione, non ha capito niente. Luca e io ci spalleggiamo, abbiamo creato la casa di produzione Zocotoco per il piacere di condividere anche il lavoro. La sua serie è stata vista da 2 miliardi di persone nel mondo intero. Magari Lolita avesse lo stesso successo».
Cosa ha messo di suo nel personaggio?
«Di sicuro una battuta che il mio personaggio dice al suo sottoposto: Voi uomini non capite niente. È la celebrazione dell’intuito femminile, imbattibile».

Leggi anche:  Donne molestate all’Eurovision 2022? “Ci hanno toccato sempre più giù”

Spaghetti all’assassina, un omicidio tra i fornelli a Bari vecchia
 

Nella serie lei ha una storia con un uomo molto più giovane: sdoganato anche il toyboy?

«Piano piano i pregiudizi scompaiono. Se siamo arrivati alla prima serata di Rai1, è un segno dei tempi e presto una situazione del genere verrà accettata da tutti».
Come sta vivendo la pandemia?
«All’inizio l’ho affrontata con sgomento, poi con il piacere di avere del tempo per la famiglia. Adesso però mi sono stancata, come tutti gli italiani ho un bisogno disperato di tornare alla vita sociale. La pandemia somiglia a una punizione divina: ci ha tolto i piaceri lasciandoci solo i doveri. Basta, non se ne può più».

Leggi anche:  Ethereum, incredibile, ecco quanto potrà valere!

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte e diritti articolo

Sei il proprietario di questo articolo e vuoi che venga rimosso? Contattaci sulla nostra Pagina Facebook.

Notizie h24 è un portale gratuito di notizie in tempo reale, nel sito puoi trovare tutte le notizie più importanti del giorno. Gran parte delle notizie pubblicate tramite un processo automatico sono prelevate da giornali online e siti verificati. Lo scopo di Notizie H24 è quello di avere una raccolta unica di tutte le notizie più importanti del giorno, così da poter dare più informazioni possibili al lettore in modo semplice. Le pubblicità presenti nel portale ci permettono di mantenere attivo il servizio.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Piattaforma di Google News
Facebook