M5S: scende in campo Appendino, Di Battista tiene tutti sul filo

di Claudio Bozza

Alle 14 si chiudono le candidature per le parlamentarie: occhi puntati su Casalino. Probabile un posto per il «tecnico» Tridico

«Il Movimento è la mia casa politica e sono orgogliosa di farne parte. E quando sei parte di qualcosa devi avere il coraggio di metterti in gioco, anche nei momenti più difficili. Ecco perché ho deciso di mettermi a disposizione della comunità del Movimento 5 Stelle e del progetto di Giuseppe Conte, candidandomi alle parlamentarie». Chiara Appendino, a 24 ore dalla scadenza dei termini, annuncia così la sua corsa per il Parlamento alle elezioni del 25 settembre. Per il leader pentastellato, il profilo di una giovane donna rappresenta una buona ancora da cui provare a ripartire dopo un inesorabile calo dei consensi, amplificato anche dalla scissione varata da Luigi Di Maio.

L’ex sindaca di Torino ha ponderato per giorni la sua decisione, anche perché voleva essere certa che dal punto di vista formale non si presentassero pericolosi inciampi. Appendino, infatti, è stata condannata in primo grado per la tragedia di piazza San Carlo, in cui morirono 3 persone e ne rimasero ferite a centinaia. La sentenza contesta all’ex prima cittadina il «dolo» e non la «colpa». E proprio questo particolare le consentirà di correre ugualmente, perché il regolamento interno ai Cinque stelle, in caso di condanna, consente comunque la candidatura a coloro i quali viene contestata appunto il «dolo» e non la «colpa». Comunque sia, dopo quella condanna Appendino rinunciò a correre per un secondo mandato all’ombra della Mole; mentre oggi annuncia la corsa per la Camera.

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La giornata di oggi rappresenta uno spartiacque fondamentale per i Cinque stelle. Alle 14 si chiuderanno infatti i termini per presentare le autocandidature, con allegati i certificati che attestino di avere la fedina penale pulita. E quindi, solo dopo pranzo, si saprà se Alessandro Di Battista ha presentato o meno la sua di «autocandidatura», quella politicamente più pesante, perché salderebbe un nuovo asse tra lui e Conte, che negli ultimi giorni gli ha teso più volte la mano con pubblici attestati di stima, nonostante i numerosi attacchi che aveva ricevuto dallo stesso «Dibba» dopo aver dato il via libera al governo Draghi.

Tra le autocandidature potrebbe esserci anche quella di Rocco Casalino, ma anche per lui si dovrà attendere il primo pomeriggio. Mentre per le candidature senza passare dalle primarie grilline salgono le quotazioni di nomi come Pasquale Tridico, presidente dell’Inps ma sopratutto «inventore» del reddito di cittadinanza; mentre non correrà Domenico De Masi, sociologo vicino al Movimento: «Ho 84 anni, ci tengo alla qualità della vita». È infine secca la chiusura di Conte a una possibile intesa-ribaltone con i dem: «Qualcuno mi chiede: e se ora Letta riaprisse al Movimento? Noi non siamo professionisti della politica. Il balletto di questi giorni, tra giochi di potere e spartizioni di seggi, ci ha lasciati stupefatti».

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8 agosto 2022 (modifica il 8 agosto 2022 | 08:12)

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