Meloni difende il simbolo, Calenda: “Grave errore tenere la fiamma”. Berlusconi: “Colle? Fuori dalla mia testa”

A Ferragosto la campagna elettorale è ormai nel vivo. Oggi è l’ultimo giorno per presentare i simboli, c’è tempo fino alle 16. Per il momento sono oltre 81 i simboli unici depositati al Viminale in vista delle elezioni del 25 settembre. Depositata anche la lista ‘Referendum e Democrazia con Cappato’ e il simbolo dell’ex sindaco di Napoli, ‘Unione Popolare con De Magistris’.

Marco Cappato ha depositato e affisso al Viminale il simbolo per le elezioni politiche: Referendum democrazia con Cappato. Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, leader della lista ha ribadito che intende raccogliere le firme solo con modalità digitale. “Siamo partiti con una marcia dal Quirinale e ci appelliamo al Presidente del Consiglio Mario Draghi perchè le elezioni non siano antidemocratiche. Servono 60mila firme per poter partecipare alle elezioni e chiediamo di poter utilizzare quelle digitali per rivitalizzare la democrazia. Come già accade per i referendum, le firme digitali devono essere valide per partecipare alle elezioni politiche”, ha detto Cappato dopo il deposito sottolineando che raccoglierà le firme “solo in modalità digitale”, chiedendo a Draghi di “equiparare referendum ed elezioni politiche”.

Giorgia Meloni ha depositato ieri il simbolo del partito che non è cambiato: c’è sempre la fiamma tricolore. La polemica sul simbolo ha infiammato il dibattito nei giorni scorsi. A chiedere alla leader di Fratelli d’Italia di eliminare la fiamma dal suo simbolo anche Liliana Segre per dare discontinuità con il passato del suo partito. A lei Meloni risponde: “Con rispetto e stima per la senatrice Segre: la fiamma nel simbolo di FdI nulla ha a che fare con il fascismo, ma è il riconoscimento del percorso fatto da una destra democratica nella nostra storia repubblicana. Ne andiamo fieri”, come riporta il Corriere. E incalza sui temi del presidenzialismo: “FdI si batterà per il presidenzialismo, il Pd lo considera un pericolo per la democrazia. E gli italiani sceglieranno”, ha detto.

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Intanto Letta ha fatto la sua contromossa. Dopo il video di Meloni in tre lingue per tranquillizzare i governi europei, anche il leader del Pd ne ha fatto uno, sempre in tre lingue. Alcuni passaggi il segretario del Pd ammette di averli apprezzati, ma resta convinto che l’Italia e l’Europa stiano correndo un “grande rischio” e che la leader di Fratelli d’Italia abbia provato a “nascondere tante verità e cancellare anni di scelte contro la Ue, dall’ambiente al Pnrr”. E cerca di smentire la rivale: “Ha cercato di coprire le impronte, ma i fatti parlano. L’Italia è al cuore dell’Europa, non può mettersi in una condizione alla Orbán”.

È il giorno del via libera al programma, una bozza di 34 pagine il cui filo rosso è la sostenibilità ambientale. Le proposta bandiera è una mensilità in più alla fine dell’anno per tutti i lavoratori e l’aumento della busta paga degli insegnanti, in linea con i Paesi europei. E poi salario minimo, no al nucleare, reddito di cittadinanza riveduto e corretto e diritti civili. La direzione del Pd per la scelta delle candidature al Parlamento è stata convocata per domani 15 agosto, cioè il giorno festivo di Ferragosto, alle ore 11.

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Calenda replica da Twitter alla scelta di Meloni sul simbolo. “Ho riconosciuto, unico avversario, a Giorgia Meloni la nettezza delle sue affermazioni sul ripudio del fascismo. È tuttavia un grave errore tenere il simbolo di un partito fascista come l’Msi nel simbolo. È chiaro che Meloni non ha dimestichezza con le relazioni internazionali”. Lo scrive Carlo Calenda, leader del Terzo polo, in un tweet. “All’estero l’ostentata matrice missina di Fratelli d’Italia renderà impossibile avere normali relazioni con i partner internazionali. Il rischio non è il fascismo in Italia, ma l’isolamento. Un dramma per un paese che vive di Made in Italy e di sostegno finanziario Ue”, aggiunge.

“Io al Quirinale? È assolutamente fuori dalla mia testa. Non posso pretendere nient’altro dalla vita. Sono soddisfatto. Come presidente di club calcistico, sono ancora il presidente che ha vinto di più nel mondo di calcio. E questa è una medaglia che nessuno finora mi ha tolto”. Così il leader di FI, Silvio Berlusconi, intercettato a margine della partita di calcio Monza-Torino, che si è svolta ieri sera.

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