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«Mistero Buffo» di Dario Fo annullato in Umbria perché «non adeguato»: è polemica

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«La giunta cancella Dario Fo», titola in prima pagina La Verità. Succede che il comune umbro di Massa Martana, che patrocina il festival locale «Notti in Massa», decide di non mandare in scena lo spettacolo «Il primo miracolo di Gesù bambino», regia di Eugenio Allegri di una giullarata di Dario Fo, tratta dal Mistero Buffo. Era tutto pronto, tutto stabilito, fin quando il 21 agosto scorso l’organizzazione del festival invia un cambio di programma della rassegna spiegando che l’amministrazione guidata da Federici si sarebbe messa di traverso in quanto non ritenuto adeguato – per i temi attinenti alla religione cattolica – alla loro popolazione.

A questo punto l’attore Mathias Martelli denuncia il fatto in un video che diventa virale: «Qualche giorno ci arriva una comunicazione dall’organizzazione, a contratto firmato, apprendiamo che l’amministrazione della cittadina umbra si è opposta allo spettacolo. […] L’organizzazione si dissocia da questa scelta, non c’entrano nulla, questi sono i fatti. È veramente strano commentare una cosa del genere nel 2020: abbiamo messo in piedi Mistero Buffo Eugenio Allegri ed io, prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Abbiamo girato l’Italia e l’Europa e non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere. La parola giusta è censura di uno spettacolo già programmato di un premio Nobel per la letteratura».

La giunta comunale finisce sotto i riflettori, la vicenda divampa in una polemica che scatena la Lega di Matteo Salvini che attraverso la responsabile locale, Luana Sensini Passero sbotta: «A Massa Martana l’unico ‘mistero Buffo’ da chiarire è sapere se qualcuno sia alla guida del nostro Comune. La figuraccia rimediata dal sindaco di centrosinistra Francesco Federici è colossale».

E il sindaco Federici? Il Corriere ha contattato più volte il comune ma il primo cittadino risultava sempre impegnato. Lo stesso sindaco però si è giustificato così con il sito UmbriaOn: «Non c’è nessuna censura abbiamo soltanto riferito che le nostre intenzioni iniziali erano quelle di fare, prima del mini festival, uno spettacolo un po’ più leggero e alla portata di tutti. Magari con meno contenuto. Ci erano stati proposti ‘La gabbianella e il gatto’ e il concerto dei Carmina Burana, poi non so per quali motivi ci è stato detto che non potevano essere realizzati. Ci sono state altre due proposte, tra le quali ‘Il primo miracolo di Gesù bambino’: abbiamo risposto che si poteva fare più avanti, verso ottobre-novembre, all’interno del nostro teatro e non ora. Ma non era stato firmato alcun contratto per questo spettacolo». E il riferimento agli spettatori di fede cattolica? «A quella riunione – continua il sindaco – cui si riferiscono io non c’ero. Potrebbe esserci stata una incomprensione, ma di certo non siamo i tipi da censurare uno spettacolo teatrale, ci mancherebbe altro».

Insomma, la storia ripete.Il 22 aprile l 22 aprile 1977 la seconda rete Rai trasmette Mistero buffo di Dario Fo, spettacolo che riceve la condanna del Vaticano e una denuncia per vilipendio della religione. Con un dettaglio: Santa Sede e Democrazia cristiana provano invano a sospendere le otto puntate.

28 agosto 2020 (modifica il 28 agosto 2020 | 12:10)

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