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Nek sulla serata al Twiga: «Una leggerezza ma non era un concerto»

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Alla fine Nek ha scelto di rompere il silenzio sulle immagini che lo mostrano cantare davanti a diverse persone senza mascherina, in una serata (privata) al Twiga di Marina di Pietrasanta. Il cantante ha scritto sui suoi social: «Mi sono preso qualche tempo per rispondere con la calma necessaria su quello che è successo, perché non voglio che passi un’immagine di me che non corrisponde a chi sono». Quindi, il racconto: «Mi trovavo con la mia famiglia a una cena nello stabilimento dove ho passato (come ogni anno) l’estate, sempre nel pieno rispetto di tutte le regole. Una cena privata all’aperto per i soli clienti dello stabilimento, che ho trascorso seduto al tavolo con i miei congiunti»

L’invito del deejay

Tutto normale, insomma. Fino a quando arriva l’imprevisto. «Il deejay — prosegue il racconto — ha alzato il volume su una mia canzone e mi è stato chiesto di accennare un paio di pezzi (non un concerto), ho accettato amichevolmente l’invito a prendere il microfono. Ho commesso una leggerezza: la musica crea aggregazione, le persone hanno cominciato a farsi prendere dall’entusiasmo e, anche se l’evento era privato, sarebbe stato meglio non accettare e non prenderlo quel microfono. Ho passato questa estate facendo dei piccoli concerti nel pieno rispetto delle regole di distanziamento a tutela della salute di tutti. E da lì non mi schiodo, la priorità è sempre quella». Dopo che erano circolate le immagini della sua performance, il cantante era stato duramente criticato.

29 agosto 2020 (modifica il 29 agosto 2020 | 17:35)

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