Nicola Coughlan e Regé-Jean Page rispondono alle critiche sul casting di Bridgerton

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La diversità in Bridgerton: parlano gli attori

La decisione di includere in Bridgerton personaggi afrodiscendenti è uno degli elementi che la qualificano come una serie in costume contemporanea.

A differenza delle loro controparti bianche nei romanzi, Simon Basset e Lady Danbury sono interpretati da Regé-Jean Page e Adjoa Andoh. Non sono gli unici: anche Marina Thompson e la Regina Charlotte sono tra le protagoniste nere della serie, portate in scena rispettivamente da Ruby Barker e Golda Rosheuvel.

Inserire nel racconto, ambientato nella Londra del 1813, personaggi neri ha destato la perplessità di alcuni spettatori, i quali si sono appellati all’inesistente cultura del politically correct. Dietro a questa decisione c’è la volontà di dimostrare che la società che siamo stati condizionati a considerare come l’unica possibile è soltanto un fatto culturale e non culturale.

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Vedere persone nere in posizioni di potere nell’alta società dell’età della Reggenza fa affiorare le iniquità storiche, dimostrando che non è altro che un inganno culturale. La vicenda di Bridgerton porta in scena una società utopistica, ma non è rimossa dalla nostra contemporaneità.

Nella serie, la questione viene accarezzata nel corso del quarto episodio, intitolato “Una questione d’onore. Nel terzo atto, Lady Danbury (Adjoa Andoh) persuade Simon (Regé-Jean Page) a non lasciarsi scappare Daphne (Phoebe Dynevor), e lo fa portando come esempio il progresso nella società reso possibile dal matrimonio tra la Regina Charlotte (Rosheuvel) e il Re George III (James Fleet). Ecco le sue parole:

“Guardate la nostra regina. Guardate il nostro re. Guardate il loro matrimonio. Guardate tutto ciò che sta facendo per noi, e che ci sta permettendo di diventare. Eravamo due società separate divise per colore, fino a quando il un re si è innamorato di una di noi. L’amore, vostra grazia, vince tutto.” 

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Da sinistra: Adjoa Andoh (Lady Danbury) e Regé-Jean Page (Simon Basset). Credits: Liam Daniel/Netflix.

L’importanza della rappresentazione costituisce uno dei capisaldi di Shondaland, che sin dai tempi di Grey’s Anatomy conduce dei casting volti a garantire autenticità e visibilità a persone, attori e storie che spesso non trovano spazio sullo schermo. Non si tratta di colorbling casting, cioè di quel tipo di casting che “non vedrebbe” e anzi appiattirebbe la diversità, utilizzando come unico criterio decisionale il talento di chi si candida a una parte.

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Il colore della pelle e l’etnia sono parte integrante della serie” ha dichiarato il creatore Chris Van Dusen, rispedendo al mittente le argomentazioni sul colorblind casting. Scritturare attori neri per un period drama come Bridgerton è stata una scelta ben precisa.

La stessa autrice dei romanzi da cui la serie è tratta, Julia Quinn, ha sostenuto Golda Rosheuvel nel ruolo della Regina Charlotte. “Molti storici sostengono che avesse degli antenati africani” ha spiegato in un’intervista, aggiungendo che si tratta “Di un punto molto dibattuto sul quale non ci sarà mai una risposta definitiva, perché non possiamo farle un test del DNA”.

L’autrice Quinn sostiene che il fatto che la scelta dei produttori sia ricaduta su Rosheuvel “È stata una scelta consapevole, non una scelta cieca”.

Golda Rosheuvel Interpreta Regina Charlotte In Bridgerton, Credits Liam Daniel/Netflix
Golda Rosheuvel interpreta la Regina Charlotte in Bridgerton. Credits Liam Daniel/Netflix.

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Come risponderebbe Regé-Jean Page a chi potrebbe attaccarsi, pretestuosamente, all’accuratezza della ricostruzione storica per criticare Bridgerton?

Non penso che sia un falso storico il fatto che le persone nere esistessero, vivessero e amassero” ha dichiarato l’attore a Tvserial.it nel corso della sua intervista risalente allo scorso dicembre, poche settimane prima del debutto della serie.

Parlando al New York Times, Regé-Jean aveva sottolineato l’importanza di conferire autenticità ai personaggi neri nella serie: “C’è una certa differenza tra il mostrare persone nere sullo schermo, e il rappresentare le persone nere sullo schermo”.

Ospite al talk show mattutino inglese This Morning, l’attrice Nicola Coughlan ha detto la propria in merito alla diversità nelle serie in costume come Bridgerton, sostenendo la posizione del collega Regé-Jean Page.

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Se siete in grado di guardare Game of Thrones e di sospendere l’incredulità riguardo al fatto che esistono draghi in quel mondo”, ha dichiarato il volto di Penelope, “Allora potete farlo anche quando guardate Bridgerton, dove abbiamo una regina nera e un duca nero, e sono degli attori fantastici”.

Penelope Featherington (Nicola Coughlan) dovrà fare i conti con un doloroso addio. Credits: Liam Daniel/Netflix.
Penelope Featherington (Nicola Coughlan) dovrà fare i conti con un doloroso addio. Credits: Liam Daniel/Netflix.

Nicola Coughlan ha aggiunto: “Sono molto orgogliosa di questo, e le reazioni che abbiamo ricevuto sono davvero rincuoranti. Spero che questo diventi uno standard per ciò che le serie in costume possono realizzare per quanto riguarda la diversità.”.

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