Nine Perfect Strangers, intervista a Samara Weaving

Nine Perfect Strangers, dal 20 agosto su Prime Video

Debutta venerdì 20 agosto con i primi tre episodi Nine Perfect Strangers, miniserie basata sull’omonimo romanzo dell’autrice australiana Liane Moriarty (Big Little Lies). Nicole Kidman e Melissa McCarthy sono le protagoniste di questo adattamento affidato allo stesso team produttivo di Big Little Lies capeggiato da David E. Kelley, il quale ha lavorato con Kidman anche alla recente The Undoing.

Girata in Australia, il thriller psicologico è ambientato in un wellness resort californiano di lusso, la Tranquillum House. Estremamente selettiva con gli ospiti che decide di accogliere, la struttura promette un processo di guarigione e trasformazione nell’arco di soli dieci giorni.

Tutto è imperniato sulla figura di Masha Dmitrichenko (Kidman), guru del benessere russa nonché direttrice del centro. La sua missione è quella di ritemprare le menti e i corpi dei visitatori. Ciò che i nove estranei non sanno, tuttavia, è che ad attenderli non è soltanto un percorso di benessere.

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Avvalendosi di un cast stellare – ad affiancare Kidman e McCarthy ci sono Tiffany Boone, Bobby Cannavale, Luke Evans, Michael Shannon, Regina Hall, Manny Jacinto, Melvin Gregg, Samara Weaving e Asher Keddie -, la miniserie non può che infondere in chi guarda la sensazione di essere di fronte al pinnacolo della prestige television, termine usato per definire la serialità televisiva che scimmiotta il cinema.

Tuttavia è nei punti in cui Nine Perfect Strangers si adagia sugli allori che risultano ancora più visibili le crepe del suo impianto. Una Kidman poco utilizzata che non porta mai la sua Masha al punto di rottura fa da capobanda ad un gruppo di personaggi il cui sviluppo risulta troppo spesso didascalico.

Nel momento in cui vogliamo scoprire di più sul conto di uno di loro, lo sguardo si posa sul successivo. Le risposte non tardano mai ad arrivare, e a risentirne è la tensione narrativa che fatica ad avvalersi di un crescendo. Il risultato complessivo è valido, ma è piuttosto discreto se si prende in considerazione il pedigree di questa miniserie.

Nicole Kidman nel poster di “Nine Perfect Strangers”. Credits: Amazon Prime Video.
Nicole Kidman nel poster di “Nine Perfect Strangers”. Credits: Amazon Prime Video.

Samara Weaving: “Giudicavo troppo in fretta le donne come Jessica”

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Nella miniserie, l’attrice australiana Samara Weaving interpreta Jessica Chandler, una influencer molto insicura e ossessionata dal suo aspetto fisico che si è rivolta a Tranquillum House nel tentativo di risollevare le sorti del suo matrimonio col marito Ben (Melvin Gregg).

Questa serie è arrivata nel momento ideale” rammenta l’attrice, che aggiunge: “Amo Liane Moriarty, il personaggio di Jessica mi sembrava fantastico e avrei potuto fare ritorno in Australia per sei mesi, cosa che in pandemia non mi sarebbe stato concesso”.

Per interpretare la parte di Jessica, Samara Weaving si è documentata a lungo sui social network prendendo alcuni personaggi come punto di riferimento (ma preferisce non fare nomi). “Prima di questo ruolo, tendevo a giudicare molto frettolosamente le donne come Jessica. In realtà lei è come tutti noi, vuole soltanto essere vista e non da degli sconosciuti sui social” commenta l’attrice.

Calarsi nelle vesti di Jessica è stato fondamentale per abitare il personaggio, racconta Samara, a cominciare dai fili che le venivano applicati sul viso per simulare i ritocchini dei quali Jessica è dipendente. “Lei modifica il suo corpo nella speranza di piacersi di più, quando la realtà è che dovrebbe esplorare le ragioni che la spingono a cambiare il suo aspetto” riflette Samara Weaving.

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Tra i temi di Nine Perfect Strangers svetta il bisogno contemporaneo di delegare il nostro processo di introspezione a sedicenti ritiri benessere o resort con l’intento di aggiustare quello che non ci piace di noi. Come si è liberata l’attrice Samara Weaving del bisogno di sentirsi impeccabile? “Sono una perfezionista, questa è una delle mie pecche” ammette l’attrice, che continua: “La perfezione non è realistica né raggiungibile, la vita è incasinata ma questo fa parte della sua bellezza. Riuscire a lasciare andare quel tipo di quell’auto-controllo è liberatorio”.

In apertura di post il video integrale con il racconto di Samara Weaving riguardo all’esperienza di Nine Perfect Strangers, disponibile dal 20 agosto in streaming su Amazon Prime Video.

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