Occhi puntati sui nuovi 1.092 più 11 posti al Ministero della Giustizia ma attenzione a un dettaglio fondamentale

Negli ultimi mesi, abbiamo visto la pubblicazione di concorsi riservati a diplomati e laureati provenienti da diversi settori. Selezioni per tecnici oppure per laureati in discipline giuridiche sono tra i principali, ma non dimentichiamo quelle rivolte anche a chi possiede la licenza media. Un esempio è il bando per 15 posti di categoria A presso il Consiglio regionale della Sardegna, di cui abbiamo parlato recentemente.

Accanto ai concorsi già indetti e in fase di svolgimento, la PA ci allieta anche con ottime previsioni future. Difatti, in questi giorni l’Italia ha approvato il decreto PNRR 2, in cui si parla anche delle future procedure di selezione da bandire.

Tra queste, una in particolare ha catturato l’attenzione degli esperti di Concorsi di ProiezionidiBorsa, relativa al Ministero della Giustizia. Si tratta dell’art. 17 del Decreto, ai sensi del quale si dispone l’ampliamento della pianta organica del DGMC di 1.092 unità. Il DGMC è il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, uno dei 5 Dipartimenti di cui si compone il Ministero. Ma non è finita qui, perché l’ampliamento riguarda anche l’area dirigenziale, prevedendo un incremento della pianta organica di 11 dirigenti di esecuzione penale esterna. Vediamo cosa ci aspetterà nel futuro prossimo.

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Occhi puntati sui nuovi 1.092 più 11 posti al Ministero della Giustizia ma attenzione ad un dettaglio fondamentale

I posti potrebbero riguardare tanto l’esecuzione penale esterna quanto gli istituti penitenziari minorili, entrambi facenti capo al Dipartimento di giustizia minorile e di comunità.

Relativamente alla distribuzione dei 1.092 posti, l’art. 17 parla della seguente suddivisione:

  • 197 unità della seconda area F2, per cui basta il diploma;
  • 895 unità della terza area F1, per cui si richiede la laurea almeno triennale.

Con il decreto, si autorizza il Ministero a bandire i concorsi per coprire i suddetti posti già nel 2022, così da garantire l’assunzione quanto prima.

Speriamo, dunque, di poter leggere i bandi già entro pochi mesi.

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Occhi puntati sui nuovi posti, ma attenzione a non sottovalutare un dettaglio. Difatti, il testo fa riferimento allo scorrimento di eventuali graduatorie in corso di validità. Ciò significa che l’amministrazione potrebbe attingere alle graduatorie attualmente valide, qualora presenti, per coprire i posti previsti con l’aumento della dotazione organica. In tal caso, le unità da assumere con concorsi ancora da bandire potrebbero essere inferiori rispetto alle 1.092 più 11 riportate dal decreto.

Per ulteriori informazioni, non possiamo fare altro che attendere la pubblicazione dei bandi e restare aggiornati monitorando il sito del Ministero della Giustizia.

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