Operazione ‘Handover’ nel Reggino, annullamento misura cautelare per Michele Larosa

E’ stato rimesso in libertà Larosa Michele, in accoglimento del ricorso proposto dal suo difensore, l’Avv. Domenico Infantino. Nell’ambito dell’operazione denominata “Handover”, Larosa Michele era stato sottoposto alla custodia cautelare a seguito della ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria Dott. V. Quaranta, eseguita in data 20 aprile 2022.
Larosa, cittadino rosarnese, è indagato del reato di estorsione aggravata dall’agevolazione mafiosa in concorso con Pesce Antonio cl 93, Pesce Antonino cl. 91 e Consiglio Salvatore.
Secondo l’accusa, il Larosa avrebbe funto da mediatore nelle richieste estorsive che i membri della consorteria avrebbero indirizzato a Rao Gaetano il quale aveva effettuato l’acquisto di alcuni terreni e per tale ragione avrebbe dovuto versare un tributo al sodalizio mafioso dominante nel territorio rosarnese.
Tale fatto costituisce un segmento della più vasta indagine denominata “Handover” istruita dalla DDA di Reggio Calabria che nel mese di aprile scorso aveva portato all’arresto di 53 indagati per i reati di associazione mafiosa nonchè per reati in materia di armi, estorsione, favoreggiamento personale e sostanze stupefacenti tutti collegati a varie cosche della piana di Gioia Tauro, coinvolgendo quasi 100 indagati per circa 90 imputazioni (è prevista per il mese di settembre la conclusione del giudizio abbreviato davanti al GUP di Reggio Calabria, mentre è in corso davanti al Tribunale di Palmi il giudizio ordinario).
Nell’ambito del caso deciso dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria (Pres. F. Genovese, a latere T. Drago e F. Mesto), con provvedimento depositato il 22 luglio, la Corte di Cassazione aveva già annullato per due volte i provvedimenti precedenti del Tribunale del riesame che avevano confermato l’ordinanza cautelare. Nel nuovo giudizio di rinvio i giudici del riesame hanno condiviso pienamente le carenze logiche e le lacune denunciate dall’avv. Domenico Infantino avverso il provvedimento cautelare, in applicazione dei principi di diritto fissati nella seconda sentenza di annullamento con rinvio emessa dalla Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione in data 15 maggio 2022.
Larosa Michele, pertanto, seguirà “a piede libero” il processo che si sta celebrando davanti al Tribunale penale di Palmi.

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