Orcel (Unicredit): «Chi lavora al Nordguadagna il doppio di chi resta al Sud»

Mezzogiorno, 6 ottobre 2022 – 09:20

La disuguaglianza evidenziata dall’amministratore delegato e responsabile per l’Italia di Unicredit Andrea Orcel, ieri pomeriggio a Napoli

di Gimmo Cuomo

«Chi lavora nelle regioni del Centro-Nord del nostro Paese ha la probabilità di guadagnare quasi 2 volte in più rispetto agli abitanti del Sud. E, allo stesso tempo, chi vive nel Mezzogiorno ha il doppio delle probabilità di essere disoccupato». Disuguaglianze allo specchio, evidenziate dall’amministratore delegato e responsabile per l’Italia di Unicredit Andrea Orcel, ieri pomeriggio a Napoli per ribadire l’impegno della banca al Sud e per promuovere una sorta con patto tra finanza, imprese, istituzioni e Terzo settore «per accelerare l’impatto sociale». Nel foyer del teatro San Carlo, all’incontro «Insieme, Possiamo. Le sfide del Mezzogiorno», sono intervenuti, oltre al sindaco Gaetano Manfredi, il presidente de L’Altra Napoli onlus Ernesto Albanese, il ceo di Pianoforte Holding spa Carlo Palmieri, il direttore scientifico di Apple Developer Academy Giorgio Ventre, Ferdinando Natali, responsabile Unicredit al Sud e la presidente della cooperativa sociale L’Orsa maggiore Angelica Viola.

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La necessità di una cooperazione ampia è dettata dai tempi. Lo ha ricordato il primo cittadino partenopeo. «In questa fase storica abbiamo visto susseguirsi in Europa una pandemia e una guerra. Questi cambiamenti impattano sulle nostre comunità e acuiscono i divari. I problemi che abbiamo di fronte sono complessi e, di conseguenza, le risposte devono essere altrettanto complesse, dunque, devono essere elaborate attraverso la sinergia di più soggetti. Mettere insieme istituzioni, imprese e terzo settore è l’unica possibilità in grado di creare sviluppo». Manfredi ha quindi concluso: «Il Terzo settore rappresenta un motore importante di partecipazione, di lavoro ed è un’opportunità soprattutto per dare una risposta nei servizi e in particolare nel welfare e nell’educazione. Lì dove non può arrivare il pubblico, la compartecipazione del Terzo settore è fondamentale e Napoli in questo è un grande laboratorio». Del resto è proprio la Campania la regione del Sud che registra il maggiore incremento del tasso di crescita di istituzioni no profit, con un più 48 per cento rispetto al 2011 e un aumento dell’occupazione di settore del 76. «Il Sud e le isole — ha confermato Orcel — sono le aree che crescono più rapidamente per numero di organizzazioni no profit, con oltre 98 mila organizzazioni e 168 mila operatori attivi. Ma, nonostante l’enorme valore del loro sforzo, non possono riuscire a farcela da sole».

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Ed ecco il ruolo della banca. «È qui — ha continuato l’ad di Unicredit — che entriamo in gioco noi. La nostra presenza storica, radicata nel territorio e profondamente legata alle sue comunità, ci pone in una situazione unica non solo per promuovere l’uguaglianza sociale, ma anche per supportare concretamente le aziende a raggiungere una crescita sostenibile». Orcel ha snocciolato i dati relativi all’impegno dell’istituto di credito. «Nel periodo 2021-2022 abbiamo collaborato con 13 organizzazioni e mobilitato 1,8 milioni di euro per servire 1,3 milioni di pasti alle famiglie più bisognose del Meridione. Inoltre, negli ultimi 3 anni, abbiamo sostenuto una serie di progetti, 46 per la precisione, incentrati sulla promozione dell’istruzione, dell’inclusione e della salute dei più giovani per un importo totale di quasi 700 mila euro. Queste iniziative sono state rese possibili anche grazie al contributo del Fondo carta etica. Le carte di credito di UniCredit, senza costi aggiuntivi per il cliente, consentono a ciascun utente di contribuire a iniziative benefiche. E lo stesso vale per carte di credito dei nostri colleghi». La platea ha seguito con particolare interesse l’intervento del presidente del Banco alimentare della Campania, Giuseppe Tessitore. Che ha spiegato: «Ci occupiamo del recupero delle eccedenze e della loro redistribuzione attraverso circa 400 organizzazioni operanti sul territorio. Adesso ci attende un autunno freddo: le famiglie devono scegliere se pagare le bollette o fare la spesa. In breve presso la costruzione di una nuova piattaforma logistica riusciremo ad aiutare molte più persone». Impegni e buone intenzioni. Nei prossimi mesi si attendono i segnali concreti del nuovo corso.

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6 ottobre 2022 | 09:20

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