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Ordinanza sui migranti, Musumeci attacca: «La giudice è stata consulente di Zingaretti»

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Nello Musumeci insiste nel muro contro muro con il governo nazionale e solleva l’asticella della polemica. Dopo avere incassato il colpo della sospensione della sua discussa ordinanza (che chiudeva tutti i centri per migranti e ne disponeva l’allontanamento dalla Sicilia) da parte del Tar, il presidente della Regione siciliana rilascia dichiarazioni che insinuano dubbi su possibili condizionamenti politici dietro la decisione del giudice amministrativo. «I fatti sono noti. Il governo ha impugnato la nostra ordinanza, lo ha fatto al Tar con un magistrato” che “qualcuno dice, ma è una ‘malalingua’, è stato consulente del presidente Zingaretti che è il capo del partito più importante al Governo». Così Musumeci in un video diffuso da emittenti locali, sulla decisione del governo nazionale di impugnare la sua ordinanza di chiusura dei centri per migranti nell’isola che è stata sospesa ieri dal Tar di Palermo.

Più tardi, in un video pubblicato su Facebook, il governatore, ultimamente molto attivo sui social network, espone le situazioni critiche delle strutture di Lampedusa e Pozzallo e si chiede come sia possibile che non ci sia una reazione da parte di Roma. «Certo – afferma Musumeci – sta facendo effetto la decisione del Tar Sicilia di dire che l’ordinanza del presidente della Regione è nulla. La macchina infernale del potere si è messa in moto. Ma la macchina deve sapere che noi siamo rotti a tutte le esperienze e non ci lasciamo assolutamente intimidire. Qui nessuno vuole fare il Masaniello o l’uomo di rottura, ma – aggiunge il governatore – abbiamo il dovere di difendere i diritti dei siciliani e andiamo avanti.

L’Associazione nazionale dei magistrati amministrativi difende l’operato della giudice Maria Cristina Quiligotti e parla di «affermazioni che hanno superato il limite». Per Fabio Mattei, presidente Anma, «attaccare personalmente un giudice per una decisione non condivisa, mettere in discussione la sua autonomia è grave, perché così si contesta alla base l’indipendenza stessa della giustizia». «La dottoressa Quiligotti – continua il presidente Anma – è una servitrice dello Stato, ed è stata in passato consulente giuridica e tecnica in modo trasversale, anche del ministro della Lega Calderoli, per fare un solo esempio, come spesso succede ai magistrati che offrono la loro ‘scienza e conoscenza’ per il buon funzionamento della pubblica amministrazione».

Il sindacato dei giudici amministrativi definisce pertanto «sbagliata, inaccettabile e pretestuosa» la polemica di Musumeci. Anche le opposizioni attaccano il presidente della Regione per la sua uscita. «A forza di frequentare Salvini, Musumeci ne sta prendendo tutte le peggiori abitudini, ad iniziare da un linguaggio che poco si addice al ruolo che occupa», commenta il capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Lupo, che parla di «deriva leghista del governo regionale che ormai utilizza quotidianamente il tema dei migranti in maniera strumentale, proponendo false soluzioni del tutto inattuabili». E il sindaco di Palermo Leoluca Orlando commenta: «Per contrastare la diffusione del Covid-19 a Palermo e in Sicilia servono più tamponi ai cittadini, più tracciabilità dei turisti, gratuità dei test per i dipendenti pubblici che hanno rapporti col pubblico. Certamente non servono polemiche fra istituzioni e conflitti fra poteri dello Stato». E a proposito di Covid, il bollettino del giorno in Sicilia parla di 54 nuovi contagiati, solo cinque sono migranti.

28 agosto 2020 (modifica il 28 agosto 2020 | 19:51)

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