Pagliuca (Cnpr): “ripresa a rischio senza cambio di marcia”

“Le aziende italiane continuano ad avere difficoltà a causa di tematiche che vanno oltre la pandemia e la guerra. Si lavora in un Paese nel quale il legislatore fiscale prima emette la norma, poi verifica i problemi e quindi manda una circolare che spiega come la norma doveva essere applicata. In questo modo diventa difficile per gli imprenditori, e per i professionisti che li assistono, svolgere il proprio lavoro. Abbiamo, nell’attuale momento storico, migliaia di aziende che hanno una voglia incredibile di ripartire, stanno arrivando fondi da parte dello Stato da sfruttare nell’ambito del PNRR, ma se il legislatore non riesce a incanalare tutta questa energia, ad agevolare imprenditori e professionisti, sarà uno sforzo inutile”. Lo ha detto Luigi Pagliuca (presidente della Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili), nel corso del convegno “Le imprese italiane in balìa della legislazione ondivaga e delle ondate di pandemia”, promosso a Ischia da Vincenzo Pezzullo (presidente del Comitato Organizzatore), in collaborazione con Asso Advisor, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e Associazione Italiana Esperti Composizione Crisi.

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“Lo stato di salute delle imprese italiane è preoccupante – ha sottolineato Monica Mandico (componente commissione Esperto Negoziatore della Camera di Commercio di Napoli) – , i numeri dicono che la pandemia e i costi derivanti dalla guerra in Ucraina hanno avuto un peso rilevante. Penso ai settemila bar e ristoranti chiusi negli ultimi anni e all’aumento delle insolvenze di consumatori e piccole e medie imprese: oggi più di cinque milioni di persone si trovano quasi allo stato di povertà. E nell’immediato futuro le decisioni della BCE incideranno su imprese e le famiglie, considerata la stangata sui tassi, che già da luglio aumenteranno sui finanziamenti e sui mutui, senza considerare l’inflazione”.

Secondo Francesco Fimmanò (ordinario di Diritto Commerciale e direttore scientifico Universitas Mercatorum), “le imprese italiane nonostante tutto continuano a esportare e produrre, ma c’è un supporto di base che non migliora affatto, e purtroppo le previsioni non sono rosee. Il Paese è alle prese con un problema infrastrutturale e più in generale di funzionamento della pubblica amministrazione, che non riesce a stare al passo delle imprese. Una PA dove non c’è un miglioramento della spesa, ma solo tagli che provocano una riduzione dei servizi”.

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All’incontro sono intervenuti anche Ilaria Pagni (ordinario di Diritto Processuale Civile Università Firenze e Presidente della Commissione di Riforma); Luciano Panzani (presidente Emerito Corte d’Appello di Roma), Eugenio Forgillo (presidente vicario Corte di Appello di Napoli); Enrico Quaranta (presidente Sezione Fallimentare Tribunale di S. Maria C.V.), Alberto Jorio (già Ordinario di Diritto Commerciale Università di Torino), Marcello Pollio (dottore commercialista) e Paolo Pannella (Presidente Comitato Scienti­fico OCC del Coa di Napoli e Presidente Assoadvisor).

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