Per chiedere il superbonus 110% devo essere incensurato?

La ditta da me incaricata di eseguire lavori per i quali ho chiesto di accedere al superbonus 110% mi riferisce che occorre che io sia incensurato per poter ottenere l’accesso all’agevolazione. E’ vero?

La norma che ha introdotto il cosiddetto superbonus 110% è l’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 (convertito dalla legge n. 77 del 2020)

E l’articolo 119 (in particolare i commi 9 e 10 del detto articolo) non prevede in alcun modo che il committente dei lavori o colui che beneficia delle detrazioni debba dimostrare, per potersi avvalere delle agevolazioni, di essere incensurato e/o di non aver riportato sentenze penali di condanna di alcun tipo.

Nemmeno la Guida al Superbonus 110%, aggiornata al giugno 2022, edita dall’Agenzia delle Entrate (ed agevolmente scaricabile dal sito internet istituzionale dell’Agenzia) indica la dimostrazione della assenza di condanne penali tra i requisiti necessari che il committente dei lavori e/o il soggetto che beneficia delle detrazioni deve possedere per poter accedere a questa agevolazione.

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La stessa cosa si può dire dell’ultima maxi circolare dell’Agenzia delle Entrate (la n. 23/E del 23 giugno 2022) emanata con riferimento al cosiddetto superbonus 110%.

Nessun cenno è presente nella circolare a requisiti del committente e/o del beneficiario delle detrazioni collegati alla “fedina penale” cioè ai carichi penali pendenti e/o a pregresse condanne penali definitive.

Considerato, perciò, che la norma che regola il superbonus (l’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020) e le istruzioni a più riprese fornite in merito dall’Agenzia delle Entrate non contengono alcun riferimento a quanto la ditta incaricata dei lavori le ha riferito, le consiglio di chiedere alla ditta stessa di indicarle per iscritto quale sia la norma di legge che stabilirebbe che per poter fruire delle agevolazioni del superbonus sarebbe necessario che il committente e/o chi chiede le detrazioni debba essere incensurato.

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Solo avendo questo preciso riferimento lei potrà verificare a quale disposizione (se effettivamente esistente) la ditta si stia riferendo e comprendere se questo requisito ha o meno a che fare con i lavori che lei intende far eseguire.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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