pesa l’addio alla Russia- Corriere.it

Electrolux taglier fino a 4.000 posti di lavoro, a causa delle pesanti perdite registrate nel terzo trimestre per i problemi della catena di approvvigionamento e per le condizioni di mercato pi deboli. A determinare la crisi stato soprattutto l’addio alla Russia, a seguito della guerra in Ucraina. La vendita della filiale russa ha generato una minusvalenza di circa 350 milioni di corone svedesi (circa 32,5 milioni di euro). Il gruppo svedese di elettrodomestici ha registrato una perdita netta di 605 milioni di corone svedesi (55,43 milioni di euro) nel terzo trimestre, in calo rispetto a un utile netto di 1,1 miliardi di corone dell’anno precedente, e ha presentato i dettagli del programma di tagli preannunciato a settembre. La maggior parte dei risparmi sui costi sar realizzata nell’area di business del Nord America, ha affermato la societ, aggiungendo che 3.500-4.000 posizioni saranno interessate dal programma.

Le perdite in America

La sola attivit di Electrolux in Nord America ha registrato una perdita di 1,2 miliardi di corone (109 milioni di dollari), ha sottolineato la societ, poich la regione ha continuato a essere pesantemente colpita dagli squilibri della catena di approvvigionamento che hanno portato a un livello di costi significativamente elevato. In rialzo invece i ricavi, cresciuti a 35,2 miliardi di corone, rispetto ai 31 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre, il contesto di mercato pi debole in combinazione con gli squilibri della catena di approvvigionamento ha comportato volumi significativamente inferiori e inefficienze operative, al netto del costo una tantum per uscire dal mercato russo, ha affermato l’amministratore delegato Jonas Samuelson.

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Gli impianti in Italia

La multinazionale svedese dell’elettrodomestico in Italia ha 5 stabilimenti con circa 5 mila addetti tra Porcia (lavaggio), Susegana (freddo), Forl (forni e piani cottura), Solaro (lavastoviglie) e Cerreto d’Esi (cappe), dove gli effetti della crisi hanno gi iniziato a farsi sentire. Con il calo della produzione, infatti, tornata la cassa integrazione per molti dipendenti. L’azienda ha infatti comunicato lo stop della produzione per l’intera giornata di venerd 9 settembre, che si trasformer in un giorno di cassa integrazione per tutti gli addetti alle linee. Nell’impianto di Susegana, in provincia di Treviso, che inizialmente aveva risentito meno degli altri della contrazione della domanda, a fine settembre la direzione di Electrolux Italia ha fatto un accordo con i sindacati per l’introduzione di altri 16 giorni di Cassa integrazione fino a fine anno. Nello stabilimento di Porcia dedicato alla produzione di lavabiancheria luned 3 e luned 10 ottobre ci sono state altre due giornate di fermo produttivo, che si sono aggiunte a quelle pianificate in precedenza. Altri accordi di questo tipo sono stati fatti anche per le fabbriche di Solaro, a Milano, che produce lavastoviglie, e quella di Forl, dove si fanno forni e piani cottura.

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