Povia contro Zelensky da Giletti: affermazioni a favore di Putin e accuse all’Ucraina

Quanto detto da Povia contro Zelensky negli studi di Non è L’Arena, format condotto da Massimo Giletti, sta facendo discutere. Il cantautore è stato invitato per parlare del conflitto iniziato con l’invasione della Russia di Vladimir Putin ieri sera, domenica 13 marzo 2022, con la presenza di ospiti. Quando il cantautore ha preso la parola, dopo aver lanciato un messaggio di pace, si è lasciato andare in considerazioni sui retroscena del conflitto.

Secondo il punto di vista di Povia, nel contesto di ciò che sta succedendo in Ucraina Zelensky sarebbe più irresponsabile di Putin. Andiamo per ordine. Il cantautore ha esordito con un’invettiva contro le “tifoserie” che si formano in occasione di ogni argomento caldo per l’attualità. Dopo il suo evidente schieramento contro i vaccini – e la pandemia ci ha ben insegnato cosa siano le tifoserie sui social – Giuseppe Povia esordisce lasciando credere che l’epilogo che tutto il mondo dovrebbe auspicare è la pace, con questa frase: “Io non parlerei di tifoserie, ma parlerei di pace che è la cosa che vorremmo tutti in questo momento”.

Dopo questo incipit, tuttavia, è arrivato l’attacco di Povia contro Zelensky. Non manca il riferimento agli Stati Uniti, descritti lambendo il significato di “elefante nella stanza” coniato dal New York Times nel 1959 per indicare una verità spesso ignorata o minimizzata. Nel caso di Povia, l’elefante sono gli USA che bussano alla porta per entrare nel conflitto:

“Da una parte abbiamo uno che non si ferma, perché ha fatto un’azione di invasione. Quindi, criminale, crimini contro l’umanità. Sappiamo anche che dal 2014 c’è un conflitto in Ucraina, che è stato fatto un referendum nelle regioni del Donbass, dove il 90% delle persone hanno votato per essere filo-russi. E sappiamo che fino a quel momento ci sono stati quasi 15mila morti: civili, militari, donne e bambini. Detto questo, noi possiamo riempirci la bocca, ma sappiamo che ogni minuto c’è morte e devastazione. Noi non possiamo pensare che una formica che è l’Ucraina stia combattendo un elefante che è la Russia o stia cercando di portare un elefante che è l’America davanti alla porta di un altro elefante”.

A questo punto, ecco l’invettiva di Povia contro Zelensky. Premettiamo che se da una parte ha suscitato indignazione, dall’altra Povia è riuscito a far sorridere gli spettatori in ascolto con quel riferimento alla monarchia totalmente anacronistica quando si parla dell’Ucraina:

“Quindi il più responsabile in questo momento, dopo 18 giorni di guerra, e ogni giorno è morte e devastazione e io mi sto cag*ndo addosso, il responsabile quanto Putin se non più di Putin è Zelensky che dovrebbe abdicare al trono subito“.

L’estratto video dell’intervento di Povia contro Zelensky è virale ancora oggi sui social. Il riferimento al “trono” suona come una metafora, ma il cantautore non ha specificato il senso della sua affermazione.

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